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Art Vibes | August 14, 2020

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Fabrizio Borelli - Confine # 1

Fabrizio Borelli – Confine # 1

| On 20, Feb 2017

Fotografie potenti e con uno svolgimento sentimentale: scatti che cercano di rendere luminose le ombre della realtà.

di Redazione Art Vibes


Picture: ©Fabrizio Borelli – Confine # 1 (S.Maria della Pietà, Roma), 1979.


Fabrizio Borelli ha alle spalle una ricerca nel campo della restituzione visiva della realtà che ha portato avanti, attraverso il linguaggio video e fotografico, per decenni; l’esperienza professionale con registi tra cui Scola, Tarkovskij, Comencini, Corbucci, Olmi e Giovanna Gagliardo ha allargato i suoi orizzonti e quella in ambito televisivo gli ha permesso di affinare la sua già naturale sensibilità reportistica e il dono della sintesi.

Con la personale Confine # 1 è in mostra un ciclo in bianco e nero realizzato nell’autunno del 1979 quando il Centro Sociale Primavalle e l’ex Ospedale Psichiatrico di Santa Maria della Pietà, entrambi a Roma, accogliendo la rivoluzione portata da Franco Basaglia e le direttive della legge 180 organizzarono una manifestazione per guidare i ricoverati degli ospedali psichiatrici e gli esclusi verso la conquista e il recupero dell’autonomia e della responsabilità personale, lontano dai trattamenti repressivi o contenitivi.

 

Fabrizio Borelli - Confine # 1 (Primavalle, Roma), 1979

©Fabrizio Borelli – Confine # 1 (Primavalle, Roma), 1979

Fabrizio Borelli era lì a testimoniare tale iniziativa titolata Uomini e recinti che, egli ricorda “la messa in scena delle esistenze dei ricoverati attraverso visite, azioni, happenings da loro interpretati in una sorta di pellegrinaggio nel territorio romano. Al mattatoio, allo zoo, tra le rovine archeologiche, nelle borgate, nelle piazze del Centro Storico capitolino e alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna si tentava di raffigurare e tracciare un percorso immaginario della riabilitazione, in cui gli ospiti delle ex strutture psichiatriche portavano con loro gli strumenti di coercizione come il letto di contenzione, la camicia di forza, l’elettroshock rendendo tutto manifesto al mondo di fuori.

Una sorta di reportage suo peculiare, che sovrappone la propria peculiare visione, la propria sensibilità, la sua cultura contaminata e quella fotografica restituendo fotografie potenti e con uno svolgimento sentimentale. Così, donne e uomini attraversano nelle foto, come attraversarono nella vita, una città ancora sospettosa o indifferente, animandola e rendendola consapevole. Riuscendo a portare e a farci vedere la luce in quell’ombra a cui si riferiscono i versi di Paul CelanDice verità chi dice ombra»).


Dal testo critico di Barbara Martusciello:

La sua Fotografia procede per cicli e con questa personale, titolata Confine # 1, è mostrato uno di quelli in bianco e nero, essenziale, senza mediazione, che Borelli stampa da solo nel suo studio. Con la reflex 35mm lui è lì, in quel che succede. Vediamo una Straight Photography che è insieme una sorta di inchiesta e una poetica riconsegna di una frazione di realtà. Egli la indaga in ogni piega e angolazione e sulla carta appare impressionata anche l’empatia che si è sviluppata in quel contesto ritratto: studium e punctum, per dirla alla Roland Barthes (La chambre claire, Paris 1980), sono mirabilmente in equilibrio.

Il nostro autore scandaglia i volti, i movimenti, i luoghi, i rapporti tra le persone, la loro singolarità e interiorità; studia lo spazio circostante e come i soggetti ritratti – attori principali non solo di quelle scene qui e ora – vi si confrontano. Perché non si tratta di un racconto comune ma straordinario e le immagini lo testimoniano con una eloquenza che carica Borelli di una forza da gigante.

..Vediamo una Straight Photography che è insieme una sorta di inchiesta e una poetica riconsegna di una frazione di realtà. Egli la indaga in ogni piega e angolazione e sulla carta appare impressionata anche l’empatia che si è sviluppata in quel contesto ritratto..

Barbara Martusciello

 

Fabrizio Borelli - Confine # 1 (Mattatoio, Roma), 1979

©Fabrizio Borelli – Confine # 1 (Mattatoio, Roma), 1979

– via: Art Vibes submission – photo credits: ©Fabrizio Borelli


Exhibition info: Fabrizio Borelli – Confine # 1, mostra fotografica a cura di Barbara Martusciello

When: 25 febbraio – 4 marzo 2017. Inaugurazione: sabato 25 febbraio ore 18.00
Where: Evasioni Art Studio, via dei Delfini 23, Roma.


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