Mimmo Rotella. Monumentale
Redazione Art-Vibes | On 08, Ott 2026
Catanzaro: nella città dove è cominciato il percorso artistico di Rotella va in scena una mostra che evidenzia la capacità dell’artista di con la dimensione pubblica dell’immagine, trasformando i linguaggi della comunicazione di massa in un campo di continua sperimentazione.
di Redazione Art Vibes
Picture: Installation view, Mimmo Rotella. MONUMENTALE. Photo courtesy: Alfredo Capellupo.
A vent’anni dalla scomparsa di Mimmo Rotella, Catanzaro, sua città natale, rende omaggio a uno dei protagonisti più radicali dell’arte italiana del secondo Novecento con Mimmo Rotella. Monumentale.
Organizzata dal Comune di Catanzaro in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella e curata da Alberto Fiz, la mostra mette in evidenza la capacità dell’artista di confrontarsi con la dimensione pubblica dell’immagine, trasformando i linguaggi della comunicazione di massa in un campo di continua sperimentazione.
Il percorso espositivo si concentra sulla produzione dagli anni Ottanta al 2005, ripercorrendo una fase nella quale Rotella rilegge, trasforma ed elabora le invenzioni che avevano caratterizzato la sua ricerca precedente.
Il décollage convive così con sovrapitture, interventi pittorici, supporti metallici e nuove modalità di appropriazione dell’immagine.
Installation view, Mimmo Rotella. MONUMENTALE. Photo courtesy: Alfredo Capellupo
Il Complesso monumentale di San Giovanni, con la sua forte identità architettonica e storica, accoglie una selezione di 25 opere di grandi dimensioni, creando un inedito rapporto tra spettatore e immagine.
La monumentalità nell’opera di Rotella riguarda infatti non soltanto le dimensioni dei lavori, ma soprattutto la dilatazione dell’immagine e la sua capacità di occupare fisicamente lo spazio.
Installation view, Mimmo Rotella. MONUMENTALE. Photo courtesy: Alfredo Capellupo
È il caso di lavori come Pan Am del 1986, una sovrapittura su tela che si estende per cinque metri, alla quale si affiancano grandi décollage su lamiera come Matrix e Shaolin, legati all’universo cinematografico.
Non mancano riferimenti al cinema western, come Fort Apache e L’ultima vendetta, entrambi del 2004, quest’ultimo in comodato presso l’Università Magna Græcia di Catanzaro.
Di particolare significato anche Ikarus del 1999, una grande opera di tre metri, per lungo tempo esposta all’Aeroporto di Lamezia Terme e messa a disposizione da Sacal (Sistema Aeroportuale Calabrese), ispirata al mito del volo.
Se negli anni Cinquanta l’artista aveva scoperto nei muri delle città una sorta di grande museo a cielo aperto, dagli anni Novanta questa intuizione viene ripensata attraverso opere nelle quali cinema, pubblicità, cronaca e immaginario collettivo assumono una nuova dimensione ambientale. «Il mio obiettivo è quello di donare al pannello pubblicitario uno statuto di scultura-architettura», ha affermato Rotella.
È a partire dagli anni Ottanta che prende le mosse il progetto espositivo che giunge sino al 2005, coinvolgendo sperimentazioni differenti dove il décollage non solo ha una sua precisa autonomia linguistica, ma diventa il punto di partenza su cui intervenire per creare una nuova sintassi.
Installation view, Mimmo Rotella. MONUMENTALE. Photo courtesy: Alfredo Capellupo
Proprio in quegli anni ricompare la pittura, così come la sovrapittura, una nuova pelle che ricopre l’immagine e ne modifica il significato, come appare evidente in un lavoro del 1984 dedicato al cinema, A Star is Born.
«La mostra approfondisce un periodo storico non sufficientemente valorizzato, sottolineando la vena sperimentale di Rotella che prosegue la sua indagine sulle tecniche e sui materiali per tutta la vita senza mai arrestarsi, rimettendosi continuamente in gioco.
Non a caso una sala dell’esposizione è dedicata alle nuove icone, la sua ultima invenzione, risalente al 2002 che creano silenzi e sospensioni nella lettura dell’immagine frammentaria e frammentata. Ogni volta i suoi interventi sull’universo mediale ci sorprendono», ha spiegato Alberto Fiz.
Insieme ai grandi temi che hanno caratterizzato la sua personale mitologia del quotidiano, talvolta con ironia come Tarzan del 1986 o La sigaraia del 1997, in mostra si possono apprezzare i blank, intesi come vere e proprie cancellazioni, così come i giganteschi ready made che attualizzano il messaggio duchampiano.
Rotella rilegge, trasforma ed elabora le invenzioni che avevano caratterizzato la sua ricerca precedente proponendo nuove modalità di appropriazione intese come dispositivi semantici di trasgressione in continuità con lo strappo. La mostra documenta così la forza espressiva di Mimmo Rotella, che ha utilizzato la sua arte come strumento d’intervento all’interno del contesto sociale, ribaltando ogni canone prestabilito.
Installation view, Mimmo Rotella. MONUMENTALE. Photo courtesy: Alfredo Capellupo
DICHIARAZIONI
«Era nostro preciso dovere rendere omaggio a un artista che ha dato uno dei contributi più originali e significativi all’arte contemporanea con la geniale invenzione del décollage e le sue progressive declinazioni. Una parabola straordinaria, per un talento riconosciuto e celebrato dalla critica e dal pubblico a livello internazionale e che mosse i suoi primi passi in uno dei vicoli del nostro centro storico», ha affermato il Sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita.
«Rotella ha fatto dei muri una memoria collettiva da interrogare, strappare, restituire, e il suo cammino è cominciato in questa città. Oggi, nel Complesso Monumentale del San Giovanni, quello sguardo ritorna, e questo ritorno vuole essere per i giovani talenti uno stimolo a riconoscere nella propria terra radici e possibilità, e per tutti un momento di consolidamento dello spirito di comunità, nel nome di uno dei più importanti Maestri del Novecento» prosegue Donatella Monteverdi, Assessora alla Cultura.
Installation view, Mimmo Rotella. MONUMENTALE. Photo courtesy: Alfredo Capellupo
– Exhibition info: Mimmo Rotella. Monumentale, a cura di Alberto Fiz.
– When: 8 ottobre 2026 – 8 gennaio 2027
– Where: Complesso monumentale di San Giovanni, Catanzaro.











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