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Art Vibes – Let's share beauty | June 14, 2024

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"Guerre Tacite", Mário Macilau e Nahom Teklehaimanot

“Guerre Tacite”, Mário Macilau e Nahom Teklehaimanot

| On 15, Mar 2024

Svelare la complessità dei conflitti mondiali attraverso l’amplificazione delle voci delle minoranze: il nuovo progetto artistico di Akka Project a Venezia in concomitanza con la Biennale.


di Redazione Art Vibes


Picture: Mário Macilau – Untitled, 2023, Fine Art Archival Print on Hahnemuhle 310grs, 100 cotton rag paper. Copyright: the Artist, Photo credits: the Artist, Courtesy of AKKA Project.


In un’epoca invasa da una miriade di immagini e titoli sensazionalistici, la prossima esibizione a cura di Akka Project, galleria commerciale e project space impegnato nella promozione dello scambio artistico interculturale, si spinge oltre la superficie per esplorare le narrazioni delle “Guerre Tacite”, in particolare all’interno del continente africano.

Mentre i conflitti dominano la copertura mediatica, le richieste di milioni di persone intrappolate in un turbinio di incertezza rimangono spesso inascoltate. Questa mostra mira ad amplificare tali voci, offrendo un punto di vista raramente esposto dai media mainstream.

Al centro di Guerre Tacite c’è il tentativo di svelare le complessità dei conflitti mondiali a cui assistiamo, gettando luce sulle cause sottostanti spesso oscurate dai notiziari. La visione occidentale, offuscata dalla paura dell’ignoto, spesso trascura le battaglie economiche combattute dalle potenze neo-coloniali, di cui è esempio lampante la rivalità tra Cina e Stati Uniti.

 

Mário Macilau - Untitled, 2023, Fine Art Archival Print on Hahnemuhle 310grs, 100 cotton rag paper. Copyright: the Artist, Photo credits: the Artist, Courtesy of AKKA Project
Mário Macilau – Untitled, 2023, Fine Art Archival Print on Hahnemuhle 310grs, 100 cotton rag paper. Copyright: the Artist, Photo credits: the Artist, Courtesy of AKKA Project

Queste guerre, pur essendo cruciali sulla scena globale, sfuggono spesso alla pubblica attenzione. Attraverso la lente creativa di Mário Macilau e le pennellate di Nahom Teklehaimanot, l’esibizione si propone di svelare alcune delle narrazioni nascoste, offrendo approfondimenti che vanno oltre i discorsi convenzionali. Gli artisti, attingendo dalle loro esperienze e prospettive uniche e personali, svolgono un ruolo vitale nel cristallizzare storie, informazioni e dati che sfuggono all’attenzione mainstream.

Guerre Tacite” si configura così come una piattaforma di dialogo e riflessione, offrendo il proprio spazio come arena, proprio in concomitanza con la Biennale d’Arte di Venezia 2024 dal titolo eloquente “Stranieri Ovunque“. L’obiettivo è quello di suscitare conversazioni sulle voci silenziose e sulle narrazioni mancate all’interno del contesto globale. La mostra invita i visitatori a confrontarsi con le verità scomode del nostro mondo, sfidando preconcetti e coltivando empatia per coloro che sono colpiti dalle lotte ora in corso. Attraverso il potere dell’arte, si spera di far scaturire conversazioni significative e ispirare azioni concrete verso un mondo più inclusivo e compassionevole.

 

Mário Macilau

Mário Macilau è nato nel 1984 a Maputo, in Mozambico. La sua carriera di fotografo inizia nel 2003, ma solo nel 2007 diventa un professionista, acquistando la sua prima macchina fotografica professionale.

Il suo focus creativo ruota attorno a progetti a lungo termine che spaziano tra vari sottogeneri come l’esplorazione dell’identità, il discorso politico, la difesa dell’ambiente e l’interazione con le comunità marginalizzate. Il lavoro di Macilau è guidato dall’impegno nel promuovere un cambiamento positivo attraverso paesaggi culturali, regioni geografiche e punti di vista sociali diversificati. Al centro della pratica di Macilau c’è il ritratto, la cui intimità consente di addentrarsi in racconti e prospettive più ampi.

Il suo stile di ripresa disintivo si caratterizza per da composizioni ricche, prevalentemente in bianco e nero con toni e texture smorzati. Macilau manipola strategicamente la profondità di campo e la luce naturale, spesso ottenendo sfondi scuri o sottoesposti, per evocare un’atmosfera sfumata e poetica all’interno delle sue immagini.

 

Nahom Teklehaimanot - The Downtroddens III, 2024, Acrylics on Canvas, 90 x 90-cm. Copyright: the Artist, Courtesy of AKKA Project
Nahom Teklehaimanot – The Downtroddens III, 2024, Acrylics on Canvas, 90 x 90-cm. Copyright: the Artist, Courtesy of AKKA Project
Nahom Teklehaimanot

Nahom Teklehaimanot è nato nel 1991 ad Addis Abeba, in Etiopia, e ha trascorso i suoi primi anni tra l’Etiopia e l’Eritrea. Influenzato dalla variegata trama di individui che lo circondano, Teklehaimanot riflette nelle sue
pitture la propria prospettiva unica e le sue metodologie creative innovative. Egli trae ispirazione da artisti rinomati come Cecily Brown, Kerry James Marshall e Takashi Murakami, ognuno dei quali ha lasciato un’impronta indelebile sul suo stile ancora in evoluzione. Nonostante abbia affrontato le sfide e le sofferenze del Grande Esodo dall’Etiopia, Teklehaimanot ha cercato rifugio nella sua arte, utilizzandola come mezzo per elaborare e esprimere le sue esperienze personali.

Il suo corpus artistico affronta spesso temi dell’esilio e dell’identità culturale, attingendo alla concezione di Kerry James Marshall di coltivare il patrimonio culturale. Le scelte di colori e simbolismi riflettono il saldo impegno dell’artista nel dare voce alle minoranze e nel confrontare problematiche sociali attuali.


Exhibition info: Guerre Tacite, Mário Macilau e Nahom Teklehaimanot

When: 18 aprile – 8 giugno 2024.
Where: AKKA Project, Ca’ del Duca 3052, Venezia, Italia.


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