Common Object Studio: Designing for a Regenerative Future - AZ Awards Emerging Design Firm
Redazione Art-Vibes | On 12, Set 2025
Oltre la sostenibilità e verso la rigenerazione: quando il design contribuisce attivamente al benessere ecologico e sociale.
di Redazione Art Vibes
– Picture: Common Object Studio – Haworth Design Lab. Photo credit: Haworth.
Common Object Studio si fa portavoce di un design che ha superato il tradizionale modello di forma e funzione. La nuova frontiera risiede nei sistemi, nella materialità e nell’intenzionalità radicale, un nuovo punto di partenza che contraddistingue l’inizio di un progetto.
Il design incentrato sull’utente si è evoluto in un design incentrato sul pianeta perché, dopotutto, siamo parte di questo pianeta.
Prima di iniziare, si pongono le grandi domande: come esiste un oggetto all’interno di un ecosistema? Come si evolve – fisicamente, emotivamente e socialmente? Che impatto ha sulle persone che lo realizzano e sull’ambiente da cui proviene? Queste domande guidano il loro lavoro, spingendosi oltre la sostenibilità verso la rigenerazione, dove il design contribuisce attivamente al benessere ecologico e sociale.
Filosofia estetica: la giocosità incontra lo scopo
Forme morbide e accoglienti si mescolano con un profondo rispetto per i processi produttivi dei materiali, lasciando che natura ed ergonomia guidino l’iter produttivo. La loro estetica abbraccia imperfezioni, texture e finiture organiche, celebrando le qualità uniche di ogni materiale. Gli oggetti dovrebbero essere funzionali, ma senza mai prendersi troppo sul serio: un equilibrio tra attenzione e gioco che stimola la curiosità.
Common Object Studio – Mannerist Glass in Open Box. Photo credit: Pete McDaniel
Dai mobili biodegradabili alle installazioni tessili riciclate, il loro lavoro sfida le nozioni convenzionali di bellezza.
Lasciano che materiali e processi plasmino il risultato, creando design che non sono solo visivamente accattivanti, ma anche profondamente legati alle loro origini.
Funzione: Costruito per durare, progettato per il cambiamento
Ogni pezzo creato è pensato per adattarsi, evolversi e durare. La funzionalità non riguarda solo le prestazioni di un oggetto oggi, ma anche la sua capacità di continuare a funzionare nel tempo.
Viene data priorità alla riparabilità, alla modularità e al design circolare per garantire che i prodotti durino ben oltre un singolo ciclo di utilizzo.
Ad esempio, il loro sistema di rivestimento denominato “Strata” riutilizza mobili da ufficio dismessi, applicando un rivestimento trapuntato che si adatta a diverse strutture.
Allo stesso modo, il loro progetto “OkaTerra” crea filiere locali che rendono i mobili sostenibili accessibili e adattabili. Attraverso questi sistemi si dimostra che rigenerazione e redditività commerciale possono andare di pari passo.
Esplorazione dei materiali: Ripensare i rifiuti, ridefinire il valore
Il loro processo di progettazione è sperimentale, iterativo e profondamente radicato nell’innovazione dei materiali. Si reinventano i flussi di rifiuti, trasformando i sottoprodotti in materiali ad alte prestazioni.
Viene incorporata lana rigenerativa nei componenti dei mobili, dimostrando che gli scarti agricoli dismessi possono avere un nuovo valore.
Collaborano con programmi di disboscamento urbano per riutilizzare alberi caduti, creando mobili in legno provenienti da fonti etiche.
Esplorano inoltre resine di origine biologica e fibre di canapa rigenerative per sviluppare materiali completamente biodegradabili e ad alte prestazioni.
La creatività sfida dunque il pensiero convenzionale per sperimentare nuovi modi per chiudere i cicli dei materiali.
La rigenerazione come obiettivo in movimento
La sostenibilità è un obiettivo e un’evoluzione continua. Ogni progetto mira ad un impatto reale, non solo per compensazioni di carbonio o per certificazioni superficiali.
L’impegno è orientato alla trasparenza, al fine di ottenere le certificazioni Declare Labels e Red List Free per stabilire nuovi standard di settore.
Ma la rigenerazione non riguarda solo i materiali, ma anche le persone. Collaborano direttamente con agricoltori, artigiani e produttori locali che operano nel campo della rigenerazione, garantendo pratiche di lavoro etiche e salari equi. Organizzano altresì anche workshop di co-design che riuniscono artisti, studenti e professionisti del settore per condividere conoscenze e promuovere l’innovazione.
Da un lato, crediamo che la longevità sia la vera misura della sostenibilità: quando le persone si connettono emotivamente con gli oggetti, se ne prendono cura, li riparano e li conservano per generazioni. Dall’altro, ci chiediamo: quanto dovrebbe durare un prodotto? Possiamo progettare tenendo conto della biodegradabilità o utilizzare materiali che abbiano un valore di ritorno, incoraggiando programmi di ritiro o un facile riciclo? Ogni prodotto che creiamo considera questo equilibrio.
Un nuovo paradigma di design
Common Object Studio non è solo uno studio di design, fa parte di un movimento. Un movimento che sfida lo status quo, ridefinisce la sostenibilità e abbraccia la rigenerazione come il futuro del design.
Il design guarisce, ripristina gli ecosistemi, eleva le comunità e crea prodotti che restituiscono più di quanto prendono. La domanda a cui si vuole rispondere è la seguente: il design può essere una forza di guarigione ecologica e sociale?
Public Thread – Strata: commercializzazione dei rifiuti tessili
Al centro di Strata c’è una domanda: come è possibile commercializzare sistemi circolari in modo da sostenere sia le persone che il pianeta? In collaborazione con Public Thread, Common. Objects Studio si è prefissato di creare un sistema di rivestimento che sia allo stesso tempo commercialmente sostenibile e profondamente radicato nell’artigianato, dimostrando che i tessuti fatti a mano e riciclati possono elevare sia il design che il valore.
Un elemento chiave di questo progetto è il riutilizzo di mobili recuperati e acquisiti da uffici, trasformando grandi quantità di telai scartati in pezzi rinnovati e di alta qualità. Attraverso un processo di valutazione strutturato, tale sistema di rivestimento “a trapunta” si adatta perfettamente a diversi stili di telaio, consentendo scalabilità e personalizzazione.
La collezione Strata integra schiume bio-based e riciclate, garantendo comfort e sostenibilità. Progettati per un facile smontaggio e manutenzione, questi pezzi prolungano il loro ciclo di vita, dimostrando che la gestione dei rifiuti può creare mobili pensati e di alto valore che si evolvono attraverso la loro seconda, terza o persino quarta vita.
Sgabello Nodo
Per Common Object Studio, l’esplorazione dei materiali è un dialogo tra tradizione e tecnologia. Lo sgabello Nodo incarna questo approccio, combinando una struttura biodegradabile stampata in 3D con tessuti naturali e rigenerabili.
Il telaio, realizzato in un composito a base di polvere di legno e mais, presenta un’intricata struttura reticolare ispirata alle formazioni coralline, progettata per garantire resistenza e fluidità.
Common Object Studio – Nodo Seat. Photo credit: Justin Beitzel
I tubi rivestiti, realizzati al 100% in materiale biologico, dello sgabello sono realizzati in lana Kvadrat e riempiti con lana di scarto, un materiale innovativo sviluppato nel nostro studio.
Questo design mette in risalto l’interazione tra struttura e morbidezza, consentendo al soffice rivestimento di intrecciarsi alla struttura rigida in un’espressione organica e scultorea.
Common Object Studio – Sheep grazing at Willow Creek Farm Preserve. Photo credit: Kal Skye
Nodo riflette l’impegno dei designer nel superare i limiti dei materiali, rendendo omaggio all’artigianato tradizionale.
Integrando tecniche di fabbricazione avanzate con materiali tradizionali, reinventiamo la sostenibilità in un contesto moderno. Il risultato è un pezzo visivamente sorprendente e materialmente responsabile: un’esplorazione di forma, funzione e del futuro del design rigenerativo.
Sgabello e Tavolo Numero
Progettata per la versatilità, la linea Numero si trasforma facilmente da sgabello a tavolo, adattandosi facilmente a diverse esigenze spaziali.
La sua struttura, realizzata in legno proveniente da foreste sostenibili, trae ispirazione dall’elegante semplicità dei numeri romani, creando un’estetica senza tempo ma contemporanea.
Il cuscino interno, realizzato in lana rigenerata, riflette il nostro impegno sia per la responsabilità ambientale che per la lavorazione artigianale.
Common Object Studio – Numero Table with fully natural wool felt. Photo credit: Emma Mattson
In Common Object Studio, la trasparenza è un pilastro fondamentale dell’attività.
La linea Numero è il primo prodotto ad aver ottenuto l’etichetta Declare, che ne garantisce l’assenza di sostanze nocive nella Lista Rossa e il rispetto dei più elevati standard di salubrità dei materiali.
Dando priorità alla sostenibilità fin dall’inizio, creiamo un percorso chiaro e misurabile verso un design veramente rigenerativo. Numero non è solo adattabile nella funzione: è una dichiarazione del nostro impegno a plasmare un futuro in cui design e sostenibilità siano inseparabili.
Haworth Understory
Un paesaggio vibrante, 100% biologico e biodegradabile, Haworth Understory reinventa lo spazio con una collezione di sgabelli e divisori realizzati con materiali rigenerativi.
Ogni elemento è progettato con cura utilizzando risorse locali: lana di scarto degli agricoltori, rami di salice, legno di recupero e canapa mescolata a calce sodata.
Questi materiali sono stati scelti per la loro capacità di tornare alla terra, incarnando l’impegno dello studio per il design rigenerativo, supportando al contempo le comunità locali.
Common Object Studio – Haworth Design Lab. Photo credit: Haworth
Gli Hempdrops assumono una forma familiare, attirando l’attenzione con le loro texture organiche: non ce ne sono due uguali.
Le loro tonalità intense e naturali sono ottenute attraverso coloranti minerali, creando un morbido effetto ombré monocromatico che risulta al tempo stesso etereo e concreto.
Progettati per favorire il contatto con il mondo naturale, gli Hempdrops e i paraventi Understory donano calma e giocosità a qualsiasi spazio.
Gli schermi, progettati per essere semplici, si smontano da un unico punto di connessione e si biodegradano naturalmente, garantendo un ritorno alla natura senza soluzione di continuità. Understory è più di un semplice mobile: è un invito a ripensare il modo in cui i materiali plasmano i nostri spazi e il nostro rapporto con la natura.
OkaTerra Terra Lounge
Nata dalla collaborazione tra OkaTerra e Mirum, la Terra Lounge ridefinisce il design biobased, abbracciando al contempo il relax a 360°.
Questa innovativa poltrona unisce perfettamente sostenibilità e comfort, utilizzando lana di scarto, canapa e pelle Mirum di origine vegetale per creare una scocca e un cuscino morbidi e accoglienti come le sue controparti in plastica e schiuma.
Il design bilancia struttura e morbidezza. Una struttura rigida e geometrica con forme intersecate contrasta magnificamente con la naturale morbidezza e le imperfezioni organiche del cuscino. Dettagli in legno fresati con precisione interagiscono sapientemente con la scocca, esaltandone sia la forma che la funzionalità. Progettata con cura per durare a lungo, ogni componente è facilmente riparabile e sostituibile, garantendo un lungo ciclo di vita del prodotto.
La struttura è realizzata con legname urbano abbattuto, tracciando in modo trasparente l’origine di ogni albero e calcolandone l’impronta di carbonio. realizzata tramite un tirante in canapa, che fissa anche il cuscino alla struttura.
Il risultato è una poltrona che incarna bellezza e trasparenza dei materiali, dimostrando che il design sostenibile può essere lussuoso e rigenerante. Progettata con attenzione, non solo valorizza gli spazi con la sua forma scultorea, ma stabilisce anche un nuovo standard per un arredamento che sia al tempo stesso ben realizzato e in armonia con il pianeta.
Common Object Studio
Common Object Studio è uno studio di design che esplora come sostenibilità, materialità e comunità possano dare forma a prodotti, spazi ed esperienze significativi.
Pur essendo fondamentalmente una società di consulenza in product design, il loro lavoro si estende spesso ai sistemi che circondano un oggetto, tracciandone i materiali, i processi e l’impatto.
Il loro obiettivo è un futuro in cui le persone prosperino, gli ecosistemi siano equilibrati e la bellezza sia comune.
– website: commonobjectstudio.com











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