Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Art Vibes – Let's share beauty | September 16, 2026

Scroll to top

Top

No Comments

Light & Magic: The Birth of Art Photography - Tate Modern

Light & Magic: The Birth of Art Photography – Tate Modern

| On 16, Set 2026

Una mostra che esplora l’eredità duratura del pittorialismo e il suo ruolo nell’affermare la fotografia come vero e proprio mezzo di creatività ed espressione artistica.


di Redazione Art Vibes


Picture: Long Chin-San, Riverside Spring 1942. The Royal Photographic Society Collection at the V&A, acquired with the generous assistance of the National Lottery Heritage Fund and Art Fund. © Courtesy the Estate of the Artist.


Questo autunno, la Tate Modern presenterà la prima grande mostra dedicata al Pittorialismo come movimento fotografico globale.

A partire dagli anni Ottanta dell’Ottocento, il Pittorialismo ha trasformato la fotografia da strumento documentaristico a forma d’arte, affermandosi come un potente mezzo espressivo.

Andando oltre le tradizionali storie della fotografia incentrate su Europa e Nord America, la mostra amplia la comprensione geografica e cronologica del movimento, ripercorrendone l’evoluzione fino agli anni Sessanta.

Articolata in quattro capitoli tematici, la mostra riunirà 200 rare stampe d’epoca di oltre 80 artisti provenienti da Europa, Nord e Sud America, Asia e Australia, rivelando la straordinaria ambizione artistica e la portata internazionale del movimento e proponendo una nuova storia della fotografia.

La mostra si inserisce nel costante impegno della Tate Modern a ripensare le storie tradizionali dell’arte moderna attraverso una prospettiva internazionale.

La mostra si apre con la nascita del movimento alla fine del XIX secolo, quando i fotografi cercarono di affermare la fotografia come forma d’arte legittima.

Riunendo figure celebri come il fotografo franco-americano Adolph de Meyer e l’americano Clarence H. White con opere di artisti meno noti, tra cui i fotografi cinesi Long Chin-san e Luo Bonian e l’indiano Shapoor N. Bhedwar, la mostra rivela la straordinaria diversità di stili, soggetti e tecniche che hanno definito il movimento in diversi contesti culturali e geografici.

 

Paul Strand, Miss Thomson, New Mexico. c.1922. Wilson Centre for Photography. © Paul Strand Archive, Aperture Foundation.
Paul Strand, Miss Thomson, New Mexico. c.1922. Wilson Centre for Photography. © Paul Strand Archive, Aperture Foundation.

Durante questo periodo formativo, i fotografi abbracciarono il potenziale espressivo del mezzo, traendo ispirazione dalla pittura e da altre consolidate tradizioni artistiche.

Tra le opere di spicco figurano il delicato ritratto “The Awakening” (1903) della fotografa britannica Emma Barton e il suggestivo paesaggio “Padiglione delle Fate” (circa 1940) di Long Chin-san, che si ispira al linguaggio visivo della pittura tradizionale cinese a inchiostro.

La seconda sezione della mostra esaminerà l’arte della stampa fotografica. I pittorialisti utilizzavano sofisticate tecniche di stampa e un’ampia gamma di carte per trasformare ogni stampa in un oggetto estetico unico.

Coppie di fotografie illustreranno l’impatto dei diversi processi di stampa sull’immagine finale, tra cui “A Norfolk Boat-Yard 1886” del fotografo britannico Peter Henry Emerson, mentre una camera oscura funzionante offrirà ai visitatori uno spaccato delle complesse tecniche di sviluppo e stampa delle fotografie.

La sezione ripercorrerà anche l’ascesa della fotografia in studio, con artisti che utilizzavano scenografie elaborate, costumi e allestimenti teatrali per creare immagini accuratamente costruite.

Ritratti di fotografi britannici, tra cui opere di Bertram Park, Yvonne Gregory e Cavendish Morton, così come stampe a colori Vivex della serie “Goddesses” di Yevonde, illustrano lo spirito di sperimentazione e innovazione che ha caratterizzato il movimento.

Un’ampia sezione della mostra sarà dedicata al rapporto tra il Pittorialismo e le società fotografiche, i circoli fotografici e i saloni che hanno plasmato lo sviluppo internazionale del movimento.

Queste reti cosmopolite riunivano i fotografi per esporre e pubblicare le loro opere, favorendo lo scambio di idee, tecniche e influenze artistiche oltre i confini nazionali.

Particolare attenzione è dedicata alla Royal Photographic Society di Londra e alle storie recentemente scoperte di circoli fotografici internazionali, tra cui il Guangshe di Shanghai, il New Line Group in Corea del Sud e la Photographic Society di Singapore.

Libri, riviste e periodici rari, prodotti da alcune di queste società, riveleranno la vivace cultura della stampa attraverso cui le idee fotografiche circolavano a livello globale e prendevano forma, presentando opere pubblicate in edizioni di Camera Work, Shashinkai: The Monthly Photographic Journal degli anni ’20 e USSR in Construction degli anni ’30, tra le altre pubblicazioni.

 

Wu Peng Seng, Construction 1958 Gelatin silver print on paper, 49.5 x 40 cm. Collection of National Gallery Singapore. Image courtesy of National Heritage Board, Singapore. © Wu Peng Seng family
Wu Peng Seng, Construction 1958 Gelatin silver print on paper, 49.5 x 40 cm. Collection of National Gallery Singapore. Image courtesy of National Heritage Board, Singapore. © Wu Peng Seng family

La sezione finale della mostra riconsidera il rapporto tra Pittorialismo e Modernismo.

Tra le opere in mostra, spiccano quelle del fotografo srilankese Lionel Wendt, inclusi i ritratti solarizzati degli anni ’30, e dell’artista giapponese Shigeru Onishi, le cui composizioni sperimentali degli anni ’50 dimostrano il dialogo continuo del movimento con i linguaggi visivi modernisti.

La mostra ripercorrerà anche l’evoluzione delle pratiche di tre tra i principali fotografi modernisti americani, Edward Steichen, Paul Strand ed Edward Weston, le cui carriere hanno fatto da ponte tra i due movimenti, presentando opere come Primo Carnera (c. 1922) di Steichen e Miss Thomson, New Mexico (c. 1922) di Strand.

Insieme, queste opere sottolineano l’eredità duratura del pittorialismo e il suo ruolo nell’affermare la fotografia come un vero e proprio mezzo di creatività ed espressione artistica, che continua ancora oggi.


Exhibition info: Light & Magic: The Birth of Art Photography

When: 14 Ottobre 2026 – 21 Febbraio 2027.
Where: Tate Modern, Bankside, London SE1 9TG4.


– website: tate.org.uk


Next Vibes

This is the most recent story.

Submit a Comment