ARIS - FLOATING SHAPES: Fluide presenze di luce, aria e materia
Redazione Art-Vibes | On 18, Feb 2026
La ricerca artistica sul segno si eleva a forma nello spazio: la mostra di Aris presso SpazioC21 a Reggio Emilia.
di Redazione Art Vibes
Picture: ARIS – SPAZIOC21, Cluster II, 2026. Ph: Alessandro Bonori
Dal 1993 la ricerca di creazione di ARIS ha inizio nel lettering, quello spigoloso e astratto che caratterizza le lettere della sua tag; per lasciare poi il passo a un tratto più dolce e smussato, con cui dipinge a pennello e rullo silhouette femminee, che nel tempo si aprono all’informe di masse primordiali frastagliate dall’emergere di creature organiche ambigue. – scrive Alessandra Ioalè, autrice del testo di accompagnamento alla mostra.
Fin dall’inizio, quella di ARIS è una ricerca sul segno, che origina in luoghi inospitali e inaccessibili dello spazio urbano, dai muri decadenti di costruzioni abbandonate in mezzo alla natura, a quelli anonimi di città in espansione.
Un segno, la cui esistenza però perpetua nella fluttuazione, cingendo forme sulla superficie bidimensionale cartacea e ceramica al chiuso dell’atelier, dove la pittura si alterna alla stampa serigrafica e il disegno si lega alla modellazione e al ritaglio.
Un segno, che non si è mai abbandonato all’astrazione pura, mantenendo sempre un legame con il mondo naturale a cui si ispira l’artista.

ARIS – SPAZIOC21, Concrete I, 2026. Ph: Alessandro Bonori
Oggi, quella stessa ricerca primigenia sul segno, matura in una ricerca sul segno che diviene forma nello spazio. Una forma che, grazie alla continua sperimentazione, attraverso il metallo acquista volume nella terza dimensione di SPAZIOC21, dove è possibile passare da una esperienza contemplativa a una esplorativa dell’opera di ARIS.
Fluide presenze di luce, aria e materia, la cui forza evocativa è sostenuta dalla contrapposizione di sensazioni visive, giocate su paradossi percettivi inaspettati scaturiti dall’uso dei materiali scelti.
Se, infatti, un comune materiale come la ceramica conferisce gravità alla leggiadria del disegno e una percezione artigianale del segno sulla materia, un materiale meno comune, come il metallo, conferisce un’inaspettata e paradossale leggerezza alle forme e quella precedente sensazione percettiva lascia il passo a un dialogo con la luce e con l’aria attraverso la materia o la sua assenza.
Raggiungendo qui, ciò che descriveva lo scultore Henry Moore nei suoi scritti, ovvero una forma “che esiste nella pienezza della sua realtà spaziale”, grazie alla reciproca relazione di rispetto tra la natura del segno e la natura del metallo.
Sensazioni visive che, nelle medie e grandi dimensioni, hanno la forza di trasformare la visione e percezione delle superfici e degli spazi, riconfigurandoli e rendendo visibile la presenza dell’aria, la luce nell’ombra, l’assenza della materia.
Sul piano concettuale, questo affascinante modello compositivo, che informa tutta l’opera dell’artista, riflette l’altrettanto affascinante visione del mondo, secondo la quale tutte le creature e gli esseri senzienti e non senzienti si compenetrano e si influenzano a vicenda, in un continuo processo trasformativo di causa ed effetto quale è la vita stessa.

ARIS – SPAZIOC21, Floating Shapes II, 2026. Ph: Alessandro Bonori
– Exhibition info: ARIS – FLOATING SHAPES, Fluide presenze di luce, aria e materia
– When: 21 febbraio – 18 aprile 2026.
– Where: SPAZIOC21, Via Emilia San Pietro 21 42121 Reggio Emilia.











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