Olafur Eliasson - "Your immeasurable expanse of flares"
Francesco S. | On 30, Mar 2026
Olafur Eliasson invita gli spettatori a riconsiderare il ruolo del caso e della trasformazione accidentale nella formazione della realtà visibile.
di Francesco Spaghi
Picture: Olafur Eliasson – Transformative self-led colours, 2026. Installation view: Tu inconmensurable expansión de llamaradas (Your immeasurable expanse of flares), Galería Elvira González, 2026. Photo: Cuauhtli Gutiérrez. Courtesy of the artist; Galería Elvira González, Madrid and neugerriemschneider, Berlin. © 2026 Olafur Eliasson
“Queste opere si confrontano con elementi che non possiamo vedere o che a volte abbiamo trovato il modo di ignorare o non vedere. Elementi come la gravità, il calore, la luce e il vento potrebbero essere trascurati come rumore di fondo, ma se considerati singolarmente, assumono un significato preciso”. – Olafur Eliasson
La Galería Elvira González presenta “Your immeasurable expanse of flares” (“La tua immensa distesa di bagliori”), la quinta mostra personale di Olafur Eliasson presso la galleria, che riunisce 19 dipinti e 2 installazioni luminose.
Nella sua continua ricerca su luce, colore, percezione e vari fenomeni ottici, Eliasson esplora la relazione tra caso, materia ed esperienza sensoriale.
Le opere presentate in questa mostra abbracciano diverse linee di indagine, ma tutte condividono il denominatore comune del processo sperimentale, che assume un ruolo centrale.
Alcuni dei dipinti in mostra, come “Seven days of sunlight (Monday–Sunday)” (2026), “The self-led energy nebula (2026) o Dark lichen for brighter days” (2026), sono realizzati versando inchiostri altamente diluiti mescolati con alcol isopropilico su tele circolari non preparate. Il pigmento si espande lentamente verso l’esterno, formando aloni vibranti.
«Sospesi tra intenzione e casualità, i dipinti circolari tentano di non perdere il controllo nel mondo contemporaneo, affidando al contempo l’atto creativo alle forze naturali. I dipinti dai toni vibranti sono come sezioni trasversali di un raggio di sole osservato al microscopio o all’interno di una grande capsula di Petri circolare. Altri ricordano il crepuscolo, la nebulosa emersione di un’idea».

Olafur Eliasson. Installation view of Tu inconmensurable expansión de llamaradas (Your immeasurable expanse of flares), Galería Elvira González, 2026. Photo: Cuauhtli Gutiérrez. Courtesy of the artist; Galería Elvira González, Madrid and neugerriemschneider, Berlin. © 2026 Olafur Eliasson
Come osserva Eliasson, un sottile intervento attraverso il calore e correnti d’aria direzionate guida o frena il movimento del colore. La composizione risultante emerge dalla convergenza del caso, della viscosità del materiale, delle qualità del supporto e delle condizioni atmosferiche del momento.
La mostra comprende anche opere come Transformative self-led colours (2026).
Quest’installazione è composta da quindici opere realizzate da un unico blocco di carta per acquerello, dove ogni foglio assorbe l’inchiostro in eccesso dal precedente, generando una sequenza organica di composizioni interconnesse.
In quest’opera, un pannello di vetro soffiato blu traslucido con un’ampia apertura circolare funge da passe-partout, enfatizzando l’esplosione di colore centrale.
Un altro punto focale della mostra è la serie “flares“, ispirata al fenomeno ottico del lens flare: quegli anelli e cerchi di luce che appaiono quando una fotocamera è puntata verso una sorgente luminosa intensa.
Eliasson interpreta questi fenomeni come “misteriosi incidenti” che, sebbene tradizionalmente considerati errori in fotografia, egli trasforma nel soggetto principale della composizione.
In opere come The attention flare (2026), attraverso l’uso di stencil circolari e la colatura di inchiostro e pittura nera, l’artista crea campi scuri ondulati che rivelano il contrasto luminoso di ellissi e cerchi cromatici, evocando l’illusione della luce nello spazio.
Questi sfondi neri profondi, secondo le parole di Eliasson, “potrebbero essere intesi come vuoti”, raggiungendo “una profondità apparentemente indeterminabile”.

Olafur Eliasson. Installation view of Tu inconmensurable expansión de llamaradas (Your immeasurable expanse of flares), Galería Elvira González, 2026. Photo: Cuauhtli Gutiérrez. Courtesy of the artist; Galería Elvira González, Madrid and neugerriemschneider, Berlin. © 2026 Olafur Eliasson
All’interno di questa serie, alcune opere come The rare flare (2025) e The subconscious flare (2025) mostrano il retro delle superfici dipinte, presentando immagini più tenui e spettrali.
In questi pezzi, il pigmento nero non ha penetrato completamente la carta, simulando una sorta di immagine residua che riecheggia le opere “positive”.
Posizionata lungo il percorso espositivo e come contrappunto spaziale, troviamo Fireflybiosphere twilighting (2022), una scultura sospesa appartenente a una serie di sedici poliedri sviluppati dopo decenni di ricerca nello studio dell’artista.
L’opera è composta da tre poliedri concentrici: due strutture interne che si intrecciano e ruotano tramite un motore, luci a LED che illuminano il nucleo e una bolla segmentata composta da dodici rombi con otto facce visibili che racchiude tutti gli elementi.
La sfera combina vetro soffiato con filtri ad effetto cromatico che riflettono una singola lunghezza d’onda mentre ne lasciano passare altre, moltiplicando le proiezioni degli elementi e intervenendo in tutto lo spazio circostante.
– Exhibition info: Olafur Eliasson – “Your immeasurable expanse of flares”
– When: 25 febbraio – 28 aprile 2026.
– Where: Galería Elvira González, Madrid.
– website: olafureliasson.net











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