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Art Vibes | August 14, 2020

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SI FEST 2020 - IDEE, Storie, memorie e visioni

SI FEST 2020 – IDEE, Storie, memorie e visioni

| On 14, Lug 2020

Idee di fotografia, idee di mondo, idee di vita collettiva, idee di città, idee da condividere per guardare avanti, riannodando tra loro passato e futuro. Il Si Fest edizione 2020 scalda i motori.

di Redazione Art Vibes


Picture: ©Mario Cresci – Oltre la soglia, SI FEST 2008, Bruno Magnani e Pier Paolo Turci.


In questa fase storica in cui il vissuto di ognuno di noi e il nostro stesso modo di vedere il mondo entrano in discussione, il SI FEST 2020 si reinventa, senza paura di rimettersi in gioco, o meglio, in piazza.
Dopo mesi in cui ci siamo forzatamente rifugiati nella sfera privata, il SI FEST riavvolge il filo dei ricordi e si riappropria della sua natura originaria, rivendicando con orgoglio quella vocazione comunitaria che l’ha visto nascere nel 1992 come Portfolio in piazza – Incontri di fotografi e di fotografia.
Il Festival di Fotografia di Savignano sul Rubicone si dimostra nuovamente capace di vivere la città nei suoi spazi pubblici: le piazze, le strade del centro, fino alle vetrine dei negozi.

“La ventinovesima edizione del SI FEST indaga l’identità di una comunità e quindi di ciascuno di noi; un lungo e ricco percorso in cui incontriamo i Censimenti firmati negli anni dai più grandi nomi della fotografia e gli archivi del Festival, un prezioso patrimonio della città di Savignano. Da qui siamo voluti ripartire dopo una stagione in cui abbiamo dovuto riflettere su una quotidianità che pensavamo immutabile. Ripartiamo dalla memoria e dalla nostra storia come solide fondamenta della nostra crescita, come individui e come comunità. Savignano lo fa da sempre, e non solo con la fotografia.” Filippo Giovannini, Sindaco di Savignano sul Rubicone.

SI FEST - IDEE, Storie, memorie e visioni
SI FEST – IDEE, Storie, memorie e visioni

A causa dell’epidemia tutti i festival, che hanno sempre fatto dell’assembramento, di persone e di pensieri, il loro tratto distintivo, si sono ritrovati a un bivio – sostiene Denis Curti, direttore artistico SI FEST – quello di concedersi un periodo sabbatico o di riprendere in mano la tela lasciata in sospeso, sciogliendo le trame già intessute per fare spazio a disegni più in linea con l’enigma di tempi incerti. Il SI FEST ha scelto la seconda strada, perché è un Festival che da ben ventinove anni dialoga senza sosta con una doppia comunità: quella degli appassionati di fotografia e quella dei cittadini di Savignano sul Rubicone.

A fronte di tutte le difficoltà, il SI FEST ha comunque scelto di esserci, anche online, ma soprattutto onsite, adeguandosi alle nuove esigenze di sicurezza che impongono un ripensamento radicale degli eventi pubblici.

L’edizione 2020 traccia una nuova idea di Festival “pubblico”, aperto, diffuso in ogni angolo della città, ma al tempo stesso sicuro per chi lo “fruisce” dal vivo e pronto a dialogare anche con chi non può essere presente di persona. Una piccola rivoluzione, riassunta con il semplice accento di “SÌ FEST”, che afferma con forza la sua volontà di esserci.

Il nuovo programma del Festival, che segue quindi il flusso di tante piccole rivoluzioni pensanti, è rappresentato anche dal titolo di questa edizione: “IDEE”, idee di fotografia, idee di mondo, idee di vita collettiva, idee di città, idee da condividere per guardare avanti, riannodando tra loro passato e futuro.

Raccontando il nostro tempo, tra storie, memorie e visioni, il Festival fa leva sull’enorme patrimonio di idee che le immagini possono evocare.

 

SI FEST - IDEE, Storie, memorie e visioni - Conferenza stampa
SI FEST – IDEE, Storie, memorie e visioni – Conferenza stampa

A fare da innesco per una riflessione collettiva è proprio il progetto europeo IDE Reconstruction of Identities che attraverso le parole chiave “Identity-Dialogues-Europe” ha unito Savignano sul Rubicone ad altre tre città europee – Amsterdam, Copenaghen e Saragozza – accomunate dal desiderio di ricostruire le identità delle proprie comunità attraverso la fotografia.

SI FEST 2020 propone mostre, foto in piazza, installazioni, gigantografie che sono vere e proprie icone parlanti, per ridare anima e voce alla città e ai suoi abitanti, ripopolandola di immagini. Un Festival che fa della riappropriazione collettiva il suo elemento fondativo e centrale, riscoprendo i suoi archivi e i suoi straordinari censimenti, commissionati nei decenni da Savignano Immagini a grandi nomi della fotografia, a partire dal reportage realizzato nel 1979 da Gabriele Basilico per SCM Group, riproponendolo in una chiave inedita e ragionata.

Un programma ricco di incontri, eventi, workshop, iniziative come il Contest Savignano fotografata dal divano o il progetto per ragazzi SI FEST KIDS. La sezione dedicata all’editoria indipendente e alle librerie specializzate quest’anno si troverà all’interno di LiFE – Libri, fotografia, editoria, dove tutte le librerie, le case editrici e gli editori indipendenti presenti al Festival potranno organizzare autonomamente piccoli eventi come presentazioni di libri.

 

IDE Reconstruction of Identities

 
Un itinerario visivo nel patrimonio culturale nell’Europa di oggi

Savignano sul Rubicone ha ottenuto il finanziamento del progetto IDE Reconstruction of Identities attraverso il bando “Creative Europe” della Comunità Europea e ha unito tre realtà produttive di altrettante città europee – NOOR Images di Amsterdam, (Paesi Bassi), Copenhagen Photo Festival di Copenaghen (Danimarca) e Ad Hoc Géstion Cultural Saragozza (Spagna) sotto il segno della cultura e della fotografia.

Savignano si riapre dunque al mondo accogliendo i lavori di fotografi europei – Katerina Buil (Spagna), Marine Gastineau (Danimarca), Martin Thaulow (Danimarca), Filippo Venturi (Italia), Sanne De Wilde (Paesi Bassi), che fanno della fotografia uno strumento di indagine sociale, una ricerca sui tempi della contemporaneità quali l’identità, il rapporto con i nuovi venuti, i cambiamenti e i nuovi modelli di integrazione, un’idea comune di futuro.

 

© Filippo Venturi - Sword of Damocles, Truppe in formazione vicino al Palazzo Reale di Amaliemborg, Copenhagen, 7 giugno 2019
© Filippo Venturi – Sword of Damocles, Truppe in formazione vicino al Palazzo Reale di Amaliemborg, Copenhagen, 7 giugno 2019

 

LE FORME DEL RITRATTO

 
Fotografie dall’archivio di Savignano sul Rubicone – Mostra a cura di Federica Muzzarelli

“L’obiettivo della mostra è duplice: valorizzare la storia e la consistenza delle raccolte fotografiche di Savignano sul Rubicone e insieme rendere visibili e concrete alcune delle più importanti forme con cui la fotografia ha affrontato il tema del ritratto. Di ogni forma di ritratto (che ha dietro di sé una storia fotografica e visiva importante), le raccolte del Comune di Savignano hanno la possibilità di mostrare una campionatura prestigiosa e autoriale. Ogni isola attraverso la quale si snoderà il percorso della mostra focalizzerà diversi stili e differenti poetiche, ma insieme racconterà anche una parte di una delle più affascinanti storie della fotografia, quella del ritratto fotografico.” Federica Muzzarelli

 

©Malick Sidibé, Studio Sidibé - Censimento in immagini fase 1, SI FEST 2007, Cosmo Laera, Gianni Berengo Gardin e Ferdinando Scianna
©Malick Sidibé, Studio Sidibé – Censimento in immagini fase 1, SI FEST 2007, Cosmo Laera, Gianni Berengo Gardin e Ferdinando Scianna

©Mario Cresci - Oltre la soglia, SI FEST 2008, Bruno Magnani e Pier Paolo Turci
©Mario Cresci – Oltre la soglia, SI FEST 2008, Bruno Magnani e Pier Paolo Turci

 

SCM GROUP AT WORK!

 
Spazi e processi industriali negli anni Ottanta raccontati attraverso immagini tratte dalla collezione di un grande maestro della fotografia, Gabriele Basilico

Tra le novità di questo 2020, SI FEST presenta la collaborazione con SCM Group, leader mondiale nella produzione di tecnologie per la lavorazione del legno e di altri materiali.

Il gruppo riminese presenta un progetto storico, firmato da un maestro come Gabriele Basilico (1944-2013). Nel 1979, proprio mentre sta lavorando alla sua fondamentale indagine territoriale Milano. Ritratti di fabbriche, Basilico viene invitato a Rimini per fotografare l’SCM. Il risultato è un ampio reportage a colori in medio formato in cui Basilico racconta gli spazi e le lavorazioni, attratto da geometrie e volumi architettonici, ma anche dalla presenza umana: nella ricchezza delle immagini emerge già quel “linguaggio documentario” che “rispetta e non interpreta” tipico delle successive campagne di Basilico nelle città del mondo.

 

Gabriele Basilico - Senza Titolo. Courtesy SCM Group
Gabriele Basilico – Senza Titolo. Courtesy SCM Group

 

OMBRE FELLINIANE | Fotografie di Paul Ronald sul set di “8 ½”

 

Mostra a cura di Antonio Maraldi, realizzata in collaborazione con il Centro Cinema Città di Cesena

Espressamente voluto da Federico Fellini, che ne aveva apprezzato le qualità umane e professionali nel precedente episodio Le tentazioni del dottor Antonio del collettivo Boccaccio ’70, Paul Ronald seguì interamente la lavorazione di 8 ½ . Oltre a produrre le foto delle riprese e del fuori scena, come richiesto dal suo ruolo di fotografo di scena ufficiale, Ronald effettuò un personale reportage sfruttando i giochi chiaroscurali che l’illuminazione del direttore della fotografia Gianni Di Venanzo gli consentiva.

Ronald inseguiva quei tagli e li cercava con insistenza, appena la situazione gliene offriva occasione. Il risultato è un racconto affascinante di luci e ombre in cui spesso regista, interpreti e ambienti sono colti nel buio o di profilo, in pausa o pronti per l’azione. Gran parte delle foto esposte nella mostra, mai stampate in precedenza, sono presentate per la prima volta.

 

OMBRE FELLINIANE | Fotografie di Paul Ronald sul set di 8 ½. © ph. Paul Ronald / Collezione Maraldi
OMBRE FELLINIANE | Fotografie di Paul Ronald sul set di 8 ½. © ph. Paul Ronald / Collezione Maraldi

 

CIAO VITA MIA | Arianna Arcara e Claudio Majorana

 
Vincitori Premio Marco Pesaresi 2019 – Mostra a cura di Arianna Arcara, Claudio Majorana e Chiara Pirra, prodotta da CESURA LAB

Cosa vuol dire crescere all’interno di un quartiere di periferia come Librino? Ciao Vita Mia è il progetto che i fotografi Arianna Arcara e Claudio Majorana stanno portando avanti sul quartiere catanese Librino, ponendo la loro attenzione sulla fascia di età più giovane. Il progetto, scattato in banco ottico, punta a coinvolgere i soggetti ritratti avvicinandoli alla fotografia e al valore della documentazione della loro comunità.

 

CHINESE WHISPERS | Mariagrazia Beruffi

 
Vincitrice Premio Portfolio “Lanfranco Colombo” SI FEST 2019
Chinese Whispers, mostra a cura di Mariagrazia Beruffi

Nella Cina delle megalopoli, dominata da una tecnologia invadente dove il futuro è già passato e il passato sembra non interessare più, le persone vivono un presente molto contraddittorio dove l’illusione di una modernità sfrenata si scontra con un “Grande Fratello” che tutto vede e registra. Sguardi delicati e reticenti ci lasciano una traccia lieve e indefinita come nel sussurro di un Chinese Whisper, il gioco del telefono senza fili per il mondo anglofono.

 

Mariagrazia Beruffi - Chinese Whispers
Mariagrazia Beruffi – Chinese Whispers

 

RISE U.P. | Urban Portrait

 
Mostra a cura di Chiara Pirra

Le fotografie di questa mostra sono cani sciolti nelle strade della città, animali randagi che ripopolano le piazze e le strade rimaste vuote per molte settimane per via dell’emergenza sanitaria che sta colpendo il pianeta in questo momento storico. Dopo mesi di sacrificio della libertà individuale in funzione del bene pubblico, il festival riparte proprio da un gesto destinato alla sua comunità, che da decenni la sostiene, e decide di farlo in due modi: il primo è immaginare la città come nuovo spazio espositivo ripensandolo libero e accessibile a tutte e tutti, il secondo è proprio quello di mettere quella stessa comunità di persone al centro della mostra come soggetti, esponendo una selezione delle innumerevoli campagne di censimenti fotografici che si sono svolte per mano di fotografi e fotografe nel corso degli anni a Savignano sul Rubicone. Un’operazione di arte pubblica volta a porre l’accento su come l’identità di una città non sia più rappresentata dal semplice insieme dei suoi spazi fisici, ma piuttosto dall’insieme delle persone che la vivono. Non più la mappa come strumento per leggere la città, ma il censimento fotografico delle persone che la attraversano. Una mostra di vita prima ancora che di arte.

 

ICONE PARLANTI

Un nuovo format di talk ideato per l’edizione numero 29 del SI FEST all’interno del quale critici, fotografi e storici si alterneranno sul palco di piazza Borghesi per confrontarsi sul significato della definizione di ICONA e per discutere, nello specifico, di un’immagine in particolare. Quante riflessioni si possono produrre su una singola immagine. Quante storie da svelare ci sono. Quanti segreti, quanti tabù…

 

TAKE AWAY | Grandangoli

 
A cura di Chiara Pirra. Immagini tratte dal progetto fotografico “Grandangoli 1999-2000”

Una mostra collettiva che si propone di offrire al visitatore la possibilità di infrangere ogni regola: da un lato, appropriarsi delle immagini in mostra, dall’altro, diventare in prima persona autore, lasciando una propria immagine o un segno del proprio passaggio. Una bacheca pubblica a cielo aperto in cui, partendo dall’esposizione del considerevole fondo di immagini scattate dai cittadini di Savignano fra il 1999-2000 per mezzo di macchine fotografiche “usa e getta” all’interno del progetto “Grandangoli”, la mostra diventa un progetto a mutazione costante, in cui ogni visitatore contribuisce attivamente con un proprio gesto.

 

CONTEST | Savignano fotografata dal divano

 
Per fare buone fotografie non è necessario andare dall’altra parte del mondo”: era questa la sfida lanciata dal Contest promosso dal Comune di Savignano sul Rubicone in collaborazione con SI FEST per i cittadini di Savignano, invitati a sviluppare un racconto per immagini sull’inedita condizione di vita che l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus ha reso attuale, modificando le abitudini e i comportamenti di tutti.
I vincitori, Sergio Bellavista e Allegra Pracucci, saranno in mostra a SI FEST 2020 insieme a una selezione di tutti i partecipanti.

 

SI FEST KIDS | Call to action. Tre manifesti, un archivio, una mappa.

 
Strumenti e spazi sensoriali per riattivare connessioni neuronali ed empatiche.

“In questi mesi di limiti fisici, vogliamo condividere con i bambini dagli 8 ai 10 anni un momento di riflessione e consapevolezza, nel quale potersi riappropriare di spazi non più fruibili secondo le abitudini del nostro corpo e della nostra mente, immaginando nuovi percorsi. Il motore propulsivo dell’interazione e la necessità fisica di condivisione, durante il Festival verranno tradotti grazie all’ausilio dei bambini, grande risorsa nella quale crediamo profondamente e che abbiamo deciso di portare, con questa edizione stra-ordinaria, al centro del dialogo. Gettiamo quindi le basi per una collaborazione sinergica che intendiamo proseguire negli anni futuri, al fine di arricchire l’archivio fotografico già esistente di Savignano, una nuova avventura nella quale indagare, trasformare e trasformarci in un unico corpo d’indagine.

I ragazzi attraverseranno lo spazio e il tempo, acquisendo strumenti fondamentali di analisi della fotografia, incentivando inclinazioni pro-attive individuali alla documentazione e al lavoro di squadra. Approfondiremo insieme il concetto di archivio e la possibilità di fissare un ricordo, una memoria, rendendola permanente attraverso sperimentazioni e atti di creazione. Il laboratorio avrà come obiettivo concreto la creazione di tre manifesti che fungeranno come diario-resoconto dell’esperienza fisica del Festival. Un progetto per il quale coordineremo una vera e propria redazione-relazione durante le giornate del SI FEST.” Noemi Varricchio e Anna Magnani

 

WORKSHOP | NESSUNO[press]

La collaborazione tra l’Associazione culturale NESSUNO[press] e SI FEST propone una programmazione formativa di alto livello che si snoda con 4 workshop che si svolgeranno durante i 3 weekend del Festival.

 

PREMIO MARCO PESARESI 2020

Arriva alla 19° edizione il Premio Marco Pesaresi per la fotografia contemporanea dedicato alla memoria del fotografo riminese scomparso prematuramente nel 2001 e promosso dal Comune di Savignano sul Rubicone in partnership con il Comune di Rimini e in collaborazione con Savignano Immagini. Il concorso, a partecipazione gratuita, è aperto a tutti i fotografi di ogni nazionalità nati a partire dall’1 gennaio 1980. Il vincitore riceverà un premio di 5.000 euro per ricerche e produzioni di fotoreportage connotate da aspetti di progettualità e di innovazione.

 

©Marco Pesaresi - Bloomington, Minnesota, The Mall of America, anni 90
©Marco Pesaresi – Bloomington, Minnesota, The Mall of America, anni 90

 

SI FEST OFF | A cura di Cesura

 
SI FEST OFF, festival indipendente promosso e organizzato dall’Associazione Cultura e Immagine di Savignano sul Rubicone, dedicato alla ricerca e alla sperimentazione nel settore della Fotografia e delle Arti visive, a seguito di un’attenta riflessione circa la funzione ed il ruolo delle immagini nata in seno all’emergenza sanitaria che ha colpito e stravolto gli equilibri mondiali, ha deciso di dedicare la sua undicesima edizione ad un racconto visivo che narrasse attraverso un punto di vista alternativo e fortemente simbolico l’impatto, gli effetti e le conseguenze che la pandemia ha generato sul nostro Paese e sulla società. Protagonista il collettivo fotografico Cesura, scelto come interlocutore ideale per questa rappresentazione corale e poliedrica in “un viaggio sospeso tra il presagio di una possibile apparizione e il suo fenomeno”.

 

FILIPPO SORCINELLI | Io non ho mani che mi accarezzino il volto. Mario Giacomelli

Prosegue la collaborazione, iniziata l’anno scorso, tra il SI FEST e Filippo Sorcinelli, l’artista underground, organista, virtuoso e iconoclasta, originario di Mondolfo (PU), che porta al festival un’altra delle sue rinomate essenze. “Mai come oggi, vista, olfatto e suono sono così uniti: fotografia, profumo e voce oggi assumono chiara lettura attraverso la sinergia tra le mie materie olfattive e il SI FEST di Savignano. Un accordo perfetto che riesce finalmente a fondere più concetti e più discipline (…) Credo che la fragranza Io non ho mani che mi accarezzino il volto, ispirata a Giacomelli, sia perfettamente inserita nel contesto di ricerca di identità, in quanto il progetto fotografico di Mario Giacomelli che inizia nel ’58 e prosegue fino circa al ‘62 è assai articolato e affronta proprio la particolare tematica dell’identità e della scelta.”
Filippo Sorcinelli

Insomma, anche per l’edizione 2020 SI FEST propone un programma ricco di immagini, pensieri e parole per riscoprire il piacere della fotografia. La prima tappa di un Festival lungo un anno: dodici mesi di attività espositive, seminari tematici, letture portfolio, incontri in presenza o a distanza, in vista della trentesima edizione del Festival nel 2021.

– via: Art Vibes submission – photo courtesy of: Si Fest


– website: sifest.it


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