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Art Vibes | February 25, 2024

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La street art? Non va condannata, ma incentivata

La street art? Non va condannata, ma incentivata

| On 20, Ago 2022

La dimensione pubblica dell’arte: una risorsa culturale per i quartieri, un volano economico e culturale per le comunità.

di Redazione Art Vibes


Picture: Ericailcane – Picoas district, Lisbona.


Molto spesso accade che delle cose che per legge sono vietate trovano naturale svolgimento perché rientrano in una sorta di consuetudine viziata, in barba a codici e a divieti.

L’Italia è il paese per eccellenza dei regolamenti e dei divieti più assurdi, un trend che attraversa trasversalmente un ampio ventaglio di attività, dal mondo del lavoro fino alle pratiche più disparate.
La street art ad esempio sta viaggiando su un doppio binario: da un lato ci sono comuni che la osteggiano, dall’altro amministrazioni che la incentivano.

Lasciandosi alle spalle le scorribande non autorizzate dei writers nelle metropolitane di mezzo mondo si è venuta a delineare una nuova pratica artistica che trova nella collaborazione di molte istituzioni il volano per poter far decollare la creatività.

In molte città d’Europa murales pazzeschi sono diventati parte integrante del tessuto urbano, dalle periferie fino ai quartieri più centrali, magnifiche opere open-air si stagliano fra gli edifici attirando gli sguardi curiosi di passanti ed appassionati del settore.

 

Parco dei Murales - Napoli, Ponticelli: street art in periferia. photo credit: Paolo Rotondo fotografo
Parco dei Murales – Napoli, Ponticelli: street art in periferia. photo credit: Paolo Rotondo fotografo

Teatro di questi interventi sono spesso le periferie delle città, non luoghi dove degrado sociale e architettonico convivono, spazi urbani da rigenerare per dare una ventata di colore e speranza agli abitanti che vi vivono. In Italia emblematici sono i casi di Bari (quartiere San Paolo), Taranto (Paolo VI), Lecce (167 B zona stadio), Mantova (Quartiere Lunetta), Roma (San Basilio), Napoli (Ponticelli) e tanti altri.

L’arte urbana offre un’opportunità di rilancio per le zone più trascurate, e laddove i progetti sono ben organizzati sono nati altresì veri e propri tour per ammirare la bellezza dell’arte pubblica che decora queste periferie.

Un’opportunità che si offre ai giovani talenti artisti che si cimentano anche per la prima volta con un muro da decorare, interventi che trovano eco anche sulle pagine di molti media, consacrando in molti casi il talento di turno di un artista. Questo accade anche perché il Web e l’universo social si configurano come un’immensa vetrina per chi ha qualcosa da raccontare. Una nuova visibilità che investe tutti i campi, dalla sartoria al giochi più di nicchia, basti pensare che ci sono siti che spiegano le regole di vari giochi, offrendo istruzioni baccarat o la più classica scopa, per non parlare poi dei giochi da tavolo.

Certo per la street art resiste ancora la buona vecchia pratica del “toccare con mano la merce”, perché è pur vero che un’opera può bucare il feed di Instagram e sfondare di cuori il tasto mi piace, ma la poesia e l approfondita suscitate da un capolavoro ammirato da vicino non hanno paragoni. Volete un consiglio: partecipate a questi tour organizzati per ammirare l’arte urbana, non ve ne pentirete e arricchirete il vostro bagaglio estetico con una ventata di creatività ed originalità.


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