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Art Vibes | December 16, 2017

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Segmenti Urbani - Collettiva di street art

Segmenti Urbani – Collettiva di street art

| On 20, Lug 2017

L’arte urbana incontra la fragile anima medievale di Bussana Vecchia.

di Redazione Art Vibes


Picture: Artwork by Rab Dauber. Aviatore, stencil e collage su tavola, 2012.


Nella esclusiva e magica cornice di Bussana Vecchia (sulle spettinate colline liguri, a 6 km da Sanremo) è possibile visitare Segmenti Urbani, una collettiva incentrata sull’arte urbana.

La street art incontra l’anima di questo meraviglioso borgo medievale, un paese contraddistinto da una storia molto particolare, che inizia con la distruzione a causa di un terribile terremoto nel 1887 e continua con una rinascita ad opera di artisti che intorno agli anni ’60 decisero di insediarsi sul territorio portando nuova vita e nuovo colore in quelle strade abbandonate e martoriate dal sisma.

Abbiamo incontrato Umberto Ottonelli, curatore della mostra, che ci ha guidato in un percorso artistico delicato e rispettoso del territorio. Il suo intento è stato appunto quello di intervenire nel totale rispetto dei luoghi e della storia, adottando soluzioni creative in grado di valorizzare il contesto ospitante.
La mostra è visibile all’interno dello spazio “Laboratorio aperto” ed è incentrata sulla stencil art. Sei gli artisti coinvolti: Orticanoodles, Icks, Rab Dauber, Zibe, UNO, Diamond.

 

Segmenti Urbani - Exhibition view, Bussana Vecchia, 2017
Segmenti Urbani – Exhibition view, Bussana Vecchia, 2017

Al di fuori dello spazio espositivo è possibile osservare installazioni di urban art create ad hoc da artisti che hanno cercato di dialogare con l’ambiente circostante, proponendo interventi site-specific, non permanenti.

Il duo Elfo / Biancoshock presenta “Resurrection” un’installazione dallo stile ironico/provocatorio all’interno della navata della chiesa di Sant’Egidio.
Nel giorno del terremoto la forte scossa causò il crollo del piccolo villaggio provocando numerosi morti, la maggior parte dei quali erano in quel momento in chiesa ad assistere alla messa. Colorando di nero (colore che rappresenta il lutto) parte di una rete dei lavori in corso fuoriesce un messaggio che, provocatoriamente, richiama il senso biblico di miracolo e nello specifico la risurrezione immediata di Cristo (3 giorni). Il significato dell’opera offre un ragionamento temporale sull’impossibilità di ricostruzione del luogo se non attraverso la capacità e la volontà artistica.

 

Biancoshok + Elfo - Resurrection, Bussana Vecchia, 2017
Biancoshok + Elfo – Resurrection, Bussana Vecchia, 2017

Il collettivo THE S.C.E.E.M. (S Spazio C Condivisione E Espressione E Effetto M Miglioramento) ha realizzato opere di yarn bombing colorando le stradine di Bussana Vecchia e proponendo un’interpretazione alternativa dello spazio urbano.

Against neglect” rappresenta un invito al cambiamento, ad una reazione. Contro l’incuria e l’abbandono vengono lanciati fili colorati, un attacco morbido che si fa notare, un assedio temporaneo per interrompere l’indifferenza.

Le ali non si tolgono a niente, a nessuno”, un’installazione dedicata a chi è in fuga da guerra, fame, persecuzioni, un incoraggiamento a non rinunciare, perché nessun muro è abbastanza alto se credi di poter volare. Ali variopinte per innalzarsi sopra il nero asfalto, per sfidare la legge di gravità, per sentire il corpo e l’anima fluttuare sopra tutto e tutti. Ali lasciate da qualche angelo che pensa che, nonostante tutto, valga la pena di vivere in questo mondo.

 

THE S.C.E.E.M. - Against Neglect, Bussana Vecchia, 2017
THE S.C.E.E.M. – Against Neglect, Bussana Vecchia, 2017

THE S.C.E.E.M. - Le ali non si tolgono a niente, a nessuno,  Bussana Vecchia, 2016
THE S.C.E.E.M. – Le ali non si tolgono a niente, a nessuno, Bussana Vecchia, 2016

Di tutt’altro approccio tecnico è invece l’installazione di Peris AlatiResurreaction”, realizzata in collaborazione con Hangar e Artemysil. Un lavoro che vuole celebrare il concetto di rinascita in un luogo in cui la distruzione di un tempo, pur rimanendo evidente in alcune porzioni del paese, si è ridefinita, diventando “presenza artistica” quotidiana.

 

Peris Alati - Resurreaction, Installazione urban art, Bussana Vecchia, 2017
Peris Alati – Resurreaction, Installazione urban art, Bussana Vecchia, 2017

Vi lasciamo alle immagini delle opere e vi invitiamo a visitare Segmenti Urbani (fino al 30 Luglio) e a farvi abbracciare dal calore magico e unico di Bussana Vecchia.

 

Segmenti Urbani - Exhibition view, Bussana Vecchia, 2017
Segmenti Urbani – Exhibition view, Bussana Vecchia, 2017

Segmenti Urbani - Exhibition view, Bussana Vecchia, 2017
Segmenti Urbani – Exhibition view, Bussana Vecchia, 2017

ZIBE: un’inarrestabile produzione di tags, posters, stickers, stencils che alterano il paesaggio urbano, costellandolo di segni e icone apparentemente prive di senso. Pubblicità fini a se stesse, marchi a cui non corrisponde alcun prodotto reale, ma che stimolano la nostra immaginazione inconscia e la nostra curiosità. Zibe è di Milano ed è conosciuto a livello internazionale: tutta la città, ma sopratutto il quartiere Isola, è costellato dalle sue opere.

Per la mostra mette in scena:
La Memoria non si cancella, (stencil su tela), 2011. Con l’intento di preservare qualsiasi forma di ricordo, l’artista ci restituisce schegge di passato, riproducendo le insegne dei rifugi antiaerei di Milano danneggiate e cancellate da ristrutturazioni, riverniciature e dalle puliture a sabbia usate per rimuovere le scritte dei writers.

Pensiero fluido, (stencil su tela), 2015. Nasce da uno studio su come l’applicazione della scienza possa creare mondi meravigliosi. NABLA & ZIBE lo chiamano Pensiero fluido, quel pensiero che a sua volta viene trainato da altri operando nella stessa direzione. Come una materia fluida che scorre lentamente.

 

Zibe - La Memoria non si cancella, stencil su tela, 2011 + Pensiero fluido, stencil su tela, 2015
Zibe – La Memoria non si cancella, stencil su tela, 2011 + Pensiero fluido, stencil su tela, 2015

RAB DAUBER: stencil artist bresciano e collaboratore di Segmenti Urbani, da più di 15 anni si muove tra le strade cittadine decorandole con poster, adesivi, piastrelle e stencil. I suoi soggetti hanno un sapore vintage e sono spesso inseriti su supporti, come vecchi e arrugginiti contenitori di latta, in cui viene sottolineata la sfumatura temporale tra immagine e materiale utilizzato.

In questa mostra l’artista espone diversi lavori, opere che sembrano essere state strappate da vetusti, sporchi e corrosi manifesti di qualche lontana città di una dimensione temporale non precisata.

 

Rab Dauber - Senza Titolo, stencil su skateboard, 2017 + Radio Kabul #3, stencil e collage su tavola, 2015 + Aviatore, stencil e collage su tavola, 2012
Rab Dauber – Senza Titolo, stencil su skateboard, 2017 + Radio Kabul #3, stencil e collage su tavola, 2015 + Aviatore, stencil e collage su tavola, 2012

Orticanoodles - The Black Pope, serigrafia su carta, 2010
Orticanoodles – The Black Pope, serigrafia su carta, 2010

Rab Dauber - Omaggio a Black le Rat, stencil su cartone, 2017  + Gaslove #1 #2 #3, stencil su cartane/legno, 2016
Rab Dauber – Omaggio a Black le Rat, stencil su cartone, 2017 + Gaslove #1 #2 #3, stencil su cartane/legno, 2016

ORTICANOODLES: pseudonimo di una coppia di artisti composta da Wally e Alita. Attivi dagli anni novanta a Milano, furono tra i primi sperimentatori della tecnica dello stencil in Italia. Nel corso degli anni hanno creato immagini dal forte contenuto sociale e culturale, strettamente legate al territorio.

Nel 2004 danno il via alle prime azione di stickeraggio e paste up dal laboratorio del quartiere Ortica. Il logo Orticalnoodles prende forma negli stencil ideati e tagliati a mano e si evolve in vere e proprie campagne/anticampagne di affissione. Per l’esibizione presentano uno stencil su tela, UNTITLE 2609 (2 studi su Milano), 2009 e una serigrafia su carta, THE BLACK POPE, 2010.

 

Segmenti Urbani - Exhibition view, Bussana Vecchia, 2017
Segmenti Urbani – Exhibition view, Bussana Vecchia, 2017

ICKS: (I Cut Kamasutra Stencil) è di origine slava, ma resiede a Termoli, nel molisano. Le sue opere nascono dall’osservazione della società, dalle persone comuni che si incontrano per strada o nei locali. Ciò che va a rappresentare nei suoi lavori è semplicemente la cruda umanità, fatta “a strisce” attraverso una tecnica di ritaglio che crea un ponte tra l’opera e l’osservatore, il quale è spinto a ricercare maggiore nitidezza allontanandosi dall’immagine stessa.

In STREET IS DEAD l’artista offre un’immagine dello snaturamento dei significati della street art che si spengono per diventare prodotti di consumo culturale. Con uno stile che ricorda i volantini pubblicitari infilati sotto al tergicristallo, sono raffigurate due icone pop di ciarlatani: il loro è lo sguardo di chi vende truffe al prezzo mai visto di sacrificare l’arte urbana e metterla al servizio di ciò che invece è cresciuta disprezzando.
Chi osserva ignora il messaggio, così come ha imparato a non prestare attenzione alle voci stridule delle televendite in sottofondo, o a buttare senza neanche guardarli i volantini colorati che, si sa, contengono promozioni imperdibili di oggetti falsi venduti come autentici e di grande valore.

 

ICKS - TEMPI BUY, stencil su carta 2017 + OFF ERTISSIME, stencil su carta, 2017
ICKS – TEMPI BUY, stencil su carta 2017 + OFF ERTISSIME, stencil su carta, 2017

UNO: le sue opere sono contraddistinte da tinte pop e riprendono soggetti iconografici dell’infanzia, interpretati in chiave contemporanea e ripetuti all’infinito, facendo così propria e attualizzando la lezione di Warhol, Debord e Rotella.

Le opere raccolte in questa collettiva sono rappresentative dell’arte e del suo stile. Partendo dal volto simbolo della famosa pubblicità di una cioccolata e riproducendolo infinite volte, aggiungendo tinte fluorescenti, collage e decoupage, UNO rende un’icona della possibile rivoluzione del singolo nei confronti della società di massa. Un volto liberato dal ruolo assegnatogli dai suoi creatori, che diventa paradossalmente lo strumento ideale per una critica alla stessa pratica pubblicitaria.

 

UNO - Senza Titolo, Stencil su carta Murillo, 2017
UNO – Senza Titolo, Stencil su carta Murillo, 2017

DIAMOND - Adam, spray su legno, 2012 + Jordan, spray su formica,  2012
DIAMOND – Adam, spray su legno, 2012 + Jordan, spray su formica, 2012

DIAMOND: tra gli artisti più prolifici della capitale, contraddistinto da un segno stilistico elegante, provocatorio e inconfondibile.

I suoi soggetti sono personaggi che si incontrano nelle diverse situazioni, personaggi che fanno parte della realtà di tutti i giorni. A Segmenti Urbani presenta due lavori su tavoletta, immagini pulite e “semplici” in cui l’artista, senza mai fossilizzarsi su una singola emozione, cerca di narrarle tutte.


via: Art Vibes submission – photo courtesy of: Umberto Ottonelli.


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