OSA Festival dipinge le antiche tradizioni di Alessandria del Carretto con Ligama, Attorrep e Sposari
Redazione Art-Vibes | On 23, Giu 2026
Il muralismo inteso come percorso di rigenerazione dell’arte pubblica contemporanea e di rivalutazione del territorio: OSA Festival celebra la memoria collettiva di Alessandria del Carretto.
di Redazione Art Vibes
Picture: Ligama – Murale ad Alessandria del Carretto (CS), OSA Festival 2026.
Grande ritorno di OSA Festival che, approdando ad Alessandria del Carretto, ridipinge i muri del borgo montano per ridare vita alle tradizioni ancestrali ben radicate nella cultura del paese, sito nel cuore del Parco Nazionale del Pollino.
Un ben definito progetto di arte urbana, finanziato dalla Regione Calabria e fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale, che ha portato alla realizzazione di sei opere murali: gli artisti Ligama, Attorrep e Sposari hanno creato una serie di opere ispirate a due tra le più importanti tradizioni della comunità alessandrina.
Il primo percorso artistico è dedicato alle maschere del Carnevale tipiche di Alessandria del Carretto, figure simboliche che custodiscono antichi significati e rappresentano uno degli elementi più caratteristici del patrimonio culturale locale.
Il secondo, invece, si ispira alla Festa della Pita, considerata il momento più significativo della tradizione popolare del paese, a cui Attorrep, street artist ma anche Direttore artistico di OSA Festival, attraverso una dei suoi lavori ha ridato vita a questa tradizione.
Ogni anno, nell’ultima settimana di aprile, un grande abete viene scelto sui monti del Pollino e trascinato dagli abitanti fino al centro abitato, dando vita a un rito collettivo che coinvolge l’intera comunità e celebra il profondo legame tra uomo, natura e territorio.
Attorrep – Murale ad Alessandria del Carretto (CS), OSA Festival 2026
Due eventi unici che, a livello antropologico e attraverso il linguaggio della street art, reinterpretano gli elementi della memoria collettiva in chiave contemporanea, trasformando le facciate del paese in un museo diffuso a cielo aperto, capace di raccontare la storia e i valori di Alessandria del Carretto a residenti e visitatori.
Un progetto che contribuisce a valorizzare il patrimonio immateriale del borgo, creando nuovi percorsi di scoperta e fruizione culturale attraverso l’arte urbana.
“I borghi più piccoli custodiscono un’identità unica: ho creduto fin da subito in questo progetto, che sta già contribuendo a far conoscere Alessandria del Carretto e ad attirare sempre più visitatori”. (Domenica Adduci, Consigliere delegato al turismo).
Sposari – Murale ad Alessandria del Carretto (CS), OSA Festival 2026
“L’Amministrazione comunale crede nella valorizzazione della nostra storia e delle nostre radici. Il museo a cielo aperto rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la comunità, perché rende omaggio alla memoria e all’identità di Alessandria del Carretto. Siamo convinti – sottolinea il Sindaco Domenico Vuodo – che sarà un importante valore aggiunto per il territorio, arricchendo l’offerta culturale e turistica del borgo”.
Un intervento che si inserisce nel più ampio percorso di OSA Festival, realtà che da quasi dieci anni opera nel campo dell’arte urbana con l’obiettivo di creare un dialogo autentico tra arte contemporanea, comunità e territorio. OSA non è infatti un semplice festival di street art: ogni progetto nasce dall’ascolto dei luoghi e delle persone, integrandosi nel tessuto sociale e culturale delle comunità ospitanti attraverso opere che si legano agli usi, ai costumi e alle tradizioni locali.
Attorrep – Murale ad Alessandria del Carretto (CS), OSA Festival 2026
Sposari – Murale ad Alessandria del Carretto (CS), OSA Festival 2026











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