Opiemme e Defe - "Negazione e Disincanto". Viaggio nell’immaginario contemporaneo della farfalla
Redazione Art-Vibes | On 13, Ago 2025
La farfalla attraversa questa mostra come presenza e metafora ed accompagna gli artisti in una riflessione sul rapporto uomo/ natura in un dialogo tra diversi stili e ricerche.
di Redazione Art Vibes
Picture: Opiemme e Defe – Giocoliere astratto, 2025, spray, collage, cartine su legno, 50×50 cm.
Mercoledì 17 Settembre dalle 18 alle 21, BoA Spazio Arte inaugurerà la nuova mostra “Negazione e disincanto” – Viaggio nell’immaginario contemporaneo della farfalla”, di Opiemme e Defe, in Via Barberia 24/A a Bologna.
Fragile come un respiro, potente come un simbolo, la farfalla attraversa questa mostra come presenza e metafora ed accompagna gli artisti in una riflessione sul rapporto uomo/ natura in un dialogo tra diversi stili e ricerche.
In un mondo sconvolto da un secolo di rapido sfruttamento ambientale, la farfalla diventa icona di trasformazione interiore e di adattamento per la sopravvivenza.
Le opere in mostra, attraverso diverse tecniche e soluzioni installative, giocano con la sua leggerezza per riflettere sulla pesantezza del nostro tempo e sulla nostra identità che muta; un’osservazione dei cambiamenti delle nostre vite, fra un passato analogico e un presente immerso in una corsa tecnologica digitale, che dispone (e sfrutta) della natura che ha attorno.
Defe, Farfalla n°7, Erasmia sanguinoflua,2022, illustrazioni in stampa digitale rifilate e applicate su legno, 25x25x4,5 cm.
La farfalla diventa qui dispositivo poetico e politico, che mette in tensione concetti come permanenza e dissoluzione, bellezza e precarietà, mutazione e resistenza.
La mostra si configura come un cammino visivo e concettuale, un invito a rallentare, ad osservare da vicino ciò che spesso sfugge. Perché nella fragilità dell’ala si nasconde un’intera cosmologia.
Da qui il titolo della mostra, “Negazione e disincanto”: due termini usati con un’accezione positiva. La negazione del negazionismo della crisi ambientale per disincantarsi e prendere coscienza del nostro ruolo sulla Terra. L’incantesimo si spezza grazie alla negazione che diventa filtro per vedere la realtà, sofferente ed esausta; il disincanto svela la superficie plastificata delle nostre convinzioni, concedendoci il cambiamento, volgendoci alla mutazione.
Gli artisti infatti “auspicano un risveglio, una presa di coscienza che porti alla responsabilità e all’azione; una esplicita chiamata al riconoscimento del ruolo umano nell’attuale crisi ambientale e alla necessità di svelare le proprie illusorie convinzioni per poter agire con cognizione di causa. Un invito a un’introspezione collettiva che apre ad una rinascita simbolica e di impegno civile“.
La mostra si configura quindi come un richiamo a rallentare, ad osservare da vicino ciò che spesso sfugge e a cercare un modo alternativo di abitare il mondo, con grazia, con rispetto.
“Negazione e disincanto” sarà visitabile gratuitamente fino al 1 Novembre 2025 a Bologna, presso BoA Spazio Arte, Via Barberia 24/A – dal martedì al sabato ore 10-13/16-19.
Opiemme – Terrasite, 2025, spray, colla, cartine su legno, 50 x 50 cm
“Si parla finalmente di eco-cidio. Si potrebbe fare un ‘outing ambientale’ collettivo”. Opiemme
“Le parole negazione e disincanto sono qui oggi in veste speculare e interdipendente, hanno abbandonato le armi deponendole nella semantica; negare diventa la desiderata porta della nostra futura percezione”. Defe
Opiemme con la sua ricerca verbo-visiva, si confronta con il limite e l’inadeguatezza dell’individuo in un tempo digitale che annulla spazio e identità. La sua arte si fa meditazione sulla presenza, sul senso di spaesamento che deriva dall’omologazione tecnologica, mettendo in discussione l’illusione di onnipotenza dell’uomo moderno.
La sua poesia visiva invita a riscoprire le radici spirituali e naturali, a ripensare il proprio ruolo nel grande ciclo dell’esistenza, come un delicato volo di farfalle che ci ricorda di ascoltare il nostro stesso spirito e la natura che ci sostiene. La sua opera diventa così un atto di resistenza poetica, un richiamo all’interiorità, alla critica e riflessione, in un mondo di surplus senza fine.
Defe con la sua ricerca estetizzante del simbolo si muove attraverso la dimensione del viaggio. Il carnet è un medium volto a dischiudere ed indagare una dimensione di senso iconografico oltre il viaggio stesso. La fauna e la flora costituiscono simbologie d’eccellenza e si fanno portavoce di un grido di dolore e sfida contro le gesta violente che l’uomo imperturbabile compie sulla natura.
Paesaggi in via di trasformazione, spesso segnati dall’urbanizzazione incombente, divengono il soggetto e il bersaglio dell’artista che si oppone alla svalutazione che colpisce ogni essere. Il suo ultimo libro “Bali” condensa luci e ombre sull’operato dell’uomo, storie di comunione e speranza ma anche devastazione ed ingordigia, declinate in un quadro che solo l’uomo può concludere.
Sapevi che…
– La “farfalla” simboleggia la trasformazione dell’anima e deriva dal greco ψυχή (psyché) che significa proprio anima.
– La presenza di farfalle indica un buon stato di salute dei prati e dei pascoli tra 0 e 2000 metri, poiché sono sensibili ai cambiamenti ambientali e alla qualità dell’habitat.
– Svolgono un ruolo fondamentale nel trasporto del polline, contribuendo al rimescolamento dei geni e alla biodiversità delle piantagioni, favorendo la sopravvivenza di molte specie vegetali.
– Le farfalle sono specie altamente sensibili alle variazioni climatiche, che influenzano i loro cicli di vita, le condizioni di riproduzione e il movimento migratorio.
– Sono anche prede per molte specie di uccelli, insetti e piccoli mammiferi, rappresentando un elemento chiave nelle reti alimentari degli ecosistemi.
– 71 delle 576 specie di farfalle diurne europee sono minacciate dall’estinzione.
– Il 60% delle specie protette dalla Comunità Europea vive in Italia, custode di questa biodiversità.
– Exhibition info: “Negazione e disincanto” – Viaggio nell’immaginario contemporaneo della farfalla. Mostra di Opiemme e Defe.
– When: 18 settembre – 1 novembre 2025.
– Where: BOA Spazio Arte, Via Barberia 24/A – 40123 Bologna.











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