OZMO - "Stele 3 Sud", Aosta
Francesco S. | On 12, Set 2025
Ozmo ritrae sulla parete della Scuola Cerlogne, nelle vicinanze dell’area megalitica di Aosta, la stele antropomorfa risalente al terzo millennio a.C., ridonandole dignità eroica e sacra, connettendo le radici preistoriche della città con lo spirito delle nuove generazioni.
di Francesco Spaghi
– Picture: OZMO – Stele 3 Sud, Aosta, 2025. Foto di Andre Lucat.
È la stele antropomorfa risalente al terzo millennio a.C., esposta in permanenza al MegaMuseo – Museo Archeologico Contemporaneo, il soggetto della nuova opera murale che Ozmo, pseudonimo di Gionata Gesi (Pontedera, PI, 1975) ha realizzato ad Aosta.
Il lavoro, inaugurato giovedì 11 settembre 2025, è stato dipinto sulla parete della Scuola Cerlogne, in corso Saint Martin de Corléans, complesso didattico che sorge in una delle più antiche testimonianze simbolico-spirituali d’Europa, ovvero l’area megalitica di Aosta.
La cosiddetta Stele 3 Sud è una figura antropomorfa, caratterizzata da diadema, corpetto decorato, braccia anatomiche con cinque dita, cintura e vesti.
OZMO – Stele 3 Sud, Aosta, 2025. Foto di Andre Lucat
Ozmo ha scelto questo esemplare, tra i tanti conservati in museo, e le ha restituito forza e presenza, dapprima restaurandola utilizzando l’Intelligenza Artificiale, quindi realizzandola come se fosse stata appena scolpita, ancora immersa nel suo contesto originario.
La stele si riappropria così della propria dignità eroica e sacra e diventa un ponte tra le varie epoche, lasciando emergere echi di un passato remoto, con trame capaci di connettere i bambini e i ragazzi di oggi con le radici preistoriche della città.
“La mia – afferma Ozmo – è una ricostruzione poetica, non scientifica: frutto di ricerche specifiche sul sito, di confronti con le guide e la direzione del museo, ma concepita per parlare al presente. L’opera invita a riconnettere l’arte contemporanea con la memoria ancestrale, trasformando lo spazio urbano in un luogo di dialogo con il tempo profondo”.
Questo murale è parte di un progetto, promosso e sostenuto da Comune di Aosta, che s’inserisce nel novero delle manifestazioni di AOSTAE 2025, il palinsesto di eventi organizzato per celebrare il 2050° anniversario della fondazione della città e che ha già vissuto un suo primo appuntamento con l’inaugurazione dell’opera che riproduce, sulla parete della Scuola Primaria “Giovanni Pezzoli” (via Parigi 137), la figura di Giano Bifronte.
Per l’occasione, Ozmo ha ideato una serie di lavori, capace di tradurre in linguaggio contemporaneo la complessità storica, geografica e culturale della città, ospitati sulle superfici esterne di alcuni edifici particolarmente significativi del tessuto cittadino di Aosta.
Per la prima volta in Italia, un progetto di arte urbana è stato affidato a un unico artista che ha creato un itinerario di murali, che si svilupperà in altri spazi, con lavori che dialogano con il patrimonio identitario di Aosta: il paesaggio alpino (natura), la memoria di epoca preistorica (passato), la condizione di frontiera (identità).
L’operazione non è quindi un murale monumentale isolato, ma una regia diffusa che invita lo spettatore a ricomporre i frammenti in un racconto unitario. Ogni parete, pensata in una sorta di proiezione maieutica, non introduce un messaggio esterno, ma fa emergere ciò che già esiste in forma latente nel paesaggio urbano e nella comunità che lo abita.
OZMO – Stele 3 Sud (particolare), Aosta, 2025. Foto di Andre Lucat
OZMO – Stele 3 Sud (particolare), Aosta, 2025. Foto di Andre Lucat
OZMO – Stele 3 Sud, Aosta, 2025. Foto di Andre Lucat
– website: ozmo.it











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