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Art Vibes | April 22, 2019

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La prima Biennale italiana del poster

La prima Biennale italiana del poster

| On 22, Ott 2013

Italian Poster Biennial dal 12 ottobre al 20 novembre 2013 presso il complesso monumentale di S. Caterina in Finale Ligure.

di Redazione Art Vibes


Dal 12 ottobre al 20 novembre 2013 presso il complesso monumentale di Santa Caterina in Finale Ligure si tiene la prima BIENNALE ITALIANA DEL POSTER (Italian Poster Biennial) a cura dell’Istituto di Istruzione Superiore di Finale Ligure con il patrocinio della Regione Liguria, di Aiap (Associazione Italiana design della Comunicazione Visiva) e del Comune di Finale Ligure.
Il cuore dell’evento consiste in una mostra di poster ad inviti costituita da più di 250 poster di 60 celebri poster artists provenienti da ogni parte del mondo.
La Biennale è un evento diffuso spazialmente (avrà un’appendice a Genova in Dicembre) e temporalmente, che include conferenze, mostre, videointerviste con celebri designer di fama internazionale e workshop sul manifesto d’arte e la grafica in generale.
L’evento è stato ideato e curato dal prof. Sergio Olivotti, con la collaborazione di Francesca Agate, Pamela Campagna, gli studenti della 4Comm e dalla Dirigenza dell’Istituto di Istruzione Superiore di Finale (IPSIA Grafico):

ITALIAN POSTER BIENNIAL


“Abbiamo voluto fortemente che la 1° Biennale Italiana del Poster avesse luogo a Finale Ligure e a Genova. Non a Venezia, non in Umbria, non a Milano, fuori dunque dai canali consolidati del dibattito sul graphic design, lontano dalle accademie più importanti. Nelle aspettative degli organizzatori questa visione a distanza favorirà un dibattito più sincero, democratico ed articolato: si gioca in campo neutro.
Altra scelta in controtendenza è stata quella di non stabilire un tema per la Biennale, in evidente contrasto con la prassi diffusa di dare un titolo/tema progettuale ad ogni evento di design.
La 1° Biennale Italiana del Poster non ha dunque un tema specifico anche se deliberatamente si è cercato di escludere concessioni alle sirene del marketing.

C’è chi sostiene che nel metodo progettuale risieda il vero valore etico del design. Nella scelta in sé del progettare (“chi non progetta ha già scelto di essere progettato” G.C. Argan) ed, altresì, nella scelta di un metodo che segua regole precise, razionali e non aleatorie, capaci di educare ad un mondo intellettualmente controllato dove la forma è la deterministicamente ineluttabile risposta ad un preciso quesito (B. Munari).

Ma il design è solo questo? Dov’è l’anima del design? E l’errore, la casualità, la mistica irrazionale possono far parte di un buon design? Le masturbazioni intellettualistiche del razionalismo non condurranno/conducono a un design arido ed annoiante così come è successo per l’architettura razionalista, figlia delle stesse premesse metodologiche?
C’è chi afferma che nella società contemporanea non dovrebbe essere più ammissibile concepire un design disimpegnato; che il design debba necessariamente essere eticamente forte, battagliero; che i contenuti sono la parte nobile del design.

Premesso che l’artista/designer (sia esso pittore, graphic designer, stilista, architetto) non può essere passivamente succube del marketing e debba riconquistare il ruolo di creatore di sogni, di guida, la questione, fumosa e ambigua, è: forma o contenuto? Etica o Estetica? E le precedenti due domande hanno senso?
Se è vero che stiamo vivendo nell’era dell’immagine, gli obiettivi della Biennale saranno quelli di avvicinare anche il pubblico dei non addetti ai lavori ad una tipologia di artefatto grafico “immediata” quale è quella dei Poster, ideale veicolo di idee e foriera di fecondo dibattito.” (Sergio Olivotti)
For more info & posters: Italian Poster Biennial

 

“Il Poster sta alla comunicazione visiva come lo studio delle particelle subatomiche alla scienza. Artefatto grafico che si rinnova oggigiorno sui “muri virtuali” del web, rinchiude in sé tutte le problematiche del linguaggio visivo: composizione, gerarchia, concept, colori, scelte tipografiche, enumerazione. Tutte le variabili del complesso sistema della comunicazione visiva sono in gioco. La progettazione di un Poster è l’atomo, il luogo di sperimentazione per antonomasia del graphic design” (Sergio Olivotti).”

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