School for Curatorial Studies Venice - "one touch of nature makes the whole world kin"
Redazione Art-Vibes | On 25, Apr 2026
Dipinti, sculture e dispositivi partecipativi interrogano i meccanismi di trasmissione del sapere, configurandosi come elementi interconnessi di un unico ecosistema.
di Redazione Art Vibes
Picture: Vinicio Tronca, Chloe Motolese – Luoghi precari, 2025, tecniche miste, 300x210x150 cm.
In concomitanza con la 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, dal 23 aprile al 23 maggio apre al pubblico l’evento “one touch of nature makes the whole world kin”.
Il progetto nasce da un’inedita collaborazione tra tre realtà educative attive nella comunità veneziana: l’Accademia di Belle Arti di Venezia, la Scuola Secondaria I grado, P. F. Calvi, Istituto Comprensivo Dante Alighieri e la School for Curatorial Studies Venice.
In occasione della settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la mostra è accompagnata da una serie di performance curate da KUBORAUM Editions. Parallelamente, un public program si estende per l’intero mese di apertura.
Cosa succede quando il sapere non viene trasmesso per linee rette, ma avanza per in- trecci, ramificazioni e infiltrazioni laterali? Partendo da questo interrogativo, l’approccio curatoriale si ispira agli apparati radicali delle rizomorfe che, adattandosi al sottosuolo e alle risorse disponibili, connettono punti distanti. Una rete vitale, resistente e diffusa in una realtà contemporanea segnata da fratture ed eccessi.
Prendendo in prestito il verso di Shakespeare “One touch of nature makes the whole world kin”, il titolo vuole essere un rimando alla complessità della natura umana, segnata dall’attrito tra individualismo e ricerca dell’altro.

Nicole Sinigaglia – I SOPRAVVISSUTI, 2025, performance partecipativa
Nel riconoscere questa tensione, la mostra propone di ripensare i rapporti personali come trame interconnesse, capaci di generare scambio e diffusione della conoscenza, in quanto opportunità di un arricchimento condiviso e universale.
La sede della mostra è la Scuola Secondaria I grado P. F. Calvi, una scuola media in attività, che, tramite un percorso espositivo curato specificamente per l’occasione, vedrà le classi e gli spazi dell’istituto reimmaginati dalle opere degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, selezionate tramite open call: dipinti, sculture e dispositivi partecipativi interrogano i meccanismi di trasmissione del sapere, configurandosi come elementi interconnessi di un unico ecosistema.
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso una rete di nodi tematici dedicati a forme trasversali di apprendimento: segni, simboli, suggestioni sensoriali, metamorfosi e corrispondenze invitano il visitatore a confrontarsi con la natura multiforme della conoscenza.
Durante la mattina la scuola sarà regolarmente frequentata dai bambini e dai ragazzi della scuola media, che svolgeranno le lezioni negli stessi spazi che ospitano le opere, convivendo quotidianamente con esse; nel pomeriggio, invece, gli ambienti si apriranno al pubblico.
Al fine di valorizzare gli aspetti relazionali e laboratoriali, prenderanno parte al progetto tramite workshop, talk e installazioni anche artisti e collettivi di rilevanza internazionale. L’artista Tino Sehgal, il cui lavoro sfida i preconcetti convenzionali di mostra sviluppan- do modalità di interazione e di movimento piuttosto che oggetti materiali statici, terrà un incontro aperto al pubblico.

Rachele Zerbetto, ثفع؟ -2026, – foglio di carta A4, inchiostro, font digitale, 100×100 cm (non definitive)
Il collettivo artistico Taring Padi presenterà il workshop Wayang Kardus in concomitanza con la mostra a loro dedicata negli spazi di Sale Docks Taring Padi: People’s Liberation: l’atto di costruzione dei wayang, marionette in cartone utilizzate durante manifestazioni e proteste, diviene un mezzo di espressione artistica ma anche una forma di riflessione politica, sociale e pedagogica.
Cesare Pietroiusti, la cui pratica artistica è fondata sulla relazionalità e la partecipazione, proporrà un seminario su “forme e pratiche paradossali di scambio”, nel tentativo di individuare, nella ricerca artistica, la possibilità di “cambiare gioco”, per non obbedire, sempre e comunque, alle regole del mercato, dello spettacolo, della finanza. Bionic and The Wires, artisti audio- visivi che impiegano bracci bionici per consentire a funghi e piante di creare musica e arte, esporranno per la prima volta in una mostra un loro video.
L’artista Anna Titova presenterà Eleanor and Cambrian Assembly – parte del suo progetto di teatro meccanico – che sviluppa una narrazione al di là del tempo lineare in cui Eleanor Marx incontra i primi animali del periodo Cambriano, riflettendo su come la conoscenza si formi collettivamente e attraverso le intersezioni, dalla nascita della vita allo sviluppo del pensiero sociale e politico.
Durante la settimana inaugurale della 61. Biennale di Venezia, l’offerta culturale sarà arricchita dalla serie di performance We Travel To Know Our Own Geography, a cura di KUBORAUM Editions, con la partecipazione di Tianzhuo Chen (aka ASIANDOPE- BOYS) & Siko Setyanto, Cosimo Damiano, Emiliano Maggi, Frankie & Kelman Duran, Joshua Serafin (with Görkem Şen and Pierre Bayet), Romain Azzaro, Kianí del Valle & Ziúr, Ziúr & Sandi (with Martina Bertoni and Sara Persico), Vinicius Jayme Vallorani.

Alice Moschetta – Sotto la superficie, olio su tela, 140×120 cm.
Gli studenti della Scuola Secondaria I grado P. F. Calvi saranno coinvolti nel programma educativo Ecosistemi, appositamente costituito per l’occasione dalla School for Cura- torial Studies Venice. L’intento è di avanzare una proposta di conoscenza intesa come processo vivo e collettivo, che emerge dall’interazione di energie ed esperienze.
“one touch of nature makes the whole world kin” è un progetto a cura di School for Curatorial Studies Venice e degli studenti della 33° edizione del Corso in Pratiche curatoriali e Arti contemporanee: Miriana Carradorini, Elia Castello, Alessandro Cerchier, Vittoria Colagiovanni, Sara Collivasone, Camilla Credendino, Yasmine El Hafidi, Niccolò Freri, Luiza Gareeva, Veronica Gelati, Alessia Leoni, Martina Leva, Giada Libero, Alessia Magini, Elena Mutti, Rubina Stradella. Con il coordinamento curatoriale di Francesca Fialdini.
– Exhibition info: “one touch of nature makes the whole world kin”, a cura di School of Curatorial Studies Venice. In collaborazione con Accademia di Belle Arti di Venezia, Scuola Secondaria I grado, Pier Fortunato Calvi, Istituto Comprensivo Dante Alighieri.
– When: 23 aprile – 23 maggio 2026
– Where: Castello 1808, 30122 Venezia.
– website: corsocuratori.com











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