Bertone Runabout x Villa GONTERO: l'apice dell'espressione artistica e stilistica italiana
Redazione Art-Vibes | On 02, Mag 2026
Quando la struttura è stile. Design automobilistico e visione industriale: le raffinate linee estetiche della Bertone Runabout in dialogo con l’architettura brutalista di Villa Gontero.
di Redazione Art Vibes
Picture: Bertone Runabout x Villa GONTERO. Photo credit & courtesy: © BERTONE SA.
Alcuni anni non passano semplicemente, rimangono sospesi nel tessuto culturale di un territorio, in attesa degli oggetti e degli spazi giusti per completare la loro affermazione.
In Piemonte, il 1969 fu proprio uno di questi anni. Al Salone dell’Auto di Torino di quell’autunno, Nuccio Bertone presentò la concept car Autobianchi A112 Runabout: una radicale barchetta aperta, disegnata da Marcello Gandini attraverso due sole linee decisive, una linea di cintura orizzontale netta e un profilo superiore a L.
Ispirata all’eleganza funzionale delle imbarcazioni a motore italiane, rinunciava all’ornamento in favore della pura geometria, della leggerezza e di una presenza scultorea.
Non fu mai prodotta all’epoca, eppure la sua silhouette a cuneo e il suo spirito nautico influenzarono silenziosamente un’intera generazione di auto sportive italiane.
Oltre cinquant’anni dopo, la nuovissima Runabout è il primo modello a entrare nella gamma Bertone Classic.
Rigorosamente limitata a 25 esemplari in tutto il mondo, traduce il linguaggio stilistico essenziale della concept del 1969 in un capolavoro moderno, preservandone al contempo il carattere fondamentale: la libertà dell’aria aperta, le proporzioni essenziali e l’autorevolezza della carrozzeria italiana.
Per dar e seguito alla continuità dell’eredità progettuale, è stato scelto un luogo che appartiene allo stesso momento culturale: Villa Gontero a Cumiana, alle porte di Torino.

Bertone Runabout x Villa GONTERO. Photo credit & courtesy: © BERTONE SA
Progettata tra il 1969 e il 1971 dall’architetto Carlo Graffi con l’ingegneria strutturale di Sergio Musmeci, Villa Gontero rappresenta una delle espressioni più affascinanti del brutalismo sperimentale in Piemonte.
Commissionata dall’imprenditore Riccardo Gontero, la residenza è un manifesto brutalista vivente. Le sue lastre a gradoni e a sbalzo in cemento a vista, il volume abitativo sospeso e il materiale brutalista dichiarano apertamente la struttura come gesto estetico primario.
Qui, il cemento non è pesante o freddo. È disciplinato, preciso e quasi lirico. La villa non nasconde il suo processo costruttivo; lo celebra. Un magnifico esempio di come la funzione diventi identità.
Il dialogo con la Bertone Runabout è immediato e profondo. Entrambi gli oggetti sono nati nello stesso contesto piemontese di fine anni ’60, un territorio fertile dove design automobilistico, architettura e visione industriale si sono evoluti di pari passo.
L’eredità torinese di precisione ingegneristica e ribellione artistica lega il lavoro di Gandini alla Bertone alle strutture sperimentali di Graffi e Musmeci.

Bertone Runabout x Villa GONTERO. Photo credit & courtesy: © BERTONE SA
Sia nell’auto che nella casa, la complessità è ridotta a gesti forti e memorabili. La linea di cintura tesa della Runabout dialoga con gli strati orizzontali di cemento della villa.
La sua postura bassa e fluttuante riecheggia le estremità a sbalzo della residenza. Persino i sottili accenti rossi nei dettagli della villa trovano una discreta risonanza con gli elementi grafici dell’auto.
La struttura non è nascosta dietro lo stile. La struttura è stile. La nuova Runabout rimane fedele allo spirito della sua antenata del 1969, offrendo al contempo prestazioni e emozioni di guida contemporanee.
I Modelli
È disponibile in due varianti di carrozzeria: la pura Barchetta aperta e la più versatile Targa con tetto rimovibile. Il suo cuore pulsante è un motore V6 sovralimentato da 3,5 litri, montato in posizione centrale, che eroga 475 CV e 490 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a sei marce e alla trazione posteriore.
La Runabout mantiene un peso a vuoto straordinariamente basso, offrendo un rapporto peso/potenza che si traduce in un piacere di guida viscerale e analogico. Le prestazioni aggiornate indicano un’accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 3,1 secondi, con una velocità massima di 270 km/h.
A Villa Gontero, la Runabout esprime un’ode al Made in Italy, al design al suo apice artistico e stilistico, al brutalismo e a una più profonda affinità culturale.
La villa inquadra l’auto nel suo giusto contesto: come una macchina concepita per una guida analogica coinvolgente, come un oggetto da collezione ad alte prestazioni guidato dal design e come continuazione di un modo italiano di pensare alla forma.
Tra le colline del Piemonte, sullo sfondo di quelle grezze strutture in cemento, la Runabout appare come un progetto incompiuto dal 1969 che finalmente trova la sua dimora naturale.
Il cemento orizzontale incontra la linea di cintura orizzontale. La massa sospesa incontra una postura dinamica e ben piantata a terra.
Ogni elemento affina l’altro: l’architettura conferisce gravità storica e disciplina materica; l’auto infonde velocità, tensione e mito contemporaneo.
Questo è ciò che “Made in Italy” significa veramente per Bertone: non un’etichetta, ma un metodo. Una profonda fiducia nelle proporzioni, nell’artigianalità, nell’emozione e nella sperimentazione che coesistono in un unico oggetto.
La Runabout parla questo linguaggio attraverso la carrozzeria, la purezza scultorea e un’esperienza di guida d’autore. Villa Gontero lo parla attraverso il cemento, l’audacia strutturale e la visione abitativa.
In definitiva, Runabout x Villa Gontero è più di una semplice ambientazione. È una dichiarazione di continuità. Il 1969 non è mai stato solo una data. Era una posizione progettuale: radicale ma disciplinata, futuristica ma sensuale. Nel 2026, nel paesaggio piemontese, quella posizione è ancora attuale.
– website: bertone.it











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