George Steinmetz è il vincitore assoluto dei Drone Photo Awards 2026
Redazione Art-Vibes | On 14, Ott 2026
Il fotografo americano George Steinmetz trionfa ai Drone Photo Awards 2026 con lo scatto di una vecchia nave metaniera in fase finale di smantellamento.
di Redazione Art Vibes
– Picture: ©George Steinmetz – Shipbreaking on the mudflats, Bay of Bengal, Chattogram (Bangladesh). Photography of the Year, Drone Photo Awards 2026. (Una vecchia nave metaniera nella fase finale di smantellamento per il recupero di rottami metallici sulle distese fangose del Golfo del Bengala. Demolire una nave di questo tipo richiede circa un anno, con una squadra di 60 uomini che utilizza fiamme ossidriche e argani per trascinare a riva i pezzi più grandi, per poi tagliarli in parti più piccole).
Il fotografo americano George Steinmetz, con la sua fotografia “Shipbreaking on the mudflats, Bay of Bengal“, è stato scelto come vincitore assoluto dei Drone Photo Awards 2026, rassegna che rientra nell’ambito dei Siena Awards 2026.
L’immagine è stata scattata nel Golfo del Bengala: una vecchia nave metaniera nella fase finale di smantellamento per il recupero di rottami metallici. Demolire una nave di questo tipo richiede circa un anno, con una squadra di 60 uomini che utilizza fiamme ossidriche e argani per trascinare a riva i pezzi più grandi, per poi tagliarli in parti più piccole.
La foto sarà esposta, insieme alle altre foto premiate del Drone Photo Awards, nella mostra “Above Us Only Sky“, che si terrà per tutta la durata del festival di fotografia presso il Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici.
Nella categoria “Nature” si è classificato al primo posto Abdullah Benayan con lo scatto intitolato “Mother Nature”, un’immagine che ritrae una massiccia tempesta di polvere che si abbatté su Mubarak Al-Kabeer, in Kuwait. Il cielo tinto di arancione e denso, ha inghiottito l’orizzonte e avvolto l’intera area rendendo la visibilità scarsa.
©Abdullah Benayan – Mother Nature, Mubarak Al-Kabeer (Kuwait). Urban, Drone Photo Awards 2026. (A inizio maggio, mentre l’estate si avvicinava, una massiccia tempesta di polvere si abbatté su Mubarak Al-Kabeer, in Kuwait. Il cielo diventò arancione e denso, inghiottendo l’orizzonte e avvolgendo l’intera area. La visibilità svanì e l’immobilità aveva qualcosa di inquietante, come se il mondo stesse svanendo.)
Sempre nella categoria “Urban” tra gli scatti Highly Commended spicca lo scatto di Abdullah Abdulaziz intitolato “In the presence of giants”, laddove facciate di vetro di grattacieli a Kuwait City abbracciano il cielo, e la Torre della Liberazione si erge come simbolo di potere e modernità. Sotto, un piccolo gruppo di operai si arrampica sulla facciata della torre, un monito silenzioso dell’umanità, quasi impercettibile in confronto a queste imponenti strutture.
©Abdullah Abdulaziz – In the presence of giants, Kuwait City (Kuwait). Highly Commended, Drone Photo Awards 2026. (Tra facciate di vetro che abbracciano il cielo, la Torre della Liberazione si erge come simbolo di potere e modernità. Sotto, un piccolo gruppo di operai si arrampica sulla facciata della torre, un monito silenzioso che l’umanità, quasi impercettibile in confronto a queste imponenti strutture, è ciò che dà loro vita e significato).
Tra gli scatti Commended segnaliamo Orbiting Kuwait di Abdullah Benayan, una superluna che sorge tra le iconiche sfere delle Torri del Kuwait, proiettando un caldo bagliore sulla loro fredda superficie a mosaico. Un momento di quiete in cui architettura e natura si fondono, catturando lo skyline del Kuwait in perfetto equilibrio e serenità.
Nella categoria “Wildlife” si è piazzato primo lo scatto intitolato “Hidden In Plain Sight“ Di Awais Ali Sheikh, un’immagine che racconta di un’apparente parete vuota di una maontagna. In realtà, perfettamente mimetizzati tra le rocce, due cuccioli di leopardo delle nevi riposano tranquilli sulla parete rocciosa, rivelando un fragile legame tra predatore e paesaggio.
©Awais Ali Sheikh – Hidden In Plain Sight, Ghalapan Village, Gilgit Baltistan (Pakistan). Wildlife, Drone Photo Awards 2026. (Per diversi minuti, la parete della montagna appare vuota. Poi rivela il suo segreto: perfettamente mimetizzati tra le rocce, due cuccioli di leopardo delle nevi riposano tranquilli sulla parete rocciosa — un fragile legame tra predatore e paesaggio).
Nella categoria “Nature” si classifica al primo posto lo scatto intitolato “Flamingos moving in Maharlu Lake” di Ali Azar che ritrae il Lago Maharloo, vicino a Shiraz, un lago salato rosa conosciuto per i suoi colori vividi e motivi astratti. Le forme suggestive derivano dall’afflusso di acque reflue urbane, dalla siccità e dal sovrasfruttamento delle falde acquifere. Unafotografia mette in luce la trasformazione del Maharloo e la crescente crisi idrica e ambientale.
©Ali Azar – Flamingos moving in Maharlu Lake. Nature, 1st Classified, Drone Photo Awards 2026. (Il lago Maharloo, vicino a Shiraz, è un lago salato rosa conosciuto per i suoi colori vividi e motivi astratti. Eppure, queste forme suggestive derivano dall’afflusso di acque reflue urbane, dalla siccità e dal sovrasfruttamento delle falde acquifere. Questa fotografia mette in luce la trasformazione del Maharloo e la crescente crisi idrica e ambientale).
Da sottolineare anche lo scatto intitolato “Rainbow Mountains” di Rabbas Astegar. L’isola di Hormuz, nota per la sua Rainbow Valley, vanta più di 50 sfumature di terra colorata. Solo poche ore dopo una tempesta di tre giorni, sotto un cielo appena tornato sereno, questi colori risplendono più vivi che mai.
Nella categoria “People”, il primo posto se lo è aggiudicato lo scatto di F. Dilek Yurdakul intitolato “Carpet Fields”: campi di tappeti tessuti a mano si trasformano in un affresco visivo straordinario, sfumando il confine tra terra e artigianato. Disteso sotto il sole ad asciugare, ogni pezzo racchiude fatica, tradizione e memoria dell’Anatolia. Quella che sembra una composizione astratta è, in realtà, un paesaggio vivente plasmato da generazioni.
©F. Dilek Yurdakul – Carpet Fields, Antalya (Turkey). People, Drone Photo Awards 2026. (Campi di tappeti tessuti a mano si trasformano in un affresco visivo straordinario, sfumando il confine tra terra e artigianato. Disteso sotto il sole ad asciugare, ogni pezzo racchiude fatica, tradizione e memoria dell’Anatolia. Quella che sembra una composizione astratta è, in realtà, un paesaggio vivente plasmato da generazioni.)
Tra le fotografie Highly Commended della sezione “People” spicca “Devotion” di Amirmahdi Najafloo Shahpar: donne musulmane pregano in file ordinate mentre il sole sorge nel giorno dell’Eid al-Fitr nella città iraniana di Hamedan. L’Eid al-Fitr segna la fine del Ramadan e viene festeggiato dai musulmani di tutto il mondo con preghiere speciali e momenti di ritrovo.
Il labirinto astratto, formato dalle masse bianche e ripetitive create dall’accostamento degli insilati di mais, si trasforma in un palcoscenico senza tempo dell’esistenza al passo di un singolo agricoltore che trasporta un attrezzo agricolo tradizionale.
©Amirmahdi Najafloo Shahpar – Devotion, Hamedan (Iran). People, Highly Commended, Hamedan (Iran). (Donne musulmane pregano in file ordinate mentre il sole sorge nel giorno dell’Eid al-Fitr nella città iraniana di Hamedan. L’Eid al-Fitr segna la fine del Ramadan e viene festeggiato dai musulmani di tutto il mondo con preghiere speciali e momenti di ritrovo).
©Mohammed Al Balushi – Creatures of the Tide, Cox’s Bazar (Bangladesh). Abstract, Drone Photo Awards 2026. (Le reti da pesca sparse sulla sabbia ad asciugare si trasformano in forme organiche scure che ricordano creature marine spiaggiate. Figure minuscole si muovono tra di esse, rivelando l’immensa portata di un lavoro quotidiano che sostiene un’intera comunità costiera).
– website: droneawards.photo – sienawards.com











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