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Art Vibes | October 18, 2018

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PMS - Coraggio e Poesia

PMS – Coraggio e Poesia

| On 13, Feb 2018

Intervista alle giovani musiciste napoletane: “Basta un incontro a far nascere canzoni”.

di Annalisa Grassano


Picture: PMS, Martina Mollo e Caterina Bianco. photo credit: Carlo William Rossi e Fabio Mureddu. Make-up and hair: Kriss Barone.


Di Giallo e Grigio è il nuovo album delle PMS, Martina Mollo e Caterina Bianco, un intreccio inestricabile di coraggio e poesia, ogni canzone è una vera scoperta. Un universo musicale carico di emozioni e sensazioni molteplici; c’è struggimento, rabbia, dolcezza, profondità. Un lavoro originale lontano da qualsiasi déjà vu commerciale. Distante dalle effimere mode del momento, intenso nell’impronta classica, ma allo stesso tempo contemporaneo e innovativo.

Nove brani dalla peculiare fisionomia, una sorta di fusione tra avant-pop, dark, elettronica, neofolk e modern-classical, caratterizzato dalla sperimentazione tra strumenti classici ed elettronici, un ricco impianto sonoro che si completa in voci raffinate e testi delicati, un ascolto capace di condurre verso una calda estate dell’anima

Abbiamo avuto il grande piacere di intervistare le giovani musiciste napoletane, ecco cosa ci hanno raccontato.

 

Intervista alle PMS

 

“Basta un incontro a far nascere canzoni”, che mi dite del vostro incontro? Come ha influenzato la vostra musica?

Caterina Bianco: Ci siamo incontrate per la prima volta in conservatorio, credo nel 2007. Ero nel foyer della Sala Scarlatti, l’auditorium del San Pietro a Majella, e sentivo un pianoforte suonare Toxicity, un pezzo dei System of a Down, che all’epoca erano uno dei miei gruppi preferiti. Non capita spesso di sentire musica del genere in conservatorio, dunque mi avvicinai, incuriosita, e conobbi Martina.

Da allora abbiamo cominciato a fare musica insieme, studiando i compositori classici e divertendoci anche a suonare altro. Dopo il diploma in conservatorio, poi, abbiamo continuato ad esplorare la musica in tutti gli aspetti, accostandoci a generi diversi, cercando sempre di metterci in gioco e di migliorarci a vicenda. Le canzoni sono arrivate alla fine, quando abbiamo abbracciato quello che ci veniva da dentro e abbiamo accettato che fossero anche parole.


Martina Mollo: E’ proprio così: come tanti incontri che hanno dato vita a nuove canzoni, il nostro amore è nato proprio con la creazione di una nostra canzone che purtroppo non ha mai avuto fortuna fino ad ora, ma forse tra qualche anno potremo farvela ascoltare.
Conoscendosi creando, hai la possibilità di capire davvero chi hai di fronte, senza scuse. Essendoci conosciute giovanissime, abbiamo affrontato insieme ogni tipo di difficoltà portando il nostro rapporto ad un livello molto alto, fatto di empatia, amore e odio. Ogni sentimento viene automaticamente espresso nella musica che facciamo, senza alcun freno.

 

PMS – D’ ombra (official video) – video courtesy of: Audioimage TV

 

Qual è stato il momento più difficile di “Di giallo e grigio”?

C: Non ce n’è stato uno solo. In generale con questo disco abbiamo voluto scendere in profondità, anche spinte dal nostro produttore artistico, Ernesto Nobili, che ci ha aiutate a prendere coraggio in questo viaggio musicale. Purtroppo fare un’operazione del genere richiede molta forza, ti mette in contatto con lati di te stesso che non conoscevi e che non sempre sono piacevoli.

M: E’ una domanda interessante, quasi sempre ci si sofferma sul prima e il dopo delle registrazioni, mai sul durante!
I primi mesi sono stati perfetti, ci sono stati momenti altissimi di intesa tra noi due ed Ernesto. Le difficoltà sono cominciate con il portare la pre-produzione fatta a casa, con una semplice scheda audio ed un microfono, in studio di registrazione.

Durante la fase di creazione si è molto più espressivi perché è come se si esternasse un pensiero per la prima volta, con maggior intensità, calore, passione. Quando lo riproponi già una seconda volta è completamente diverso, qualcosa è cambiato, come se fosse già passato. Probabilmente le decisioni finali da dover condividere con altre tre persone, in pochissimo tempo, sono state le protagoniste di un momento veramente complesso nel quale ognuno di noi ha messo in discussione se stesso, ma abbiamo fatto tutti del nostro meglio, ne siamo certe!

 

PMS (Martina Mollo e Caterina Bianco) - photo credit: Carlo William Rossi e Fabio Mureddu. make up and hair by Kriss Barone
PMS (Martina Mollo e Caterina Bianco) – photo credit: Carlo William Rossi e Fabio Mureddu. make up and hair by Kriss Barone

 

“Lo scrivo in metro” è un pezzo rabbioso e molto intenso, com’è nato?

M: E’ nato in circa tre ore, testo e musica. Se arriva rabbioso sono molto felice, perché in quel momento mi sentivo così e volevo trasmettere esattamente cosa avevo nella pelle. Ero in metropolitana, era una giornata probabilmente un po’ difficile, dovevo fare solo due fermate da Museo a Salvator Rosa. Giusto alla fermata tra le due, sale una persona a cui mi ero legata poco tempo prima, ma con la quale il rapporto si era incrinato. Faccio come per andare a salutarlo, mi guarda e fa finta che io non sia lì, forse perché in compagnia di una persona che non mi conosceva.

Mi rendo immediatamente conto, ormai è quasi Salvator Rosa e nel giro di un secondo sono con il cellulare a scrivere qualcosa, come spesso capita quando ho subito bisogno di cacciare fuori pensieri che non posso trattenere. In dieci minuti sono a casa e sono già davanti al mac a registrare tutto, una sola volta. Incredibilmente la voce non l’abbiamo mai cambiata, è rimasta sempre così, dal primo momento che l’ho registrata.

E’ un brano particolare perché è stata la prima volta che ho voluto parlare di qualcosa che mi fa davvero male. Ovviamente la persona incontrata in metropolitana è stata solo un pretesto. Vivo in una società che si nasconde, la verità è sempre innocente ed il sole non è mai caldo abbastanza. Ci sono tante sfumature interessanti in Italia, è un paese ricco da tanti punti di vista. Ma ha imparato molto poco dalla storia, impara molto poco da sè stessa e adora vivere di rendita. Tutto questo è molto stancante, non ci si sente mai leggeri, mai.

 

Il titolo dell’album è tratto dal primo brano “Il cielo gonfio di giallo e grigio”. Che significato ha per voi questo pezzo?

E’ un brano che ha avuto molte forme. E’ nato nello stesso periodo di “Lo scrivo in metro” ma a differenza di questo è stato oggetto di moltissimi cambiamenti. Abbiamo unito due parti (quella cantata e quella strumentale) che non erano state scritte per convivere in uno stesso brano.
Ha avuto, però, sempre una gran forza; è un cumulo di sensazioni e questa sorta di mantra che ripetiamo in varie “paste armoniche” ci ha sempre scatenato forti tempeste nell’animo. Non è molto semplice spiegarlo, ma spesso per noi i suoni, e le emozioni che trasmettono, assumono dei colori come fossero quadri.

Il cielo gonfio di giallo e grigio era il nome di una poesia i cui versi non abbiamo utilizzato, ma era esattamente ciò che vedevamo come immagine rappresentativa di quel brano, un cielo che sta per esplodere ma che resiste e tenta di rimanere in equilibrio, senza far piovere.
Rappresenta forse un po’ quello che cerchiamo di fare ogni giorno: arrendersi mai!

 

PMS (Martina Mollo e Caterina Bianco) - photo credit: Carlo William Rossi e Fabio Mureddu. make up and hair by Kriss Barone
PMS (Martina Mollo e Caterina Bianco) – photo credit: Carlo William Rossi e Fabio Mureddu. make up and hair by Kriss Barone

 

Quale pensate sia l’aspetto più importante di fare musica?

Fare musica è un piacere, prima di tutto. Non parliamo di divertimento, ma di quel pizzicore tra il naso e gli occhi, quell’eccitazione tra il godimento fisico e quello intellettuale. Ecco, pensiamo sia fondamentale non perdere MAI gli stimoli che portano a questa particolare condizione, e quindi rinnovarsi sempre, cercare e cercarsi.

 

Progetti per il futuro?

Siamo sempre in cerca. Di noi stesse, del vestito migliore per la nostra musica. Chi sa se non coinvolgeremo altri musicisti o altri artisti nel nostro percorso… Al momento però sono soltanto speculazioni e idee. Noi lavoriamo giorno per giorno, poi vedremo cosa succederà!

 

Ultima domanda: cos’è la bellezza?

La Bellezza è qualcosa che ci circonda. Purtroppo non siamo sempre disposti ad accorgercene e ad accoglierla, perché inconsciamente sappiamo che, una volta fattane l’esperienza, non saremmo più in grado di tornare indietro. La Bellezza vera ti cambia la vita, non si può averla vissuta e non ricercarla continuamente: per noi è insieme ispirazione e aspirazione, sia nella vita che nella musica.

 

PMS (Martina Mollo e Caterina Bianco) - photo credit: Carlo William Rossi e Fabio Mureddu. make up and hair by Kriss Barone
PMS (Martina Mollo e Caterina Bianco) – photo credit: Carlo William Rossi e Fabio Mureddu. make up and hair by Kriss Barone

– photo credit: Carlo William Rossi e Fabio Mureddu, courtesy of: Synpress44.


– website: pmsduo.com


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