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Art Vibes – Let's share beauty | August 13, 2026

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Liu Bolin dona due scatti della serie "A message for beauty" alla Pinacoteca di Brera

Liu Bolin dona due scatti della serie “A message for beauty” alla Pinacoteca di Brera

| On 10, Lug 2026

Donati alla Pinacoteca di Brera due scatti che documentano la performance di Liu Bolin condotta nell’ottobre del 2025 davanti all’Ultima Cena di Leonardo da Vinci e all’interno della basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano.


di Redazione Art Vibes


Picture: Liu Bolin, Cenacolo Vinciano, Milano. Courtesy Galleria Gaburro.


Si rinsalda il rapporto che lega Liu Bolin a Milano: Martedì 7 luglio 2026, l’artista cinese, celebre per la sua poetica della mimetizzazione dentro luoghi simbolo della storia, era nella Sacrestia di Santa Maria delle Grazie, a fianco del Cenacolo Vinciano, per formalizzare la donazione di due sue opere alla Pinacoteca di Brera, che entreranno in permanenza a far parte della sua collezione.

Si tratta di due fotografie, che documentano la sua performance, condotta davanti all’Ultima Cena di Leonardo da Vinci e all’interno della basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano.

Nel 2025, infatti, Liu Bolin è stato accolto nel Sito Unesco “Chiesa e il convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie e il ‘Cenacolo’ di Leonardo da Vinci” affinché potesse essere lanciato un messaggio di pace, tregua olimpica e cura del patrimonio dell’Umanità, nel corso dei Giochi Olimpici di Milano Cortina.

È nato così il progetto del duplice scatto, intitolato A message for beauty, esito di un accordo di valorizzazione fra la Pinacoteca di Brera, Biblioteca Nazionale Braidense e Museo del Cenacolo Vinciano e la Galleria Gaburro.

“Le opere che compongono il dittico A message for beauty sono nate per porgere un messaggio di pace e bellezza in un periodo controverso della nostra storia – ha affermato Chiara Rostagno, Vicedirettore Pinacoteca di Brera e Direttore esecutivo Museo Nazionale del Cenacolo Vinciano –.

La Basilica di Santa Maria delle Grazie e il Museo Nazionale del Cenacolo Vinciano recano nel loro corpo i segni tangibili degli orrori della guerra a seguito del bombardamento subito nell’agosto del 1943.

Abbiamo accolto il progetto di Liu Bolin per dare un messaggio forte: noi possiamo immedesimarci nella bellezza del nostro patrimonio e trarne la forza per affrontare la vita, con speranza”.

La presenza mimetizzata dell’artista davanti all’Ultima Cena e nella spazialità della tribuna bramantesca della Basilica di Santa Maria delle Grazie si fa simbolo della resilienza della bellezza, capace di resistere a distruzioni, guerre e violenze che nel corso dei secoli hanno colpito l’umanità, e di cui sono state vittime anche i due monumenti milanesi, feriti dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale.

Come ha ricordato lo stesso Liu Bolin, il suo lavoro nasce da una forma di rispetto: scomparire non significa annullarsi, ma diventare parte di ciò che è più grande, custodendo la memoria e proiettandola nel futuro. Un gesto che, di fronte al capolavoro di Leonardo e negli spazi della Basilica, si fa celebrazione della pace e della bellezza.

 

Liu Bolin, Basilica di Santa Maria delle Grazie, Milano, 2025. Courtesy Galleria Gaburro

Liu Bolin, Basilica di Santa Maria delle Grazie, Milano, 2025. Courtesy Galleria Gaburro

– website: pinacotecabrera.org


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