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Art Vibes – Let's share beauty | September 10, 2026

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Festival des Architectures Vives (FAV) 2026, Montpellier - Il Divenire dell’Architettura

Festival des Architectures Vives (FAV) 2026, Montpellier – Il Divenire dell’Architettura

| On 18, Ago 2026

Il festival di architettura che anima la città di Montpellier: creatività, trasmissione e radicamento nel territorio, un approccio che mira ad ampliare le prospettive sull’architettura, mettendola in dialogo con altre discipline.


di Francesco Spaghi


Picture: Festival des Architectures Vives (FAV) 2026, Montpellier. The continuum as space-time : Marie-Laurence Durand and Charles-Antoine Lauzon. Photo credit: photoarchitecture.com.


Ogni anno, il Festival des Architectures Vives (FAV) invita i visitatori a intraprendere un viaggio immersivo attraverso le dimore private di Montpellier, veri e propri gioielli architettonici del patrimonio cittadino.

L’edizione 2026, svoltasi dal 9 al 14 giugno, ha presentato 13 installazioni all’interno di queste sedi storiche. Per questa speciale edizione celebrativa, il festival ha invitato alcuni team iconici delle edizioni precedenti ad assumere un nuovo ruolo: quello di mentori.

Questa iniziativa ha incarnato un simbolico passaggio generazionale, riflettendo la fiducia riposta nei talenti emergenti e riaffermando lo spirito di collaborazione che anima il festival fin dalla sua nascita.

Il FAV continua ad attrarre un pubblico sempre più numeroso: dai 3.500 visitatori del 2006, si è passati a oltre 13.000 visitatori sia nell’edizione del 2023 che in quella del 2024. Nel 2025, il festival ha superato per la prima volta la soglia dei 16.000 visitatori.

L’edizione 2026 ha confermato questo notevole slancio, accogliendo quasi 18.000 visitatori e stabilendo un nuovo record di presenze, a dimostrazione del crescente interesse del pubblico per il festival.

 

Edizione 2026: “Trasmission” e Julien Tuffery

Negli ultimi due anni, il Festival des Architectures Vives ha riflettuto sul ruolo del mecenatismo all’interno delle sue edizioni, con la chiara intenzione di invitare personalità provenienti da ambiti diversi dall’architettura che condividano tuttavia valori comuni di creatività, trasmissione e radicamento nel territorio, un approccio che mira ad ampliare le prospettive sull’architettura, mettendola in dialogo con altre discipline.

 

Festival des Architectures Vives (FAV) 2026, Montpellier.  Panache de lumière : Ateliers A+. Photo credit: photoarchitecture.com
Festival des Architectures Vives (FAV) 2026, Montpellier. Panache de lumière : Ateliers A+. Photo credit: photoarchitecture.com

Per l’edizione 2026, dedicata al tema della “Trasmission“, il festival ha scelto Julien Tuffery come suo patrono.

A capo dell’atelier di famiglia, Julien Tuffery rappresenta la quarta generazione di maestri sarti e confezionatori di abiti. Insieme alla sua socia Myriam, continua a sviluppare l’azienda coniugando tradizione e modernità attraverso la produzione locale, l’approvvigionamento responsabile dei materiali e l’innovazione sia nel design che nell’utilizzo.

Nel corso del suo percorso professionale, Julien Tuffery incarna un’espressione contemporanea e tangibile di trasmissione. Per lui, la trasmissione non è un concetto astratto: si vive quotidianamente in officina, attraverso il dialogo tra generazioni e la capacità di preservare un mestiere adattandolo alle sfide contemporanee.

 

Trasmettere per dare un futuro

Accogliendo Julien Tuffery come mecenate, la FAV ha celebrato una visione della creatività profondamente radicata nel lungo termine, una visione che unisce le generazioni, valorizza l’artigianato e dimostra che l’innovazione può nascere dalla tradizione.

Il Simposio FAV: Architetture in Divenire

Da vent’anni, il Festival des Architectures Vives non si limita a presentare l’architettura, ma ne osserva e ne sostiene le profonde trasformazioni. Avendo accolto oltre 730 architetti dalla sua creazione, il FAV si configura oggi come un osservatorio unico delle pratiche architettoniche emergenti.

Concepito come un programma in tre parti, il simposio ha esplorato nuove modalità di progettazione, costruzione e trasmissione della conoscenza attraverso il dialogo.

 

Festival des Architectures Vives (FAV) 2026, Montpellier. Le sens du détail : Guillaume Debeze and Amandine Courtaillac. Photo credit: photoarchitecture.com
Festival des Architectures Vives (FAV) 2026, Montpellier. Le sens du détail : Guillaume Debeze and Amandine Courtaillac. Photo credit: photoarchitecture.com

 

Teams and projects 


20th Anniversary Grand Prize
LIMINALITY IN MOTION, Yurika Takemura (Yurica Architecture & Design) in collaboration with Yui Takeshima (Artist) and Haruna Kawamura (Performer) Nara, Japan. Mentor: Tohru Horiguch

Public Prize
PANACHE DE LUMIÈRE, Ateliers A+: Valentin Bancarel, Marie Felipe, Eline Thibaut, Camille Le Joly, Bastien Lauras, Julie Guiraud, Montpellier, France. Mentors: Ateliers A+

Jury’s Favourite Mention
THE CONTINUUM AS A SPACE-TIME, Charles-Antoine Lauzon and Marie-Laurence Durand, Québec, Canada. Mentors: Agence Spatiale

Transmission Mention
LE SENS DU DÉTAIL
Guillaume Debeze and Amandine Courtaillac, Montpellier, France. Mentors: Élodie Nourrigat and Jacques Brion

Environmental Mention
SABLIER, Collectif Nou(e)s: Maxime Neuville, Violette Soleilhac, Tanguy Guyot, Fabien Lamy Rodez, Paris, Clermont-Ferrand, Lyon – France. Mentors: Luc Léotoing (Luc Léotoing Paysage Urbanisme) & Chloé Mariey (GRAMA Architecture).

운지(雲紙): THE SUSPENDED CLOUD
OFNN Group: Sanghoon Park and Sung-min Park, Seoul, South Korea. Mentors: Álvaro González Serrano & Jennyfher Alvarado Figueroa

TELL ME A SECRET
Coletivo624: Maria Filipe, Patrícia Varão Moreira, Miguel Van-Zeller, Beatriz Rosendo, Ruben Vasques, Raquel Stattmille. Portugal, Switzerland, Australia. Mentor: Vicente Spinola

UNE OMBRE BLEUE DEVIENT UNE RELIQUE
Collectif Natura Urbana: Emma Franco, Marta Portigliati, Lorenza Ferrari, Genoa, Italy. Mentor: Nicola Canessa

TRANSPHERES
Atelier Mousqueton: Valentine Geoffroy and Delphine Lecomte. Bordeaux, France. Mentors: Moonwalk Local

VERTIGO
Ateliers A+: Axelle Le Letty, Eva Richez, Ayyoub Mazouz, Jules Rousset, Hugo Corsig, Valentin Lagarde, Montpellier, France. Mentors: Ateliers A+

LA LYRE ET LA COURONNE
Estéban Le Magnen, Paris, France. Mentor: Régis Roudil

MÂT-TIERS
Calada Architectes (Zoé Dalloni, Élodie Artières) and Atelier Moschata (Raphaël Contesso), Nice, France. Mentors: Ateliers O-S Architectes

FAV POP-UP PAVILION: TÉISSER
Laetitia Rejany and Iacha Perget, Montpellier, France. Mentors: Élodie Nourrigat and Jacques Brion

 

Festival des Architectures Vives (FAV) 2026, Montpellier. Sablier : Nou(e)s collective. Photo credit: photoarchitecture.com
Festival des Architectures Vives (FAV) 2026, Montpellier. Sablier : Nou(e)s collective. Photo credit: photoarchitecture.com

 

Il Padiglione Pop-Up del FAV all’Hôtel Saint-Côme

Tra le 13 installazioni, un padiglione situato all’interno del parco dell’Hôtel Saint-Côme ha occupato un posto speciale. Concepito come spazio di incontro e celebrazione, ha incarnato lo spirito del festival: aperto, accessibile e accogliente.

Il padiglione, concepito come un vero punto d’incontro, offre ai visitatori l’opportunità di arricchire la loro esperienza FAV con una gamma di articoli esclusivi, incoraggiandoli a interagire tra loro e a immergersi nell’atmosfera del festival, celebrando vent’anni di creatività, condivisione e innovazione artistica.

Sebbene non fosse designato come punto di partenza ufficiale del percorso del festival, il padiglione invitava naturalmente i visitatori a iniziare la loro scoperta del FAV da questa posizione centrale al 32 di Grand-Rue Jean Moulin.

 

Un impegno ambientale strutturato

Il Festival des Architectures Vives ha ribadito il suo impegno per la sostenibilità attraverso l’implementazione di una rigorosa carta ambientale.

In collaborazione con Mas Réemploi, il festival continua a promuovere l’utilizzo di materiali riciclati e il riutilizzo creativo nella progettazione delle installazioni. Ogni team partecipante riceve supporto per ridurre la propria impronta di carbonio, incluso l’accesso al catalogo online di materiali recuperati di Mas Réemploi.

 

Festival des Architectures Vives (FAV) 2026. La lyre et la couronne : Estéban Le Magnen. Photo credit: photoarchitecture.com
Festival des Architectures Vives (FAV) 2026. La lyre et la couronne : Estéban Le Magnen. Photo credit: photoarchitecture.com

Al termine del festival, è stata effettuata un’operazione di raccolta e recupero per tutte le 13 installazioni temporanee. Grazie al riutilizzo dei materiali di installazione, FAV 2026 ha permesso di risparmiare quasi 12.275 kg di emissioni equivalenti di CO₂, pari a 3,7 tonnellate di materiali reindirizzati verso i canali di riutilizzo.

 

Festival des Architectures Vives

Dal 2006, il Festival des Architectures Vives offre ai visitatori un’immersione totale nei tesori architettonici di Montpellier, in particolare nelle sue storiche dimore private.

Trasformando questi spazi storici, spesso trascurati, attraverso installazioni architettoniche contemporanee, il festival promuove un dialogo tra passato e presente, tradizione e innovazione. Ogni installazione è ideata e realizzata da team di architetti emergenti.

 

Festival des Architectures Vives (FAV) 2026. Transphères : Atelier Mousqueton. Photo credit: photoarchitecture.com
Festival des Architectures Vives (FAV) 2026. Transphères : Atelier Mousqueton. Photo credit: photoarchitecture.com

– website: festivaldesarchitecturesvives.com


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