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Art Vibes – Let's share beauty | September 11, 2026

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"Who Goes Hunting Does Not Cough" - La media art indaga il futuro della conoscenza

“Who Goes Hunting Does Not Cough” – La media art indaga il futuro della conoscenza

| On 11, Set 2026

Ad Helsinki una mostra collettiva che affronta i concetti di rapporti di potere, estetica decoloniale, spazi affettivi, comunità resilienti e nuove tecnologie.


di Redazione Art Vibes


Picture: ©Kongo Astronauts, Waiting for the sun (film still), 2023. Courtesy the Artists and Axis Gallery, New York & New Jersey.


WHO GOES HUNTING DOES NOT TOUGH è una mostra collettiva e una serie di eventi pubblici curati da Kisito Assangni per Pixelache Helsinki, realizzati in collaborazione con il Museum of Technology di Helsinki e con EMMA – Espoo Museum of Modern Art.

Il progetto apre le sue porte al pubblico l’11 settembre 2026 alle ore 18:00 con il vernissage della mostra al Museum of Technology, seguito da una proiezione con performance dal vivo presso EMMA – Espoo Museum of Modern Art, il 16 settembre 2026 a partire dalle ore 15:00.

Le attività precedono le celebrazioni del Pixelache Helsinki Festival, con contenuti direttamente collegati al programma del festival.

La mostra al Museo della Tecnologia sarà visitabile dal 12 settembre. all’11.10.2026 con opere di: Kongo Astronauts, Yto Barrada, Neïl Beloufa, Theo Eshetu, Joseph Ijoyemi, Mouna Jemal Siala, Miatta Kawinzi, Ali Akbar Mehta, Marek Pluciennik, Johan Thom, Eden Tinto Collins, Sofia Yala e Oliver Whitehead.

L’evento presso EMMA – Espoo Museum of Modern Art prevede una proiezione di opere selezionate dalla Saastamoinen Foundation Art Collection che esplorano le narrazioni contemporanee su identità, tecnologia, cambiamento sociale e prospettive globali: Kongo Astronauts, Yto Barrada, Neïl Beloufa, Theo Eshetu, Cao Fei, Joseph Ijoyemi, Mouna Jemal Siala, Jesper Just, Miatta Kawinzi, William Kentridge, Shirin Neshat, Johan Thom, Eden Tinto Collins, Sofia Yala e Oliver Whitehead.

 

©Neil Beloufa, Global Agreement, 2018. Courtesy the Artist
©Neil Beloufa, Global Agreement, 2018. Courtesy the Artist

Dopo la proiezione, alle 17:30 inizierà la performance dal vivo Candles in the Dark di Joseph Ijoyemi.

Nelle parole del curatore Kisito Assangni: “Il titolo Who Goes Hunting Does Not Cough (Chi va a caccia non tossisce) deriva da un proverbio africano che suggerisce che, nonostante l’importanza e il posizionamento dei progetti, bisogna lasciare che siano i risultati a parlare da soli.

Soprattutto in una pratica in cui il processo ha la stessa importanza del risultato, e dove la nozione di un progetto incompiuto e remixabile è centrale.

La media art, grazie alla sua natura intrinsecamente interdisciplinare, partecipativa e tecnologicamente reattiva, ha la capacità di rimodellare radicalmente il futuro del museo, trasformandolo da un deposito statico di oggetti in un luogo dinamico per la co-produzione di conoscenza.

La mostra introduce il pubblico alle opere di artisti internazionali provenienti da diversi contesti che affrontano i concetti di rapporti di potere, estetica decoloniale, spazi affettivi, comunità resilienti e nuove tecnologie.

Riflettono su nuove visualità che favoriscono uno sguardo al futuro del museo come esperienza vissuta. Film, video” Giochi, suoni, fotografia, installazioni e performance: la maggior parte delle opere in mostra abbraccia un senso di reinvenzione e di azione, con l’obiettivo di plasmare diversi contesti interpretativi. Si rivolgono sia allo spettatore esperto che a quello non avvezzo a tali tematiche.

Questa mostra rappresenta una piattaforma sperimentale per la riflessione critica e per visioni del mondo non egemoniche. Trascende le gerarchie culturali, allineandosi a ciò che la teorica Irit Rogoff, nel suo libro del 2000 “Terra Infirma“, definisce “criticità“: una pratica che mette costantemente in discussione e destabilizza l’autorità della produzione di conoscenza.

Questo cambiamento apre nuovi interstizi e spazi di intersezione in cui diverse forme di conoscenza, dalle epistemologie indigene ai futurismi speculativi, possono coesistere e interagire.

Sfidando le narrazioni lineari e le gerarchie di valori fisse, la media art potrebbe essere la salvezza del museo del futuro. In una società sempre più mediata dalla tecnologia, la media art offre ai musei una via convincente per rimanere rilevanti, accessibili e in sintonia con la vita contemporanea.

 

©Johan Thom, Ruin, 2026. Courtesy the Artist and Pixelache Helsinki
© Johan Thom, Ruin, 2026. Courtesy the Artist and Pixelache Helsinki

In che misura la media art può permetterci di plasmare il futuro del museo e di definire un modello più ampio per la conoscenza trasversale? Intrecciata al museo, la media art segna una profonda rottura con il regime rappresentativo delle esperienze e degli oggetti estetici, grazie alla sua natura di mettere in discussione i sistemi culturali globali.

La tecnologia crea una nuova infrastruttura che offre possibilità pressoché illimitate per la pratica artistica in un mondo iperconnesso e post-digitale.

Who Goes Hunting Does Not Cough” fa parte di “Another Story“, un progetto a lungo termine ideato da Egle Oddo e supportato dalla Fondazione Kone. Nell’arco di un programma triennale, tre curatori invitati si immergono negli archivi internazionali di media art per curare mostre annuali e un programma pubblico.

Avviato per stimolare le tendenze emergenti ed esplorare nuove narrazioni, il progetto si propone di esaminare criticamente le pratiche contemporanee di media art e di confrontare gli approcci curatoriali.

Mettendo in luce l’evoluzione del settore, l’ambizione del progetto è quella di creare connessioni significative con diversi archivi globali e di liberare preziose riserve di conoscenza che meritano ulteriore esplorazione e rivitalizzazione.


Exhibition info:Who Goes Hunting Does Not Cough” è realizzato in collaborazione con il Museo Finlandese della Tecnologia e l’EMMA Espoo Museum of Modern Art.

Partner: Ambasciata d’Italia a Helsinki, Ambasciata della Repubblica di Tunisia a Helsinki, Istituto Italiano di Cultura a Helsinki, Istituto Francese in Finlandia e Villa Eläintarha.

A sostegno del progetto triennale Another Story: Fondazione Kone, Agenzia finlandese per le arti e la cultura e Dipartimento per la cultura e il tempo libero della città di Helsinki.



When: 12 settembre – 11 ottobre 2026.
Where: Museum of Technology, Helsinki.

When: 16 settembre 2026.-
Where: EMMA Espoo Museum of Modern Art, Helsinki.

 

Exhibition Team

Curator: Kisito Assangni
Project Leader: Egle Oddo
Pixelache Executive Director: Raisa Veikkola
Communications Coordinator: Selma Mataich
Technical Design: Mreethmandir Gunjan Kumar Roy, Leevi Toija, Joshua Cockroft
Graphic Design: Nikita Gavrilenko
Critical essay by Dr Greg de Cuir Jr.


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