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Art Vibes – Let's share beauty | June 7, 2026

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CHEAP - "DISERZIONI": le forme di dissenso contemporaneo

CHEAP – “DISERZIONI”: le forme di dissenso contemporaneo

| On 15, Mag 2026

Ad Albinea (RE) il nuovo intervento di arte pubblica del collettivo CHEAP sulle forme di dissenso.


di Francesco Spaghi


Picture: CHEAP – DISERZIONI, Albinea (RE). Photo credit: Claudia Gentile.


Il collettivo CHEAP arriva ad Albinea (RE) con “DISERZIONI”, un progetto di arte pubblica promosso dal Comune di Albinea e dalla Biblioteca Pablo Neruda con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.

Il progetto prende forma a partire dalla suggestione della diserzione attraverso manifesti testuali, affissioni urbane e immagini che abiteranno gli spazi del territorio in una contaminazione tra arte, attivismo e memoria collettiva.

Nei poster inediti realizzati da CHEAP, la diserzione viene evocata senza essere nominata direttamente: emerge come scelta di sottrarsi ai linguaggi del potere, alla violenza patriarcale, al nazionalismo, alla retorica bellica e alle derive fasciste che continuano ad attraversare il presente.

Non una postura neutrale, ma una pratica esplicitamente antifascista, che appartiene tanto alla ricerca artistica quanto all’agire politico del collettivo. Disertare significa allora non collaborare con ciò che opprime, sabotare i dispositivi culturali della sopraffazione, costruire immaginari e alleanze radicali contro ogni forma di dominio.

 

CHEAP - DISERZIONI, Albinea (RE). Photo credit: Claudia Gentile
CHEAP – DISERZIONI, Albinea (RE). Photo credit: Claudia Gentile

Su questa scia, parte integrante del progetto è anche una nuova serie di Achtung Banditen, il progetto realizzato da CHEAP a partire dalle fotografie di partigiane e partigiani del territorio fornite da ANPI Reggio Emilia.

La serie riprende e sviluppa il percorso avviato dal collettivo in occasione del 25 Aprile 2026, riportando nello spazio pubblico i volti di chi ha scelto la resistenza, la clandestinità e la lotta contro il nazifascismo.

Il progetto interviene anche sull’immaginario visivo della Resistenza, destrutturando la retorica monumentale e militare con cui spesso vengono rappresentate le partigiane e i partigiani.

Le immagini selezionate non mostrano corpi armati né pose eroiche: sono fotografie civili, intime, quotidiane, attraversate da una potente prossimità umana. Una scelta che restituisce complessità politica e affettiva a quelle esistenze, sottraendole tanto alla celebrazione istituzionale quanto alla spettacolarizzazione della guerra.

 

CHEAP - DISERZIONI, Albinea (RE). Photo credit: Claudia Gentile
CHEAP – DISERZIONI, Albinea (RE). Photo credit: Claudia Gentile

Il titolo Achtung Banditen riprende la formula con cui le forze naziste marchiavano i resistenti, riducendo la lotta partigiana a criminalità da reprimere.

Riappropriarsi oggi di quell’etichetta significa interrogare il modo in cui il potere continua a produrre linguaggi di criminalizzazione contro il dissenso: ieri i “banditi”, oggi chi protesta, occupa, attraversa i confini, disobbedisce, rompe la normalizzazione della violenza e delle gerarchie. In questo slittamento tra memoria storica e presente politico, CHEAP riattiva il manifesto come spazio di conflitto simbolico e presa di parola antifascista.

Ad Albinea, la parola “diserzione” risuona con una particolare intensità. Qui, per unirsi alla Resistenza, hanno disertato anche i soldati tedeschi. Qui la memoria custodisce storie di chi, durante la guerra, scelse di sottrarsi all’obbedienza militare e ideologica imposta dal nazifascismo, mettendo a rischio la propria vita per schierarsi contro il regime.

Disertare, in questo senso, significa interrompere la catena del comando, sabotare il potere dall’interno, scegliere la solidarietà contro la violenza istituzionalizzata. La resistenza appare allora come gesto concreto di disobbedienza, deviazione, alleanza imprevista.

Le affissioni sono state realizzate attraverso un’azione collettiva che ha coinvolto un gruppo di donne del territorio, in una pratica di riappropriazione dello spazio pubblico, attraversato insieme, trasformato in luogo di autodeterminazione.

Con “DISERZIONI”, CHEAP porta ad Albinea una riflessione stratificata sul rapporto tra memoria e presente, tra lotta partigiana e nuove forme di dissenso contemporaneo, riaffermando il potere dell’arte pubblica come dispositivo critico e radicale.

 

CHEAP - DISERZIONI, Albinea (RE). Photo credit: Claudia Gentile
CHEAP – DISERZIONI, Albinea (RE). Photo credit: Claudia Gentile

CHEAP - DISERZIONI, Albinea (RE). Photo credit: Claudia Gentile
CHEAP – DISERZIONI, Albinea (RE). Photo credit: Claudia Gentile

CHEAP - DISERZIONI, Albinea (RE). Photo credit: Claudia Gentile
CHEAP – DISERZIONI, Albinea (RE). Photo credit: Claudia Gentile

CHEAP - DISERZIONI, Albinea (RE). Photo credit: Claudia Gentile
CHEAP – DISERZIONI, Albinea (RE). Photo credit: Claudia Gentile

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