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Art Vibes – Let's share beauty | November 3, 2026

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Michael Yamashita. VIAGGI IN ORIENTE

Michael Yamashita. VIAGGI IN ORIENTE

| On 03, Nov 2026

Un’ampia ed emozionante ricognizione sul lavoro di Michael Yamashita, uno dei fotografi più poliedrici e autorevoli del fotogiornalismo internazionale.


di Redazione Art Vibes


– Picture: ©Michael Yamashita – Arroccato sull’acqua, il torii del Santuario di Konpira veglia silenziosamente sulla costa del Mare del Giappone. 2023.


A Villa Bardini una grande retrospettiva dedicata al celebre fotografo di National Geographic: 90 scatti ripercorrono l’Asia tra storia, paesaggi e tradizioni millenarie, seguendo le tracce di Marco Polo e dell’ammiraglio Zheng He.

La Fondazione CR Firenze presenta negli spazi espositivi di Villa Bardini la mostra retrospettiva “Viaggio in Oriente”, un’ampia ed emozionante ricognizione sul lavoro di Michael Yamashita, uno dei fotografi più poliedrici e autorevoli del fotogiornalismo internazionale.

Per oltre quattro decenni tra gli autori più rappresentativi della rivista National Geographic, Yamashita ha saputo costruire con le sue immagini un ponte culturale imprescindibile tra Occidente e Oriente, documentando con rara sensibilità i mutamenti storici, antropologici e ambientali del continente asiatico.

La mostra, curata da Marco Cattaneo, direttore di National Geographic Italia, è promossa da Fondazione CR Firenze e le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, in collaborazione con la National Geographic Society.

Il percorso si articola in 90 fotografie di grande impatto visivo, molte delle quali vengono presentate per la prima volta in Italia insieme a una selezione di scatti iconici storici.

Tutte le fotografie esposte testimoniano la straordinaria capacità di Yamashita di fondere la documentazione rigorosa e il fotoreportage d’assalto con un lirismo estetico di rara eleganza, spaziando dalla street photography al ritratto intimo, dalla grande paesaggistica alla narrazione storico-geografica.

Il progetto espositivo ideato per Villa Bardini non si limita a celebrare cinquant’anni di carriera, ma invita il visitatore a intraprendere un doppio viaggio ideale attraverso due direttrici fondamentali: la geografia e la storia.

 

La direttrice spaziale e le grandi rotte dell’esplorazione

Il nucleo centrale dell’esposizione trae origine dai monumentali reportage condotti da Yamashita ripercorrendo i percorsi dei grandi viaggiatori del passato. Una parte consistente delle immagini deriva dal lavoro svolto lungo le antiche rotte carovaniere della Via della Seta, da Venezia a Pechino, seguendo passo dopo passo le descrizioni del Milione di Marco Polo, e dai viaggi sulle tracce delle epiche spedizioni marittime del XV secolo guidate dall’ammiraglio cinese Zheng He.

I paesi maggiormente rappresentati in mostra sono Cina e Giappone, territori che costituiscono il cuore pulsante e la principale area di competenza e affetto dell’artista.

Il racconto visivo si estende poi alle vette e alle vallate dell’Afghanistan, alle culture sfaccettate del Sud-Est Asiatico e ad altre tappe toccate dalle sue missioni sul campo.

In questo itinerario prevalentemente orientale si inseriscono due immagini “singolari” che rappresentano una deliberata eccezione tematica: Venezia, catturata nella sua magia lagunare come punto di partenza ideale del viaggio di Marco Polo e simbolo dell’incontro tra i due mondi; New York, icona visiva del Nuovo Mondo e metafora della dimensione personale e familiare dell’autore.

La direttrice temporale: l’Asia tra tradizione e modernità. Accanto alla dimensione geografica, la fotografia di Yamashita dialoga costantemente con il tempo.

Gli scatti mostrano il contrasto e la convivenza tra rituali millenari, spiritualità, architetture storiche e il travolgente dinamismo della modernità asiatico-pacifica.

Quello che ne emerge è un grandioso affresco al confine tra natura e cultura, in cui l’umanità viene ritratta sempre con profondo rispetto ed empatia.

A completamento dell’itinerario fotografico, la mostra propone un’esperienza immersiva grazie alla proiezione di un breve video documentario (della durata di circa 10 minuti) in cui il fotografo, in un’intervista condotta nel suo studio del New Jersey, svela al pubblico i retroscena dei suoi reportage, il metodo di lavoro, l’attesa dello scatto perfetto e il rapporto profondo instaurato con le comunità locali incontrate lungo il cammino.

 

Michael Yamashita – Note biografiche

Fotografo di fama mondiale, Michael Yamashita ha lavorato per la rivista National Geographic per 40 anni, firmando oltre 30 reportage di copertina e oltre 40 servizi di rilievo in tutti e sei i continenti.

Nato a San Francisco nel 1949 da una famiglia di immigrati giapponesi di terza generazione, dopo la laurea in studi asiatici si è avvicinato alla fotografia proprio durante un viaggio in Giappone alla ricerca delle proprie radici.

Tra i suoi lavori più celebri figurano i grandi progetti dedicati ai viaggi di Marco Polo, dell’ammiraglio Zheng He e del poeta Matsuo Basho. Ha pubblicato 19 libri fotografici (tra cui Marco Polo, Zheng He, Shangri-La, La Via del Tè) e ha diretto due film documentari pluripremiati tratti dalle sue spedizioni.

Considerato uno dei principali influencer e comunicatori nel mondo dei media visivi – con oltre 1,7 milioni di follower su Instagram (@yamashitaphoto) – interviene regolarmente in conferenze e TED Talks internazionali. Divide il suo tempo tra le sue case a New York e nella campagna del New Jersey, dove gestisce il proprio studio ed è attivo come pompiere volontario.

 

©Michael Yamashita - Una foresta di cedri lungo la strada nella prefettura di Ishikawa. 2027
©Michael Yamashita – Una foresta di cedri lungo la strada nella prefettura di Ishikawa. 2027

©Michael Yamashita - Monaci tibetani sotto una nevicata al monastero di Labrang, nella provincia del Gansu, in Cina, 2000. Con oltre 1500 monaci, il monastero di Labrang è il più grande centro monastico al di fuori del Tibet
©Michael Yamashita – Monaci tibetani sotto una nevicata al monastero di Labrang, nella provincia del Gansu, in Cina, 2000. Con oltre 1500 monaci, il monastero di Labrang è il più grande centro monastico al di fuori del Tibet

©Michael Yamashita - La nave da crociera Grand Princess appare sullo sfondo di piazza San Marco, a Venezia, affollata di turisti mentre una miriade di piccioni si alza in volo. Piazza San Marco è stata il centro della vita veneziana sin dai tempi di Marco Polo, ed è proprio da qui che egli partì per la sua avventura intorno al mondo. Così, Michael Yamashita è partito da Venezia per il progetto durato tre anni che lo ha portato a ripercorrere la Via della Seta sulle tracce delle descrizioni dell’autore del Milione.
©Michael Yamashita – La nave da crociera Grand Princess appare sullo sfondo di piazza San Marco, a Venezia, affollata di turisti mentre una miriade di piccioni si alza in volo. Piazza San Marco è stata il centro della vita veneziana sin dai tempi di Marco Polo, ed è proprio da qui che egli partì per la sua avventura intorno al mondo. Così, Michael Yamashita è partito da Venezia per il progetto durato tre anni che lo ha portato a ripercorrere la Via della Seta sulle tracce delle descrizioni dell’autore del Milione.

– Exhibition info: Michael Yamashita. VIAGGI IN ORIENTE

– When: 1 dicembre 2026 – 12 aprile 2027
– Where: Firenze, Villa Bardini.


– website: michaelyamashita.com


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