Siena International Photo Awards 2026 - Stefano Rosselli è il "Photographer of the Year"
Redazione Art-Vibes | On 13, Ott 2026
Stefano Rosselli trionfa ai SIPA 2026 con un’immagine che ritrae una giovane donna afghana che incarna la condizione di molte donne nel suo Paese, costrette a vivere nell’ombra, confinate tra le mura domestiche.
di Redazione Art Vibes
Picture: ©Stefano Rosselli – Amina, Kabul (Afghanistan), Photographer of the Year, Siena International Photo Awards 2026. (Amina, una bambina afghana, incarna perfettamente la condizione delle donne in Afghanistan: una vita trascorsa nella penombra, costretta tra le mura domestiche, con gli occhi che cercano faticosamente di scorgere un futuro che, al momento, resta immerso nel buio. In ogni altra latitudine del pianeta esiste il diritto di lottare per migliorare la propria condizione, ma questo non vale per le donne afghane, private del diritto al lavoro e all’indipendenza, uniche armi per cambiare il proprio destino. In Afghanistan, del resto, non c’è mai un giorno di tregua; è un vortice di emozioni che ti travolge a ogni passo. Entrare nelle case di chi ha perso tutto significa immergersi in un coro di storie identiche: famiglie dove la morte o la scomparsa degli uomini ha lasciato un vuoto incolmabile, spegnendo ogni speranza. Sono segnate dalla triste consapevolezza che un lieto fine, probabilmente, non verrà mai scritto da nessuno.)
Fino al 29 novembre Siena accoglie la grande fotografia internazionale con mostre, personali e collettive, allestite come ogni altra edizione precedente, in differenti straordinarie location.
Sabato 10 ottobre 2026 al Teatro dei Rinnovati di Siena sono stati svelati i vincitori del prestigioso concorso internazionale Siena International Photo Awards, edizione 2026.
I riflettori sono stati puntati in particolare su Stefano Rosselli, fotografo italiano, che si è aggiudicato il titolo di Photographer of the Year ai SIPA 2026 (Siena International Photo Awards) con il suo toccante scatto intitolato “Amina”, un’immagine che ritrae una giovane donna afghana che incarna la condizione di molte donne nel suo Paese, costrette a vivere nell’ombra, confinate tra le mura domestiche.
Attraverso lo sguardo della donna, la fotografia trasmette con forza la speranza di un futuro che, per ora, appare ancora avvolto nell’oscurità.
Quest’anno, il premio come Miglior Autore è stato invece assegnato alla fotoreporter italiana Cinzia Canneri per il progetto “I corpi delle donne come campi di battaglia“, una serie che denuncia le violazioni dei diritti umani e al contempo testimonia la forza e la resilienza delle donne eritree e tigrine che hanno vissuto o sono state colpite da uno dei conflitti più devastanti degli ultimi anni.
©Cinzia Canneri – Women’s Bodies as Battlefields, Best Author 2026, Siena International Photo Awards
L’Accademia dei Rozzi ospiterà propria la mostra con le opere di Canneri un’esposizione che documenta le storie di donne eritree e tigrine costrette a fuggire, sopravvivere e ricostruire le proprie vite in un contesto di violenza diffusa e instabilità politica derivante dai drammatici conflitti degli ultimi anni nel nord dell’Etiopia.
I loro corpi sono diventati territori contesi, luoghi simbolici su cui si esercita il potere e si infligge distruzione. Le fotografie in mostra raccontano non solo la violenza e le sue conseguenze, ma anche la complessità delle scelte e dei percorsi di vita di queste donne.
Invece Il fotografo americano George Steinmetz, con la sua fotografia “Shipbreaking on the mudflats, Bay of Bengal“, è stato scelto come vincitore assoluto dei Drone Photo Awards.
Vincitore assoluto dei Creative Photo Awards è risultato invece il fotografo iraniano Mohammad Dadsetan con “Metaverse“, un’opera che esplora la connessione intrinseca tra l’umanità e il mondo naturale, simboleggiando il viaggio di ritorno dell’umanità alle sue origini e traendo ispirazione dalla teoria dei mondi paralleli e dalla presenza degli esseri umani nel metaverso.
©Alireza Bagheri Sani – Childhood dream, Tehran (Iran). Commended, Fascinating Faces and Characters, Siena International Photo Awards 2026. (Pardis is a newly developed town near Tehran, a place defined by uniform, lifeless buildings—a symbol of mechanized modern living. A child was playing, then—noticing the camera—started to run.)
©Ysabela Coll – Underwater Garden, Mexico. Commended, The Beauty of Nature, Siena International Photo Awards 2026. (From the darkness of the cenote cave, an underwater garden comes to life with colorful water lilies and tiny fish. The sudden contrast transforms the scene into a dreamlike world, where light, color, and life replace the silence of the cave.)
©Kevin Shi – Power Play, Torres del Paine National Park, Magallanes (Chile). 1st classified, Animals in their environment, Siena International Photo Awards 2026. (Un momento di grande tensione in cui una femmina di puma tenta di abbattere un guanaco. Per giorni Kevin aveva seguito la predatrice, madre di due cuccioli che dipendevano da lei per il cibo. All’alba, dopo aver osservato a lungo il guanaco, il puma si avvicina con cautela e lancia l’attacco, cercando ripetutamente di trascinarlo a terra e mordergli il collo per soffocarlo. Nonostante l’intensità dello scontro, il guanaco riesce infine a sfuggire alla presa.)
©Carol Guzy – TENDER HUMANITY, New York, 1st classified, Documentary & Photojournalism, Siena International Photo Awards 2026. (In un raro e toccante momento di pura umanità, una guardia giurata scoppia in lacrime assistendo allo strazio di una famiglia di migranti, a New York il 20 agosto 2025, sconvolta poco dopo l’improvviso arresto del marito della donna da parte dell’ICE durante un’udienza al tribunale dell’immigrazione. Scene simili sono diventate sempre più comuni, mentre molti si ritrovano intrappolati nell’intensificata campagna di deportazioni di massa).
©Luca Paccusse – Urban puzzle, Rome (Italy). 1st classified, Street Photography, Siena International Photo Awards 2026. (Tra il caos del traffico romano e le luci calde del tramonto, Luca resta colpito da un volto su un manifesto alla fermata dell’autobus. Dopo pochi minuti di attesa, riesce a ricomporre questo incastro di sguardi, che si incrociano e si sovrappongono, catturando la stratificazione e la complessità di una città in cui identità diverse si intrecciano e si confondono, come tessere di un mosaico urbano sempre in movimento).
©Alessandro Bergamini – Guardian of the Cattle, South Sudan. 3rd classified, Journeys and adventures, Siena International Photo Awards 2026. (Nel Sudan del Sud, i Mundari, una tribù di pastori nilotici con profonde radici culturali e sociali, custodisce immutati, da secoli, i propri usi e costumi. La loro economia ruota attorno all’allevamento di bovini, con cui vivono in una relazione quasi simbiotica. Spostandosi lungo le rive del Nilo Bianco, migrano per garantire il pascolo ai loro preziosi animali: le mucche Ankole-Watusi dalle corna imponenti e i tori, considerati veri membri della famiglia, simboli di status, ricchezza e persino moneta di scambio. Al calar del sole, mentre un giovane pastore osserva l’accampamento dall’alto, le sagome degli animali si fondono con la luce dorata del tramonto. È il racconto di un legame senza tempo tra uomo e terra, dove responsabilità, identità e tradizione si tramandano intatte di generazione in generazione.)
©Amir Hossein Kamali – Mothers, Isfahan (Iran). 1st classified, Journeys and adventures, Siena International Photo Awards 2026. (La fine del mese sacro del Ramadan, un profondo viaggio spirituale, è segnata dalla preghiera comunitaria dell’Eid al-Fitr: una chiamata all’unità verso un nuovo inizio. Per i musulmani, è un giorno in cui la fede si rinnova e le diverse espressioni dell’Islam globale dipingono il mondo con colori, tradizioni e profumi locali unici. La presenza della nuova generazione, un bambino tra le file delle donne, mette in risalto il tema della rinascita.)
©Marek Jóźwik – After the Sunset, Dolistowo Stare (Poland). 1st classified Under 20, Siena International Photo Awards 2026. (Durante un soggiorno nel Parco Nazionale del Biebrza, Marek godeva dalla sua stanza di una vista su un nido di cicogna bianca, situato in cima a un alto palo sopra la linea degli alberi. Ogni sera fotografava gli uccelli mentre si preparavano per la notte. Finalmente, in una sera dal cielo limpido, il nido apparve solitario sotto un manto stellato. La cicogna, appena visibile al suo interno, riposava, mentre al di sotto si delineava il profilo scuro della foresta).
©Paula Bronstein – School Days in Kyiv, Kyiv (Ukraine), 1st classified, Siena International Photo Awards 2026. (Students rest in a shelter at the Kyiv State Music Lyceum M. V. Lysenko, a specialized music school, on September 2, 2025, the second day of classes, during an air alert that lasted over three hours).
©Nur Tucker – Commotion in the Ocean, Shetland Islands, Scotland (UK). 1st Classified, Underwater life, Siena International Photo Awards 2026. (Una caotica lotta subacquea si consuma mentre le sule bassane competono ferocemente per i pesci di scarto. Il frenetico tuffo in picchiata si trasforma rapidamente, sotto le onde, in una violenta battaglia per la sopravvivenza. La frenesia alimentare rivela le conseguenze nascoste dell’attività umana di pesca: un’abbondanza artificiale che distorce i comportamenti naturali, spingendo questi uccelli marini a una competizione pericolosa ed estenuante).
– website: sipacontest.com/gallery/2026 – photo courtesy of: Siena Awards.











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