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Art Vibes | December 10, 2019

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Said Dokins - Runaway Writings

Said Dokins – Runaway Writings

| On 18, Lug 2019

La scrittura come gesto, come azione estetica e politica, in grado di generare nuove grammatiche del visibile. La grande mostra di Said Dokins al CEART di San Luis Potosí.

di Redazione Art Vibes


Picture: Said Dokins @saidokins, Translation, 2019. Installation. Acrylic on canvas. Photo: Leonardo Luna. Transcription of prison messages inscribed in the jail cells of the former penitentiary of San Luis Potosí according to the registration of CEART.


Il Centro delle Arti di San Luis Potosí (CEART San Luis) presenta per la prima volta l’opera dell’artista messicano Said Dokins. Runaway Writings (Escrituras en fuga) è una retrospettiva che celebra 22 anni di traiettoria artistica, un’esposizione che raccoglie molti pezzi sviluppati dall’artista nell’ultimo decennio, insieme a lavori creati appositamente per questo spazio.

Il CEART sorge all’interno di un edificio che fungeva da prigione nel 19 ° secolo, background che ha ispirato la proposta plastica e curatoriale orientata ad evidenziare le tracce di coloro che abitavano questo luogo di detenzione. Dunque la scrittura come gesto, come azione estetica e politica, in grado di generare nuove grammatiche del visibile.

 

Said Dokins | Runaway Writings. Solo Show. video courtesy of: Said Dokins

Runaway Writings apre gli occhi su un panorama creativo inedito di Dokins, artista considerato in tutto il mondo uno dei più importanti esponenti della calligrafia urbana contemporanea. Lo show è organizzato in tre sezioni che, secondo la curatrice, Claudia de la Garza, seguono le domande che Dokins ha elaborato nel corso degli anni, intrecciando un repertorio di immagini, oggetti e gesti, in cui le parole diventano punti d’incontro, luoghi di conflitto o opportunità di creare comunità. Opere su carta, su tela, installazioni, video, luce, fotografia e molta molta calligrafia.

 

Walls and Borders

La prima sezione, Walls and Borders, comprende opere che riflettono sull’idea di confine. Da una nozione formale, come una linea o un contorno, si spazia ai potenziali effetti, intesi come limite geografico e politico, in grado di definire la vita di coloro che si trovano da una parte o dall’altra del margine.

 

Traces, scars and silences

Tracce, cicatrici e silenzi sono i temi della seconda sezione. Si osserva l’idea dell’inscrizione come segno che attraversa lo spazio, il tempo, ma anche il corpo.

 

Sparkles. On time and memory

Infine, la terza sezione esplora le indagini dell’artista sulla “light writing”, dal 2004 fino al suo ultimo progetto, Heliographies of Memory, portato avanti dal 2015 con il fotografo Leonardo Luna, una serie di interventi di calligrafia su piazze e monumenti con la parola unica grande protagonista.

 

Said Dokins @saidokins y Leonardo Luna, and Leonardo Luna, To Deploy the Natural Plan in All its Amplitude, Heliographies of Memory Series, 2017. Radio Kootwijk, Netherlands.
Said Dokins @saidokins y Leonardo Luna, and Leonardo Luna, To Deploy the Natural Plan in All its Amplitude, Heliographies of Memory Series, 2017. Radio Kootwijk, Netherlands.

Per completare lo spettacolo, l’artista eseguirà un intervento murale nella torre centrale del complesso architettonico (ex-prigione). Come parte della serie Histories of a Word, sviluppata dall’artista in Norvegia, in Australia, e recentemente, in Italia, si riunirà con persone che sono state detenute nella struttura per riattivare la loro memoria e dalle loro esperienze e parole nascerà l’ispirazione per la costruzione del murale finale.

Runaway Writings è una mostra in cui ogni lettera, ogni parola, scopre le domande e le ricerche aperte da Said Dokins in questi anni.

 

Said Dokins @saidokins, Edges, 2019. Ink on paper panels with metal incrustations. Photo: Leonardo Luna.
Said Dokins @saidokins, Edges, 2019. Ink on paper panels with metal incrustations. Photo: Leonardo Luna.

Said Dokins @saidokins, Notes from the Border, 2015 (2019 Edition). Installation: calligraphic intervention on photographs, notes, objects, and sounds found by the artist. Photo: Leonardo Luna.
Said Dokins @saidokins, Notes from the Border, 2015 (2019 Edition). Installation: calligraphic intervention on photographs, notes, objects, and sounds found by the artist. Photo: Leonardo Luna.

Said Dokins @saidokins, Long Live the Clandestine Peasant Revolutionary Forces, 2019. Detail. Installation of 6 machetes with laser cut calligraphy. Photo: Leonardo Luna.
Said Dokins @saidokins, Long Live the Clandestine Peasant Revolutionary Forces, 2019. Detail. Installation of 6 machetes with laser cut calligraphy. Photo: Leonardo Luna.

Said Dokins @saidokins, Translation, 2019. Installation. Acrylic on canvas. Photo: Leonardo Luna. Transcription of prison messages inscribed in the jail cells of the former penitentiary of San Luis Potosí according to the registration of CEART.
Said Dokins @saidokins, Translation, 2019. Installation. Acrylic on canvas. Photo: Leonardo Luna. Transcription of prison messages inscribed in the jail cells of the former penitentiary of San Luis Potosí according to the registration of CEART.

– via: Art Vibes submission – photo credits: ©Leonardo Luna


Exhibition info: Said Dokins – Runaway Writings, a cura di Claudia de la Garza.

When: 2i giugno – 1 settembre 2019.
Where: Arts Center of San Luis Potosí, CEART, Calzada de Guadalupe 705, Col. Julián Carrillo, San Luis Potosí, S.L.P.


– website: saidokins.com

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