Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Art Vibes – Let's share beauty | July 16, 2026

Scroll to top

Top

Art
No Comments

Drift Museum - Il nuovo spazio per le arti contemporanee ad Amsterdam

Drift Museum – Il nuovo spazio per le arti contemporanee ad Amsterdam

| On 02, Set 2025

Cinque capannoni industriali nel centro di Amsterdam sono stai riqualificati ed ospiteranno
mostre di arte contemporanea che esplorano l’iterazione tra arte e tecnologia garantendo un nuovo tipo di esperienza museale.


di Redazione Art Vibes


Picture: DRIFT – Shy, Synchrony Basel. Photo by Ossip van Duivenbode.


Amsterdam si arricchisce di un nuovo museo: il Drift Museum. Gli ideatori sono gli artisti e fondatori di DRIFT, Lonneke Gordijn e Ralph Nauta, e il proprietario del monumento nazionale ristrutturato Van Gendt Hallen, Eduard Zanen.

I tre fondatori sono imprenditori che condividono la visione di utilizzare la tecnologia per un futuro sostenibile e si impegnano costantemente per la massima qualità.

Il lavoro di DRIFT sarà esposto al meglio nel monumentale Van Gendt Hallen, progettato dallo studio di architettura Braaksma & Roos.

DRIFT, che abbiamo già avuto modo di ammirare ed apprezzare a Firenze presso Palazzo Strozzi, crea opere d’arte di grandi dimensioni, tecnologicamente avanzate e performative e, in molti casi, le infrastrutture dei musei esistenti non riescono a rendere giustizia al loro lavoro.

Dopo il travolgente successo della loro mostra personale allo Stedelijk Museum nel 2018, la missione di DRIFT è diventata quella di mostrare la loro pratica artistica ad un pubblico sempre maggiore.

 

DRIFT MUSEUM - Drifters visualisation by Celine Laurand

DRIFT MUSEUM – Drifters visualisation by Celine Laurand

Il risultato è uno spazio che mira ad offrire un nuovo tipo di esperienza museale. La grandiosità, la robustezza e il carattere industriale delle Van Gendt Hallen valorizzeranno le opere d’arte e le installazioni cinetiche di DRIFT, che riempiono lo spazio.

I fondatori di DRIFT lavorano dal 2007 con l’intento di perfezionare l’intersezione tra arte e tecnologia.

Il Drift Museum è il risultato di tutto ciò a cui abbiamo lavorato negli ultimi 17 anni. Ci auguriamo che sia un luogo che susciti meraviglia ed emozioni nei nostri visitatori e che li faccia sentire più connessi al nostro pianeta e alla natura“, hanno affermato gli artisti Lonneke Gordijn e Ralph Nauta.

Le opere di DRIFT sono state esposte in tutto il mondo, tra cui alla Biennale di Venezia (2015, 2022); alla Pace Gallery di New York (2021); al Victoria & Albert Museum (2009, 2015) e allo Stedelijk Museum nel 2018.

Questa mostra personale di successo ha attirato circa 275.000 visitatori in quattro mesi allo Stedelijk Museum. Di recente, i DRIFT hanno conquistato la stampa mondiale con l’esibizione tramite drone della loro opera d’arte Franchise Freedom su Central Park a New York (ottobre 2023).

 

Van Gendt Hallen for Drift Museum, Amsterdam

Van Gendt Hallen for Drift Museum, Amsterdam

 

VAN GENDT HALLEN

I Van Gendt Hallen sono cinque capannoni industriali nel centro di Amsterdam, progettati dall’architetto Dolf van Gendt nel 1898. Dopo anni di inutilizzo, il monumentale edificio di 13.300 m² è stato ristrutturato in modo sostenibile ed innovativo su iniziativa di Eduard Zanen.

Questo complesso storico è fortunatamente sfuggito alla demolizione. Considero mia responsabilità preservare questo edificio di proprietà della fondazione per il futuro e utilizzare tecniche di restauro innovative per trasformarlo in un monumento nazionale a prova di futuro, sostenibile e a zero consumo energetico. Il Drift Museum, di oltre 8.000 m², sarà ospitato in due dei padiglioni.

Gli altri padiglioni ospiteranno attività sportive, ristoranti, uffici e start-up che si distinguono in termini di sostenibilità. Questo lo renderà un luogo in cui arte e tecnologia convergeranno su oltre 25.000 m² e dove emergeranno nuove forme di collaborazione, come ora con DRIFT in un nuovo museo.

 

DRIFT - Amplitude. Photo by: Juuke Schoorl

DRIFT – Amplitude. Photo by: Juuke Schoorl

– website: driftmuseum.com


Submit a Comment