Invito con Michelangelo - Berlinde de Bruyckere incontra il Dio Fluviale di Michelangelo
Redazione Art-Vibes | On 27, Set 2026
Dall’incontro con l’arte di Michelangelo nascono sculture che abitano uno spazio sospeso tra vita e morte, bellezza e ferita, presenza e assenza.
di Redazione Art Vibes
Picture: Berlinde de Bruyckere – “Knoop 2026” (detail), 2026, wax, textile, iron, polyutherane, dacron, epoxy. Photo: Mirjam Devriendt.
Dal 23 settembre 2026, l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze presenta, in collaborazione con Galleria Continua, la prima edizione di Invito con Michelangelo, un nuovo progetto curato da Carlo Falciani che invita artisti contemporanei di fama internazionale a realizzare una nuova opera concepita appositamente per entrare in dialogo con il Dio fluviale di Michelangelo Buonarroti, la straordinaria scultura in terra cruda e materiali compositi realizzata a metà degli anni Venti del Cinquecento per le tombe medicee della Sagrestia Nuova di San Lorenzo.
Il progetto nasce dalla volontà di creare un dialogo tra passato e presente, senza instaurare un confronto celebrativo con Michelangelo, ma esplorando la capacità della sua ricerca artistica di generare ancora oggi nuove immagini, riflessioni e possibilità espressive.
Il primo invito è stato rivolto a Berlinde De Bruyckere. La scelta nasce dalla convinzione che il suo lavoro rappresenti uno degli sviluppi più profondi e originali della scultura contemporanea.
Nel corso della sua ricerca, il corpo non viene mai presentato come una forma ideale o compiuta, ma piuttosto come qualcosa di fragile, vulnerabile e spesso frammentato, sospeso tra sofferenza, memoria e trasformazione.
Forme umane, animali e vegetali si intersecano continuamente, dando vita a sculture che abitano uno spazio sospeso tra vita e morte, bellezza e ferita, presenza e assenza.
È proprio questa concezione della scultura a rendere particolarmente significativo il suo incontro con Michelangelo.
Nel Dio Fluviale, così come nei celebri Prigioni, lo stato di abbozzo ancora sperimentale permette ai nostri occhi di leggere in quelle forme, che conservano intatta la gestualità dell’artista, una vitalità e una sensibilità insolita che ha una forte presa sul sentire contemporaneo.
Proprio in questa ottica il Dio fluviale, una scultura non eseguita come i marmi “per forza di levare” ma ottenuta “per via di porre” e quindi “simile alla pittura”, secondo le parole stesse di Michelangelo, si presta al dialogo con le sculture di Berlinde De Bruyckere, nelle quali una superficie quasi pittorica esalta sempre lo stato metamorfico della forma.
Allo stesso modo, nelle sculture di Berlinde De Bruyckere, i frammenti diventano forme compiute in sé: arti isolati, corpi troncati e anatomie sospese assumono lo statuto di reliquie contemporanee, trascendendo la perfezione anatomica per diventare un luogo di memoria, trasformazione e riflessione sulla condizione umana.

Berlinde de Bruyckere – “Knoop 2026” (detail), 2026, wax, textile, iron, polyutherane, dacron, epoxy. Photo: Mirjam Devriendt
“Il Dio fluviale mi ha condotta altrove. In quest’opera (Knoop, 2026) il corpo, disteso in una curva simile a un arco, sembra galleggiare, quasi sospeso sopra il gruppo di cuscini annodati. L’arco allungato di un corpo disteso e gettato all’indietro, con il ventre fragile che sporge senza paura, è la mia interpretazione della cruda mascolinità, della forza condensata che emana dal Dio fluviale di Michelangelo” – (Berlinde de Bruyckere).
L’incontro tra i due artisti rinnova inoltre lo storico rapporto tra Firenze e le Fiandre, che dal Rinascimento ha contribuito profondamente alla cultura artistica della città.
Berlinde De Bruyckere – Note biografiche
Berlinde De Bruyckere (Gand, Belgio, 1964), vive e lavora nella sua città natale. Le sue sculture e i suoi disegni sono stati esposti in importanti istituzioni internazionali. Tra le mostre recenti figurano Lift Not The Painted Veil, Ernst Barlach Haus, Amburgo (2025); Khoros, Bozar, Bruxelles (2025); City of Refuge III, evento collaterale della 60a Biennale di Venezia (2024); e No Life Lost, Artipelag, Stoccolma (2024). Le sue opere sono presenti in numerose collezioni, tra cui Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, De Pont Museum, MONA, Museum Voorlinden e Bonnefanten.
Nel 2013 ha rappresentato il Belgio alla 55a Biennale di Venezia con l’opera monumentale Kreupelhout – Cripplewood, in collaborazione con lo scrittore premio Nobel J.M. Coetzee.
Ha inoltre esteso la propria ricerca alle arti performative come scenografa, lavorando a stretto contatto con la fotografa Mirjam Devriendt. Tra i progetti figurano City of Refuge IV, Ruhrtriennale (2024); Mariavespers, Holland Festival (2017); Nicht Schlafen, Les Ballets C de la B, Ruhrtriennale (2016); e Penthesilea, La Monnaie (2015).
– Exhibition info: Invito con Michelangelo – Berlinde de Bruyckere incontra il Dio Fluviale di Michelangelo. A cura di Carlo Falciani.
– When: 24 settembre 2026 – 24 gennaio 2027.
– Where: Accademia delle Arti del Disegno Via Orsanmichele, 4, 50123 Firenze.











Submit a Comment