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Art Vibes – Let's share beauty | December 5, 2025

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LIMEN. I luoghi soglia: opera diffusa realizzata dall’artista Jasmine Pignatelli

LIMEN. I luoghi soglia: opera diffusa realizzata dall’artista Jasmine Pignatelli

| On 28, Nov 2025

L’opera di Jasmine Pignatelli per l’Ecomuseo Adda di Leonardo a ciura di Annalisa Ferraro, con la direzione scientifica di Cristian Bonomi.


di Redazione Art Vibes


Picture: LIMEN – Opera diffusa, Cornate d’Adda. Ph: ©Arianna Ciofi, 2025.


Sabato 22 novembre 2025 l’Ecomuseo Adda di Leonardo, in collaborazione con Garden65 S.r.l., ha presentato ufficialmente LIMEN. I luoghi soglia, opera diffusa realizzata dall’artista Jasmine Pignatelli con la curatela di Annalisa Ferraro e la direzione scientifica di Cristian Bonomi, nell’ambito del progetto Identità Fluenti.

Dalle mappe di comunità al turismo interattivo nell’Ecomuseo Adda di Leonardo, finanziato da Regione Lombardia tramite il bando InnovaCultura, con il contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2021–2027 e Unioncamere Lombardia.

LIMEN nasce con l’intento di rafforzare la percezione geografica e identitaria dell’Ecomuseo Adda di Leonardo, tracciando nuove coordinate simboliche nel paesaggio. La scelta di intervenire sul paesaggio progettando e installando opere d’arte contemporanea rientra in una più ampia strategia di comunicazione culturale e territoriale, volta a intrecciare i linguaggi artistici del presente con il patrimonio storico, naturale e sociale che già contraddistingue questo territorio.

Ispirata all’Adda, l’opera racconta, in quattro tempi, un fiume che da secoli modella la terra e la vita delle comunità che la abitano, suggestionando genti, generando culture e ispirando progresso.

E proprio laddove il paesaggio sembra cambiare atmosfera, nei punti in cui si avverte il passaggio dal contesto urbano al paesaggio fluviale, prende forma il progetto artistico di Jasmine Pignatelli, che trova nel termine latino limen il suo nome naturale: soglia, confine, passaggio.

 

LIMEN - Particolare dell'opera di Jasmine Pignatelli per Paderno d'Adda, Ecomuseo Adda di Leonardo
LIMEN – Particolare dell’opera di Jasmine Pignatelli per Paderno d’Adda, Ecomuseo Adda di Leonardo

Parole che rievocano il movimento stesso dell’Adda, fiume che unisce le terre che divide, e intanto genera, custodisce e trasforma. D’altronde è proprio per la sua essenza di artista meridiana — in grado di vedere il confine come attraversamento, collegamento, asse di connessione tra spazi geografici e culturali, tempi e linguaggi — oltreché per la sua esperienza in opere d’arte pubblica in dialogo con le comunità, che Pignatelli è stata scelta per individuare e caratterizzare i nuovi luoghi soglia ecomuseali.

La matrice monolitica dell’opera, in ogni sua declinazione, restituisce la forza e la presenza immutabile del fiume. L’oro ne evoca il sacro, il corten la resistenza, la superficie specchiante l’apertura al presente e il dialogo con ciò che la circonda.

Limen. I Luoghi Soglia è un’opera diffusa in quattro atti, quattro stazioni che percorrono l’intero territorio ecomuseale: ogni installazione diventa un dispositivo narrativo in grado di raccontare un tempo dell’Adda e il suo rapporto con le comunità — sacro a Paderno d’Adda, operoso a Cornate, geniale a Vaprio, fluido a Cassano.

 

LIMEN - Opera diffusa, Vaprio d'Adda. Ph: © Arianna Ciofi, 2025
LIMEN – Opera diffusa, Vaprio d’Adda. Ph: © Arianna Ciofi, 2025

Ciascuna possiede valore, forza narrativa e compiutezza estetica, restituendo un frammento di geografia del paesaggio, storia e identità del luogo che la accoglie. Ma è nell’insieme che le opere trovano pieno significato, proprio come l’Ecomuseo che, attraverso la sua rete di Comuni, rende visibile e condivisa l’identità di un territorio che scorre lungo il fiume.

Vere e proprie “porte culturali” incaricate di rafforzare – sia in termini geografici che identitari – la percezione dell’Ecomuseo Adda di Leonardo, le quattro stazioni di Limen. I Luoghi Soglia offrono al visitatore, cittadino o turista che sia, un ulteriore strumento di orientamento e una chiave di lettura alternativa ed evocativa della ricchezza del contesto locale e del suo legame con il paesaggio, attraverso cui poter riconoscere di entrare in un luogo di interesse culturale e identitario.

 

Paderno d’Adda

IL FIUME SACRO, IL TEMPO DELLE ORIGINI
Via Alzaia del Naviglio & Via T. Edison accanto alla Chiesetta degli Alpini e al monumento ai caduti, luoghi cari alla memoria collettiva

Qui l’Adda si chiude in una forra profonda, si ritira e si impone, inafferrabile e invalicabile, nella solennità del suo solco primordiale.
È il tempo delle origini, del mistero, della forza che precede ogni trasformazione. Una forza raccolta, da cui qualcosa, più avanti, originerà.

 

Cornate d’Adda

IL FIUME OPEROSO, IL TEMPO DEL FARE
Centrale idroelettrica A. Bertini, Via XXV Aprile, 18
simbolo del progresso e della memoria industriale del territorio

Qui il fiume incontra l’uomo e si lascia comprendere, governare, incanalare. L’angolo della conca ne segna il passaggio da entità selvaggia a risorsa produttiva.
È il tempo del fare, dell’intelletto e del progresso che trasformeranno un impedimento in bene collettivo.

 

LIMEN - Opera diffusa, Vaprio d'Adda. Ph: © Arianna Ciofi, 2025
LIMEN – Opera diffusa, Vaprio d’Adda. Ph: © Arianna Ciofi, 2025

 

Vaprio d’Adda

IL FIUME GENIALE, IL TEMPO DELL’INTELLIGENZA
Piazza Cavour
accanto alle strade e ai luoghi attraversati da Leonardo da Vinci, che proprio qui per un periodo visse, studiò e coltivò il suo genio.

Qui il fiume incontra l’uomo e si lascia comprendere, governare, incanalare. L’angolo della conca ne segna il passaggio da entità selvaggia a risorsa produttiva.
È il tempo del fare, dell’intelletto e del progresso che trasformeranno un impedimento in bene collettivo.

 

Cassano d’Adda

IL FIUME FLUIDO, IL TEMPO DEL FUTURO

Piazza G. Garibaldi
un nuovo anfiteatro luogo di incontro, accoglienza e trasformazione

Qui il fiume si apre al futuro: le acque si diramano in più canali, scorrono libere come capelli sciolti, accogliendo e facendo tesoro della complessità e delle voci del nostro presente.
È il tempo dell’equilibrio nuovo, della coesistenza tra memoria e visione. L’acqua, con il suo corso, continua a generare movimento e possibilità.

Limen si presenta quindi come un’unica narrazione, continua e fluente come l’Adda stesso, capace di tenere insieme geografie reali e paesaggi interiori.
Come afferma l’artista: “Il paesaggio non è solo ciò che osserviamo, ma anche ciò che ricordiamo, interpretiamo, viviamo. Le mie opere invitano a riflettere su questa duplice dimensione, reale e immaginaria, che ciascuno porta con sé.”

 

LIMEN - Opera diffusa, Vaprio d'Adda. Ph: © Arianna Ciofi, 2025
LIMEN – Opera diffusa, Vaprio d’Adda. Ph: © Arianna Ciofi, 2025

Con Limen, l’Ecomuseo Adda di Leonardo rinnova la sua missione di custodire e valorizzare il patrimonio, e al tempo stesso di renderlo vivo attraverso nuove forme di narrazione.

Le installazioni di Jasmine Pignatelli, diventando nuovi segni pubblici di riconoscimento e accoglienza, sono veri e propri strumenti di interpretazione culturale, e rafforzano il legame tra i nove Comuni del sistema invitando a vivere l’Adda come luogo di memoria, di identità e di futuro condiviso.

In prossimità di ciascuna opera è stata inoltre installata una targa con transcodifica tattile dell’opera e testi in braille accessibile a normovedenti, non vedenti e ipovedenti, per rendere l’opera proprio di tutti.
Attraverso un QR code presente sulla targa sarà inoltre possibile accedere al portale del progetto Identità Fluenti, per connettersi con tutte le storie qui raccontate e scegliere la prossima meta da visitare.

«Da artista meridiana – ha dichiarato Jasmine Pignatelli – ero preparata al concetto di soglia, che abita da sempre il mio pensiero e il mio lavoro. Non ero preparata, invece, a misurarmi con un fiume come soglia. Nata e cresciuta sul mare sono abituata a confrontarmi con quest’elemento: un’acqua che unisce, aperta al dialogo e allo scambio. Ho scoperto che anche il fiume è così: una soglia che scorre, capace di unire proprio le terre che divide.

Mi ha stupita, però, incontrare nel suo corso il concetto di tempo nella sua dimensione verticale culturale, e non solo orizzontale geografica, che nel mare non è percepita. Questa scoperta, insieme all’immersione nell’identità ecomuseale, per me completamente nuova, ha dato forma a LIMEN. I luoghi soglia: un’opera diffusa, inedita nel mio percorso, densa di significati, già colma degli attraversamenti che ho compiuto nella conoscenza e nella rielaborazione, e già pronta ad accogliere quelli che altri vorranno intraprendere».


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