Roni Karsh - WA MA | Architectural Wooden Cube Facade
Redazione Art-Vibes | On 30, Lug 2026
Un’architettura la cui ricchezza non nasce dall’eccesso, ma dalle relazioni tra le parti definendo un equilibrio tra elementi, spazio e percezione.
di Redazione Art Vibes
Picture: WA MA | Architectural Wooden Cube Facade, Tel Aviv–Jaffa, Israel. Photo credit: Dor Kadmi.
Una facciata in legno composta da migliaia di cubi sospesi, racconta due storie diverse a seconda che la si guardi da fuori o la si viva da dentro
Progettata per una residenza privata, WA MA è una facciata tridimensionale composta da migliaia di cubi di legno sospesi. Vista dall’esterno, mostra una superficie calma, ordinata, quasi austera: spaziatura uniforme, proporzioni equilibrate, un unico materiale. Tutto suggerisce precisione.
Ma basta entrare per capire che quella precisione rappresenta solo metà della storia. Dietro l’apparente uniformità, ogni cubo rivela una geometria propria. Nell’insieme si definisce così un paesaggio interno che cambia continuamente: luce, ombra e profondità si trasformano ora dopo ora.
WA MA non contrappone l’industria alla singolarità: la mette al suo servizio, portando l’individualità dentro un sistema di scala industriale.
L’idea di partenza
Tutto nasce da una domanda apparentemente semplice: può un sistema industriale preservare l’individualità senza rinunciare all’ordine?
All’esterno, la risposta è coerenza: ogni cubo occupa la stessa posizione in una griglia strutturale rigorosa, e l’edificio si presenta come un’unica superficie architettonica compatta. Ma quell’uniformità è solo il primo strato del progetto.
WA MA – Design & Making Process. Video credit: Filmmakers:. Timur Mukhametov. Anton Abramov. video courtesy of: vimeo.com
All’interno, la storia cambia. Circa trenta geometrie di taglio diverse si distribuiscono lungo la facciata, ripetute secondo una logica così calibrata da non sembrare più ripetizione, ma un campo continuo di variazioni sottili. L’obiettivo, dichiarato fin dal principio: dare peso e presenza a ogni singolo elemento.
Due esperienze, un solo edificio
WA MA vive di questo doppio registro: da fuori, la facciata comunica chiarezza, ritmo, sobrietà, un linguaggio architettonico misurato.
Da dentro, gli stessi elementi generano un ambiente molto più stratificato: ogni taglio cattura la luce diurna in modo diverso, le ombre cadono con angolazioni differenti, i riflessi si muovono insieme alla luce naturale nel corso della giornata.
Non è disordine visivo, ma una ricchezza controllata, impossibile da ottenere con componenti identici. La precisione industriale costruisce la struttura; la percezione umana la completa.
Il sistema dietro l’effetto
A rendere possibile questo doppio registro è un processo produttivo estremamente rigoroso. La facciata si fonda su un sistema industriale ripetibile, in grado di realizzare migliaia di componenti con altissima precisione. Ma qui la precisione non serve ad azzerare le variazioni: serve a organizzarle.

WA MA | Architectural Wooden Cube Facade, Tel Aviv–Jaffa, Israel. Photo credit: Dor Kadmi
Ogni cubo appartiene a una famiglia di geometrie, eppure ogni posizione nella facciata contribuisce in modo diverso alla composizione complessiva di luce e profondità.
Se la produzione industriale viene tradizionalmente associata alla standardizzazione, WA MA propone una lettura alternativa: la precisione come strumento che rende possibile l’individualità, anche su scala architettonica.
Il ruolo del materiale
La scelta del legno non è casuale: è un materiale che resiste per natura all’uniformità assoluta. Venature, texture e reazione alla luce fanno sì che anche tagli identici non risultino mai davvero uguali tra loro. Invece di correggere questa naturale variabilità, il progetto la mette in valore.
Il legno introduce così un ulteriore livello di variazione sottile, permettendo alla luce di comportarsi in modo diverso su ogni superficie, senza però compromettere l’armonia complessiva della facciata.

WA MA | Architectural Wooden Cube Facade, Tel Aviv–Jaffa, Israel. Photo credit: Dor Kadmi
Un principio che va oltre la casa
Pur nascendo per una residenza privata, WA MA propone un approccio che travalica il singolo progetto. I sistemi industriali vengono di solito apprezzati per la loro capacità di ripetere: qui vengono invece valorizzati per la loro capacità di accogliere la differenza.
L’ordine viene stabilito per primo. È al suo interno che un caos attentamente calibrato restituisce a ogni elemento una presenza propria, senza intaccare la coerenza dell’insieme. Il nome stesso, WA MA, racchiude questo equilibrio tra elementi, spazio e percezione: un’architettura la cui ricchezza non nasce dall’eccesso, ma dalle relazioni tra le parti.
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In sintesi
WA MA dimostra che ordine e caos non sono per forza forze opposte: possono essere entrambi progettati, con intenzione, fianco a fianco.
L’esterno ordinato garantisce chiarezza e coerenza. Il caos controllato che si svela all’interno assegna a ogni elemento un ruolo preciso, lasciando che luce, materia e percezione costruiscano un’esperienza architettonica capace di evolversi nel tempo.
Il messaggio di fondo è netto: la produzione industriale non deve necessariamente cancellare l’individualità. Può diventare, al contrario, la struttura che le permette di esistere.

WA MA | Architectural Wooden Cube Facade, Tel Aviv–Jaffa, Israel. Photo credit: Dor Kadmi
Technical sheet
– Project: WA MA – Architectural Wooden Cube Façade
– Project Type: Residential Architectural Façade
– Location: Tel Aviv–Jaffa, Israel
– Materials: Solid wood, stainless steel
– Components: Approximately 3,000 individually detailed wooden cubes
– Design Management & Execution: Roni Karsh
Credits:
– Co-Designer: Sammy Kattan
– Engineering: Erez Giat
– Architect consultancy: Noy Cohen, Yitzhak Shemesh
– Photography: Dor Kadmi
_ Filmmakers: Timur Mukhametov, Anton Abramov
– International Production & Fabrication Partner: AsianDavinci
– website: ronikarsh.com











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