Ariana Papademetropoulos - "Glass Slipper"
Redazione Art-Vibes | On 21, Mar 2026
Dipinti come estensioni della realtà vissuta: l’arte di Ariana Papademetropoulos in mostra presso gli spazi di Parigi di Thaddaeus Ropac gallery.
di Redazione Art Vibes
Picture: Ariana Papademetropoulos – Water Based Treatment, 2026, Fish tank, mattress and headphones 157 x 284 x 185 cm (61,81 x 111,81 x 72,83 in), Weight approx. 2,5t (full) (ARP 1023). © Ariana Papademetropoulos. Photos: Nicolas Brasseur. Courtesy Thaddaeus Ropac gallery, London · Paris · Salzburg · Milan · Seoul.
La galleria Thaddaeus Ropac Paris Marais presenta Glass Slipper, la prima mostra personale in Francia di Ariana Papademetropoulos.
Attraverso pittura, scultura e installazione, e incentrata su un acquario completo di un banco di pesci, la mostra trasporta gli spettatori in un mondo dove splendidi e instabili paesaggi naturali e spazi psicologici si scontrano con interni domestici carichi di significato.
Scultoree cabine telefoniche vintage invitano i visitatori ad ascoltare conversazioni tra l’artista e il suo medium, mentre i nuovi dipinti di grandi dimensioni dell’artista di Los Angeles sono privi di presenza umana ma pulsano di forze invisibili, collocandosi a metà strada tra realismo e fantasticheria.
All’inizio della mostra, due opere installate nell’anticamera introducono l’approccio meticoloso ma fantastico di Papademetropoulos all’iperrealismo.
In esse, sacchetti trasparenti per lavanderia a secco sono resi con squisita attenzione alle loro delicate pieghe e al modo in cui la luce si riflette sulla loro superficie.
Gli abiti sospesi all’interno sono vuoti ma sembrano aderire a forme umane immaginarie, mettendo in scena una quieta meditazione sulla presenza e l’assenza.
Esposte sulla soglia dello spazio, queste opere sono concepite come transizionali, evocando ambienti controllati di lavaggio, cura e rinnovamento che risuonano in tutta la mostra.

© Ariana Papademetropoulos. Photos: Nicolas Brasseur. Courtesy Thaddaeus Ropac gallery, London · Paris · Salzburg · Milan · Seoul
Oltre di esse, nel cuore della galleria, i visitatori sono invitati a entrare in un ambiente immersivo all’interno dell’acquario, che richiama le camere di terapia esoterica.
L’installazione abitabile, intitolata Water Based Treatment, è accompagnata da una colonna sonora, udibile solo dal visitatore sdraiato all’interno, composta a partire da nastri di terapia sonora ambient degli anni ’70 di Nicolas Godin del duo musicale francese Air.
Disposti intorno all’acquario, i nuovi dipinti di Papademetropoulos fondono ambientazioni interne ed esterne, esplorando lo spazio intimo come luogo di tensione e rottura.
Mobili accoglienti – sedie da pranzo rivestite in tessuto a quadretti o a righe, poltrone in stile Luigi XV – emergono da nuvole di gas vulcanici sopra pozze di lava ribollente, o crollano attraverso l’occhio di un tornado crepuscolare in una scena che ricorda l’inizio de Il mago di Oz(1939): un riferimento chiave per l’artista.
Qui, il senso di sicurezza che associamo all’idea di casa è sopraffatto sia dal paesaggio onirico che dalle Forze della natura.
Le scene sono deserte, le sedie vuote: la figura umana è presente in queste opere solo attraverso la sua evidente assenza.
L’artista descrive i dipinti come “portali“, sospesi “tra lo stato solido e quello liquido, comportandosi come membrane o soglie in cui un regime percettivo cede il passo a un altro“.
L’acquario brulica del movimento delle scintillanti specie d’acqua dolce note come “pesci bacianti“, condizionando la percezione del visitatore rispetto ai dipinti circostanti.
Questo effetto accentua l’aspetto fluido e liminale delle opere e pone l’atto dell’osservazione al centro della mostra. Entrando e sdraiandosi nel recinto all’interno di questo ambiente sottomarino, la visione antropocentrica dello spettatore viene destabilizzata, invitandolo a una riflessione sull’Umwelt e sulla possibilità di realtà sensoriali alternative.

Ariana Papademetropoulos – The Afters, 2026, Oil on canvas. Canvas 190 x 304 x 4 cm (74,8 x 119,69 x 1,57 in), Weight 15kg (ARP 1007). Ariana Papademetropoulos – Glass Slipper, 7 March—11 April 2026. © Ariana Papademetropoulos. Photos: Nicolas Brasseur. Courtesy Thaddaeus Ropac gallery, London · Paris · Salzburg · Milan · Seoul
Un’atmosfera fiabesca pervade l’intera mostra, il cui titolo allude alla scarpetta di cristallo di Cenerentola. L’acquario richiama lo scrigno di vetro di Biancaneve, ponendo lo spettatore contemporaneamente come osservatore e osservato, attivo e dormiente.
Al primo piano della galleria, l’artista presenta tre cabine telefoniche iridescenti a forma di conchiglia, ispirate a quelle che un tempo si trovavano nel Tropicana Hotel and Casino di Las Vegas.
Quando i visitatori sollevano le cornette, vengono coinvolti in un intimo scambio tra Papademetropoulos e il suo medium, ampliando l’impegno della mostra sui temi della terapia, del rituale e della trasformazione.
Illuminate dall’interno, queste sculture a parete sono accompagnate da dipinti di forni a microonde in fiamme in varie fasi di eruzione.
I telefoni annullano le distanze e le microonde riscaldano invisibilmente: i loro processi si dispiegano al di là dell’accesso sensoriale diretto, sfiorando il magico.
La forma a conchiglia delle cabine telefoniche evoca antichi dispositivi di ascolto – la risonanza naturale delle conchiglie è da tempo associata al mormorio di oceani lontani – ricordandoci che la magia e il mistero che troviamo nella tecnologia sono intrinseci alla natura stessa.
La pressione, il calore, il rigonfiamento e il rilascio contenuti all’interno del contenitore quotidiano del forno a microonde, nel frattempo, rispecchiano le fenditure vulcaniche incandescenti nei dipinti al piano terra.

© Ariana Papademetropoulos. Photos: Nicolas Brasseur. Courtesy Thaddaeus Ropac gallery, London · Paris · Salzburg · Milan · Seoul
In questa nuova serie di opere, Papademetropoulos trae implicitamente ispirazione dallo strano e controintuitivo mondo della meccanica quantistica.
Prendendo come punto di riferimento concettuale la sprezzante descrizione della teoria quantistica fatta da Albert Einstein come “azione spettrale a distanza“, l’artista colloca concetti quantistici come l’entanglement e l’incertezza all’interno di oggetti e avvenimenti quotidiani: nelle forme di connessione e interrelazione a distanza, nelle forze invisibili che operano all’interno degli elettrodomestici di tutti i giorni e nel modo in cui certe cose sembrano sfuggire sempre più alla comprensione quanto più vengono esaminate da vicino.
Lavorando a olio su tela, a partire da fotografie trovate e personali, e spesso in scala reale, Papademetropoulos concepisce questi dipinti come estensioni della realtà vissuta.
Intima e al contempo universale, Glass Slipper indaga la latente stranezza del quotidiano, rivelando al visitatore quelle che lei definisce le “faglie dell’immaginazione”.
Ariana Papademetropoulos – Note biografiche
Ariana Papademetropoulos è nata in California nel 1990, dove vive e lavora. Ha studiato al CalArts e all’Universität der Künste di Berlino. Ha co-curato la mostra Veils presso The Underground Museum di Los Angeles (2014) e le sue opere sono state esposte negli Stati Uniti e a livello internazionale, tra cui a Manifesta 13, Marsiglia (2020), a Villa Medici, Roma (2024-25) e al Centre Pompidou-Metz in Copistes, una mostra organizzata in collaborazione con il Musée du Louvre e curata da Donatien Grau e Chiara Parisi (2025-26).
Nel 2023, il film di Papademetropoulos, Mon Seul Désir, è stato presentato nell’ambito di Regards du Louvre al Musée du Louvre di Parigi. Nel 2024, le sue opere sono state presentate per la prima volta dalla galleria nella mostra collettiva Re-enchantment presso Thaddaeus Ropac Paris Pantin. Le opere di Papademetropoulos fanno parte delle collezioni permanenti del Los Angeles County Museum of Art, della Marciano Art Foundation di Los Angeles e dell’Institute of Contemporary Art di Miami.

Ariana Papademetropoulos – Snow White and No Dwarves, 2026 Oil on canvas. Canvas 189,5 x 303,5 x 4 cm (74,61 x 119,49 x 1,57 in). Weight 14,5kg (ARP 1008). © Ariana Papademetropoulos. Photos: Nicolas Brasseur. Courtesy Thaddaeus Ropac gallery, London · Paris · Salzburg · Milan · Seoul
– Exhibition info: Ariana Papademetropoulos – “Glass Slipper”
– When: 7 marzo – 11 aprile 2026
– Where: Thaddaeus Ropac gallery, Paris Marais.
– website: ropac.net/exhibitions/781-ariana-papademetropoulos-glass-slipper











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