RI-SCATTI. Per me si va tra la perduta gente
Redazione Art-Vibes | On 12, Ott 2022
Promuovere il riscatto sociale attraverso la fotografia: detenuti e agenti della polizia penitenziaria raccontano attraverso l’obiettivo le complessità, le difficoltà, ma anche le opportunità della vita negli istituti di reclusione.
di Redazione Art Vibes
Picture: RI-SCATTI. Per me si va tra la perduta gente, installation view PAC Milano. Photo credit: Claudia Capelli.
Dal 9 ottobre al 6 novembre 2022, per l’ottavo anno consecutivo, torna RI-SCATTI, il progetto ideato e organizzato dal PAC e da Ri-scatti Onlus, l’associazione di volontariato che dal 2014 crea eventi e iniziative di riscatto sociale attraverso la fotografia, e promosso dal Comune di Milano con il sostegno di Tod’s e il contributo di LCA Studio Legale.
La nuova edizione, patrocinata dal Ministero della Giustizia e realizzata in collaborazione con il Politecnico di Milano e con il Provveditorato Regionale Lombardia del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, si propone di raccontare le complessità, le difficoltà, ma anche le opportunità della vita negli istituti di reclusione, al di là delle semplificazioni e delle stigmatizzazioni, fornendo ai partecipanti uno strumento formativo e generando anche un confronto costruttivo e una sinergia concreta tra l’amministrazione cittadina, quella penitenziaria e le istituzioni culturali milanesi.

RI-SCATTI. Per me si va tra la perduta gente, installation view PAC Milano. Photo credit: Claudia Capelli
Quest’anno quindi i protagonisti assoluti sono stati i detenuti e gli agenti della polizia penitenziaria dei quattro istituti di detenzione milanesi: Casa di Reclusione di Opera, Casa di Reclusione di Bollate, Casa Circondariale F. Di Cataldo, IPM C. Beccaria.
Un percorso mai affrontato prima da nessun altro, con una novità assoluta per i partecipanti che hanno seguito il corso di formazione durato mesi: per i detenuti la possibilità di avere a loro disposizione le macchine fotografiche nei reparti e nelle celle e per gli agenti di polizia la possibilità di disporne durante i loro orari di lavoro. Il risultato è un racconto intenso, veritiero, esplicito, dalle tinte forti ed estremamente duro.
11 mesi di corso, 100 partecipanti, 800 scatti esposti, materiali video inediti ed esclusivi per raccontare la realtà delle carceri dal punto di vista diretto di chi le abita e di chi le vive per lavoro.
Tutte le foto – stampate da FDF Fotolaboratorio Digital Service su carta Canon Photo Paper Pro Luster 260 gr. – e il catalogo sono in vendita e l’intero ricavato andrà a supportare e a finanziare interventi architettonici volti al miglioramento della qualità della vita nelle carceri.
Queste attività saranno gestite e coordinate dal Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano che, insieme al Dipartimento di Design, da molti anni svolge ricerche di tipo partecipativo negli spazi detentivi, documentate in mostra nella Project Room >Laboratorio Carcere.

RI-SCATTI. Per me si va tra la perduta gente, installation view PAC Milano. Photo credit: Claudia Capelli

RI-SCATTI. Per me si va tra la perduta gente, installation view PAC Milano. Photo credit: Claudia Capelli

RI-SCATTI. Per me si va tra la perduta gente, installation view PAC Milano. Photo credit: Claudia Capelli

RI-SCATTI. Per me si va tra la perduta gente, installation view PAC Milano. Photo credit: Claudia Capelli
– via: Art Vibes submission – photo credits: ©Claudia Capelli.
– Exhibition info: RI-SCATTI. Per me si va tra la perduta gente, a cura di Diego Sileo.
– When: 9 ottobre – 6 novembre 2022.
– Where: PAC Milano.
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