MonoLab Studio - The Reserve
Redazione Art-Vibes | On 28, Lug 2025
A Changi (Singapore) dalla riqualificazione di un edificio industriale in disuso nasce un prestigioso ed innovativo caveau destinato ai beni preziosi.
di Francesco Spaghi
Picture: MonoLab Studio – The Reserve. Main Corner Elevation by Night. Photo credit: Finbarr Fallon.
Immerso nel tranquillo quartiere degli affari di Changi (Singapore), The Reserve ha trasformato un vecchio magazzino elettronico di 6 piani in un caveau di livello mondiale per beni preziosi.
Questo edificio industriale di 16.700 metri quadrati, alto 32 metri e con sei piani, era originariamente progettato per supportare carichi pesanti e ampie luci, rendendolo particolarmente adatto a essere riconvertito con modifiche strutturali minime per le attività di caveau.
Al centro della struttura si trova un monumentale spazio simile ad un hangar – 1.836 metri quadrati di superficie con un soffitto imponente di 30 metri – che alla fine è diventato la camera di caveau principale della struttura.
Il progetto riflette anche il panorama in continua evoluzione del quartiere degli affari di Changi.
Un tempo centro logistico e commerciale, l’area ha registrato un declino negli ultimi anni, in particolare a causa del passaggio del lavoro da remoto a seguito della pandemia.

MonoLab Studio – The Reserve. Drop Off. Photo credit: Finbarr Fallon
Molti edifici industriali della zona sono rimasti sottoutilizzati, sollevando interrogativi più ampi su come affrontare l’invecchiamento delle infrastrutture in contesti urbani densi.
Il progetto dimostra come gli edifici più vecchi possano trovare una nuova destinazione d’uso, supportando al contempo più ampi sforzi di riqualificazione urbana.
Il design architettonico del caveau è profondamente ispirato ai dualismi espressi nel brief del cliente: apertura vs. privacy, sicurezza vs. trasparenza, audacia vs. delicatezza, tradizione vs. innovazione.
Questi sono diventati i fondamenti del progetto, riflettendo la tensione tra la natura convenzionale dei caveau e i principi lungimiranti delle future tecnologie finanziarie.
MonoLab Studio ha esplorato come queste idee opposte potessero coesistere senza compromettere la chiarezza spaziale o l’integrità del programma.
Ogni mossa progettuale è diventata un esercizio di equilibrio.
Ad esempio, hanno esplorato come uno spazio potesse apparire aperto e accogliente, pur rimanendo discreto e sicuro. O come materiali tipicamente associati a morbidezza e artigianalità potessero essere utilizzati in contrasto con quelli associati a resistenza e solidità.

MonoLab Studio – The Reserve. Arrival Elevation by Night. Photo credit: Finbarr Fallon
La facciata rappresenta una delle espressioni più chiare di questa sintesi: un rivestimento composito in onice sottile, laminato tra due strati di vetro, una scelta avanzata di materiale che funge da metafora della convergenza tra passato e futuro, simboleggiando la sintesi che allude alla robustezza delle materie prime preziose e alla trasparenza insita nelle tecnologie finanziarie distribuite.
Il processo che ha condotto alla realizzazione della facciata in onice ha richiesto un insolito grado di precisione e sobrietà. Ogni lastra di onice è stata tagliata fino a raggiungere uno spessore senza precedenti di 4 mm, una decisione che ha permesso a MonoLab di ridurre l’uso della pietra naturale a soli sei blocchi, con una notevole efficienza rispetto ai tipici progetti residenziali di dimensioni più ridotte.

MonoLab Studio – The Reserve. Skylight on Roof Terrace with Integrated Water Feature. Photo credit: Finbarr Fallon
Le lastre sono state quindi scansionate per catturarne digitalmente le venature, consentendo allo studio di comporre un rivestimento a macchia aperta di grandi dimensioni sulla facciata.
Questa mappatura digitale ha permesso a MonoLab di coreografare il modo in cui le venature naturali della pietra fluivano lungo il prospetto, creando una narrazione visiva al tempo stesso organica e rigorosamente ordinata. La sottile complessità del motivo emerge muovendosi all’interno dell’edificio, e la traslucenza del materiale permette un gioco di luci dinamico sia di giorno che di notte.
Di giorno, la facciata si illumina dolcemente grazie alla luce del sole che filtra all’interno, proiettando una calda tonalità dorata all’interno. Di notte, diventa un faro luminoso, con l’illuminazione interna che illumina delicatamente l’onice venato dall’interno.
All’interno, interventi minimi preservano la forma dell’edificio, migliorando al contempo l’esperienza dell’utente. Un portale d’ingresso a doppia altezza crea un’atmosfera suggestiva all’arrivo, rivelando un’intima hall di ricevimento color terracotta, con la luce del giorno che filtra attraverso l’onice.
Oltre la reception, corridoi labirintici conducono a uno spazio buio e cavernoso, dove fasci di luce spettacolari illuminano i metalli preziosi, svelando il segreto dell’edificio.
Al piano superiore, una scala a chiocciola, nel cuore della zona uffici, collega i vari livelli. Un lucernario con un gioco d’acqua integrato filtra la luce naturale nel cuore dell’edificio, aggiungendo un tocco etereo. Inoltre, una sala riunioni a sbalzo, elevata 25 metri sopra il caveau principale, offre una prospettiva impareggiabile sulla conservazione del patrimonio.
Tale esperienza sopraelevata completa l’iconico edificio, lasciando un’impressione indelebile in chiunque lo visiti.
The Reserve ha trasformato un edificio funzionale in un monolite moderno e scintillante, un faro di speranza in mezzo alla fragilità finanziaria mondiale.

MonoLab Studio – The Reserve. Main Vault. Photo credit: Finbarr Fallon
Technical sheet
– Official Project Name: The Reserve
– Location: Singapore
– Client: The Reserve
– Architect & Lead Designer: MonoLab Studio
– Submitting Architect: Freight Architects
– Lighting Designer: Light Collab
– Landscape Designer: This Humid House
– Photographer: Finbarr Fallon
– Project Completion Date: 2025
– Budget: $43M (USD)
MONOLAB Studio
Fondato nel 2021 da Wesley Liew e Jessica Baczkowski, MonoLab Studio nasce da una filosofia condivisa: l’architettura non dovrebbe dominare un luogo, ma piuttosto rivelarne la risonanza emotiva e la profondità sensoriale. Con origini a Singapore e in Francia, lo studio unisce narrazioni culturali con un’acuta sensibilità al contesto, intrecciando storia, memoria materiale e la silenziosa poesia del dettaglio artigianale.
MonoLab Studio affronta l’architettura come un’esperienza immersiva e vissuta: una disciplina in cui lo spazio è progettato per essere percepito tanto quanto visto. Il loro portfolio, che spazia tra tipologie residenziali, commerciali, retail e industriali, riflette un impegno per la narrazione spaziale. Luce, texture e geometria convergono per plasmare atmosfere che invitano alla riflessione, al movimento, alla quiete e alla connessione.
Dall’ideazione alla costruzione, ogni progetto è un esercizio di sobrietà e raffinatezza: una meditazione su materiali senza tempo, precisione artigianale e l’interazione tra quiete e movimento. Al centro dell’etica dello studio emerge un principio guida che chiamano “Progettare la Permanenza“: la fede in un’architettura che matura con il tempo, che si approfondisce in significato e risonanza emotiva man mano che viene abitata e vissuta.
Ciò che inizia come una forma minimale si rivela gradualmente attraverso una silenziosa coreografia di elementi curati, ognuno distillato nella sua essenza, concepito per risvegliare i sensi.

MonoLab Studio – The Reserve. Entrance Portal by Night. Photo credit: Finbarr Fallon
– website: instagram.com/monolab_studio











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