Maurizio Cattelan - "NIGHT", Neue Nationalgalerie
Redazione Art-Vibes | On 06, Ott 2026
Berlino, Neue Nationalgalerie: tra monumentalità e intimità, visibilità e occultamento, la mostra invita gli spettatori a riflettere su come immagini, simboli e strutture di significato circolino e si trasformino nel tempo.
di Redazione Art Vibes
Picture: MAURIZIO CATTELAN. NIGHT, exhibition view, Neue Nationalgalerie, 2026. © Neue Nationalgalerie – Stiftung Preußischer Kulturbesitz / David von Becker.
La Neue Nationalgalerie presenta NIGHT, la prima grande mostra personale in Germania dell’artista italiano Maurizio Cattelan, vincitore del Preis der Nationalgalerie 2026.
Concepita per la sala di vetro di Mies van der Rohe, la mostra riunisce opere storiche fondamentali e nuove commissioni sfruttando un allestimento che conferisce al museo il carattere di una chiesa contemporanea: uno spazio di incontro, elevazione e riflessione.
NIGHT si articola attorno ai temi della storia, del potere, della memoria, dell’identità e della fede.
In tutta la mostra, immagini e figure familiari vengono spostate quel tanto che basta per destabilizzarne il significato, aprendole a interpretazioni che oscillano tra ironia e ambiguità.
In dialogo con l’architettura di Mies van der Rohe, le opere di Cattelan attivano l’edificio non come un semplice contenitore, ma come parte integrante della mostra stessa.
Il titolo NIGHT evoca una condizione in cui le cose vengono viste non meno chiaramente, ma in modo diverso.
Come afferma lo stesso Maurizio Cattelan: “La notte non è semplicemente l’assenza di luce. È una condizione. La mostra non parla di oscurità. Parla della perdita di certezze. La notte è anche temporanea: contiene sempre la possibilità del mattino, anche se non lo si può ancora vedere.”
La mostra si estende oltre la sala di vetro. Sulla terrazza del museo, Scar (2026), un tombino in ghisa su cui sono incisi i titoli di tutte le opere in mostra, condensa l’esposizione in un linguaggio a livello stradale.
Maurizio Cattelan, Neue Nationalgalerie, 2026. © Neue Nationalgalerie – Stiftung Preußischer Kulturbesitz / David von Becker
In alto sul tetto, “Never” (2003) appare come un batterista bambino animatronico ispirato al protagonista de “Il tamburo di latta” di Günter Grass: una figura di resistenza e monito il cui ritmo irregolare risuona per tutta la città, tra parata e allarme.
I visitatori accedono attraverso “Purgatorio” (2026), una nuova opera commissionata che colloca una versione in scala ridotta della Porta di Brandeburgo all’interno del museo. Uno dei monumenti più riconoscibili della Germania diventa una soglia da aggirare e attraversare, riposizionato come spazio di passaggio, riflessione e ambiguità storica.
Al centro della sala, si stabilisce un forte asse verticale tra “Lui” (2001), una figura maschile inginocchiata in posa contemplativa, e “Alba” (2007), una figura femminile sospesa in posizione cruciforme all’interno di una cassa da trasporto.
Sopra, migliaia di piccioni imbalsamati intitolati “Persone” (2026, esposta per la prima volta a Venezia nel 1997) si posano sulla struttura del soffitto, rimodellando lo spazio in un luogo di incontro collettivo e di quieta osservazione.
“Una chiesa è una bellissima invenzione perché dà forma a qualcosa di invisibile“, ha affermato Maurizio Cattelan. «La Neue Nationalgalerie possiede già qualcosa di ritualistico: la sua scala, la simmetria, il silenzio e la distanza dalla vita quotidiana. Ho immaginato lo spazio quasi come una chiesa contemporanea: una navata centrale, navate laterali e una sequenza di presenze.»
Tra le opere raccolte sotto la sala c’è “Him”, una scultura piccola ma profondamente inquietante che appare di spalle come un bambino inginocchiato in preghiera, finché lo spettatore non riconosce la figura di Adolf Hitler.
Spogliandosi dei familiari simboli di potere e ideologia, l’opera mette in scena un momento di riconoscimento piuttosto che una dichiarazione, affrontando la difficoltà di rappresentare il male senza sminuirne la realtà. Esposta a Berlino, la sua postura inginocchiata riecheggia anche il ricordo della Kniefall di Willy Brandt a Varsavia nel 1970. Piuttosto che commemorare la storia, Him sconvolge il presente.
Un gruppo di opere in marmo ispirate alla tradizione scultorea italiana: “All” (2007), nove corpi a grandezza naturale avvolti in sudari, scolpiti in marmo di Carrara come un monumento orizzontale alla morte, universale e anonimo; “Bones” (2025), una monumentale aquila caduta in marmo Statuario, emblema di potere portato a terra; e “First” (2025), un uovo di marmo trafitto da un singolo chiodo di ferro.
MAURIZIO CATTELAN. NIGHT, exhibition view, Neue Nationalgalerie, 2026. © Neue Nationalgalerie – Stiftung Preußischer Kulturbesitz / David von Becker
Altrove, “Novecento” (1997) sospende a mezz’aria un cavallo imbalsamato a grandezza naturale come allegoria di un secolo di esaurimento, mentre “Pentecost” (2002) aggioga un asino imbalsamato a un carro sovraccarico sull’orlo del collasso.
La mostra ritorna ripetutamente sull’autoritratto e sul fallimento come soggetto. “Charlie Don’t Surf” (1997) ritrae uno scolaro seduto a una scrivania, con le mani trafitte dalle matite; “La Rivoluzione Siamo Noi” (2000) appende un Cattelan in miniatura, vestito con un abito di feltro di Joseph Beuys, a un appendiabiti in uno dei guardaroba di Mies van der Rohe; e “We” (2010) dispiega due figure identiche dell’artista una accanto all’altra su un letto.
Altre due nuove opere commissionate misurano il tempo e la mortalità: “After” (2026), un tubo di ferro di sei metri percosso come una campana, con un cane addormentato al centro; e “Dust” (2026), un estintore che contiene le ceneri di un amico dell’artista, realizzato secondo le volontà del defunto.
Presentata a Berlino, NIGHT si dispiega in un contesto plasmato da storie stratificate e processi di memoria in continua evoluzione. Tra monumentalità e intimità, visibilità e occultamento, la mostra invita gli spettatori a riflettere su come immagini, simboli e strutture di significato circolino e si trasformino nel tempo.
Da oltre trent’anni, Maurizio Cattelan (nato nel 1960 a Padova) è una delle voci più autorevoli dell’arte contemporanea internazionale, con un corpus di sculture, installazioni e interventi concettuali che affrontano temi come l’autorità, la memoria collettiva e il potere sociale. Le sue opere sono state esposte in tutto il mondo, tra cui diverse Biennali di Venezia e importanti mostre personali al Solomon R. Guggenheim Museum di New York (All, 2011) e alla Monnaie de Paris (Not Afraid of Love, 2016).
MAURIZIO CATTELAN. NIGHT, exhibition view, Neue Nationalgalerie, 2026. © Neue Nationalgalerie – Stiftung Preußischer Kulturbesitz / David von Becker
NIGHT segna il suo ritorno a Berlino 20 anni dopo aver co-curato la 4a Biennale di Berlino nel 2006.
Il Preis der Nationalgalerie, fondato dagli Amici della Nationalgalerie nel 2000, si è affermato negli ultimi 25 anni come uno dei premi più importanti per l’arte contemporanea. Nel 2026, il premio entra in una nuova fase con il suo trasferimento nell’iconica sala di vetro della Neue Nationalgalerie, diventando un’opportunità unica per un artista di realizzare una presentazione mirata e ambiziosa.
La giuria del Preis der Nationalgalerie 2026 era composta da Emma Lavigne (Direttrice della Collezione Pinault, Parigi) e Sam Keller (Direttore della Fondation Beyeler, Basilea), nonché da Klaus Biesenbach (Direttore della Neue Nationalgalerie).
Oltre ai giurati, potevano presentare candidature anche i curatori della Nationalgalerie e i membri degli Amici della Nationalgalerie.
– Exhibition info: Maurizio Cattelan – “NIGHT“. MAURIZIO CATTELAN. NIGHT è curata da Lisa Botti, curatrice della Neue Nationalgalerie, con Klaus Biesenbach, direttore della Neue Nationalgalerie, in stretta collaborazione con Maurizio Cattelan. La mostra è presentata nell’ambito del Preis der Nationalgalerie, reso possibile da FREUNDE der Nationalgalerie e sostenuto da BMW. Media partner: Monopol.
– When: 10 settembre 2026 – 7 marzo 2027.
– Where: Neue Nationalgalerie, Potsdamer Straße 50, 10785 Berlin.
– website: smb.museum











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