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Art Vibes – Let's share beauty | June 6, 2026

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Nalini Malani - "Of Woman Born"

NALINI MALANI – “Of Woman Born”

| On 08, Mag 2026

Un atto politico travestito da poesia: un paesaggio digitale sonoro intriso di libertà, consapevolezza e ribellione, avvolge i Magazzini del Sale a Venzezia.


di Francesco Spaghi


Picture: Installation Images – Nalini Malani, Of Woman Born, 2026, 9 channel iPad Animation Chamber, sound, dimensions variable. Collection – Kiran Nadar Museum of Art. © Nalini Malani.


Entrando nei Magazzini del Sale c’ è un momento in cui il corpo capisce prima della mente. Le immagini arrivano da ogni parte, appaiono, svaniscono, tornano, e con loro le voci. Voci di donne. Voci di chi è stato zittito.

Nalini Malani ha impiegato trent’anni a costruire un linguaggio e oggi quel linguaggio occupa Venezia.

Of Woman Born, installazione multicanale site-specific commissionata dal Kiran Nadar Museum of Art come Evento Collaterale ufficiale della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte, non è una mostra. È un atto politico travestito da poesia: nove canali video, sessantasette animazioni, oltre trentamila disegni realizzati su iPad, uno per uno, con la pazienza ossessiva di chi sa che il mondo brucia e non può smettere di disegnare. Un paesaggio sonoro di venti minuti composto da voci femminili avvolge lo spazio come nebbia sul Canal Grande.

Al centro, il mito di Oreste. Un figlio che uccide sua madre, una dea che lo assolve. La violenza patriarcale codificata nella tragedia greca come se fosse legge naturale, e Malani che ci ficca le mani dentro, che la rivolta come un guanto, che chiede: e le Furie? E la madre? Chi piange per lei?
Gli eventi che accadono quotidianamente nel mondo ti fanno venire voglia di stringere i pugni, digrignare i denti, urlare“, ha detto l’artista. Parole che non suonano come dichiarazione di poetica, suonano come referto.

 

Installation Images - Nalini Malani, Of Woman Born, 2026, 9 channel iPad Animation Chamber, sound, dimensions variable. Collection - Kiran Nadar Museum of Art. © Nalini Malani
Installation Images – Nalini Malani, Of Woman Born, 2026, 9 channel iPad Animation Chamber, sound, dimensions variable. Collection – Kiran Nadar Museum of Art. © Nalini Malani

Nalini Malani ha ottant’anni. Ne ha passati sessanta a fare arte come se fosse l’unica forma di resistenza che le restava. Nata a Karachi nel 1946, un anno prima della Partizione, quella ferita che non si è mai rimarginata, quella linea tracciata nel sangue attraverso il subcontinente indiano, ha portato nel lavoro il peso di uno sradicamento che non era metafora ma biografia. Ha attraversato la pittura, il video, il teatro d’ombre, l’installazione, il digitale. Non per seguire mode, per necessità. Perché ogni medium aveva qualcosa che gli altri non potevano dire.

La serie Animation Chamber, da cui Of Woman Born si sviluppa come un organismo che cresce oltre il proprio contenitore, nasce nel 2017. Ma la logica che la governa, la sovrapposizione di immagini, la simultaneità di piani temporali, la sensazione che tutto stia accadendo adesso, che la storia non sia passata ma presente, quella logica Malani la pratica da decenni. Il digitale non ha cambiato la sua visione, ha solo accelerato la sua mano.

 

Installation Images - Nalini Malani, Of Woman Born, 2026, 9 channel iPad Animation Chamber, sound, dimensions variable. Collection - Kiran Nadar Museum of Art. © Nalini Malani
Installation Images – Nalini Malani, Of Woman Born, 2026, 9 channel iPad Animation Chamber, sound, dimensions variable. Collection – Kiran Nadar Museum of Art. © Nalini Malani

Trentamila disegni su iPad, ognuno scarno, essenziale. Figure di donne che cadono, resistono, camminano. Figure che Malani traccia con lo stesso gesto con cui, negli anni Settanta, dipingeva sulle pareti del suo studio di Bombay. La tecnologia cambia. L’urgenza no.

Attraverso i vicoli di Venezia, sui poster e gli striscioni, sui cartelli dei vaporetti, corre una figura: la Ragazza Saltellante. Ricorre da anni nel vocabolario visivo di Malani come emblema di libertà, il suo movimento perpetuo la rende inafferrabile, ingovernabile, refrattaria a ogni coercizione. È bambina e archetipo insieme. È l’artista stessa, che attraversa mitologia e memoria senza mai fermarsi abbastanza a lungo da essere catturata.

I passanti possono seguirla fino ai Magazzini del Sale. Un codice QR sui manifesti consente di scaricare frammenti delle animazioni: l’opera si sparge per la città, si installa negli schermi dei telefoni, entra nelle tasche. Venezia diventa, per qualche mese, una camera del pensiero a cielo aperto.

Of Woman Born rimarrà aperta dal 9 maggio al 22 novembre 2026, con pre-opening il 6, 7 e 8 maggio. L’installazione è curata da Roobina Karode, direttrice artistica del KNMA, l’istituzione che conserva la collezione più completa al mondo del lavoro di Malani, quasi sei decenni di produzione in un unico luogo. Non è una coincidenza. È una scelta di campo.

Come tutto ciò che Nalini Malani ha fatto in sessant’anni di carriera: una scelta di campo, precisa e irrevocabile.

 

Installation Images - Nalini Malani, Of Woman Born, 2026, 9 channel iPad Animation Chamber, sound, dimensions variable. Collection - Kiran Nadar Museum of Art. © Nalini Malani
Installation Images – Nalini Malani, Of Woman Born, 2026, 9 channel iPad Animation Chamber, sound, dimensions variable. Collection – Kiran Nadar Museum of Art. © Nalini Malani

Installation Images - Nalini Malani, Of Woman Born, 2026, 9 channel iPad Animation Chamber, sound, dimensions variable. Collection - Kiran Nadar Museum of Art. © Nalini Malani
Installation Images – Nalini Malani, Of Woman Born, 2026, 9 channel iPad Animation Chamber, sound, dimensions variable. Collection – Kiran Nadar Museum of Art. © Nalini Malani

Exhibition info: Nalini Malani – Of Woman Born. Collateral Event of the 61st International Art Exhibition – La Biennale di Venezia.

When: 9 maggio – 22 novembre 2026.
Where: Magazzini del Sale, Venezia.


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