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Art Vibes | August 19, 2017

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Mustafa Sabbagh - XI comandamento: non dimenticare

Mustafa Sabbagh – XI comandamento: non dimenticare

| On 21, Apr 2016

Un’umanità disorientata, schizofrenica nell’occultamento delle sue paure, egregiamente catalogate da Sabbagh.

di Redazione Art Vibes


Picture: Mustafa Sabbagh – candido _ untitled, 2016 , stampa fine art su dibond, 125×160 cm, ed. di 5 + 1 PA – courtesy: l’artista


Sarà il grande spazio di archeologia industriale ZAC ai Cantieri Culturali alla Zisa ad ospitare la prima mostra antologica di Mustafa Sabbagh, la cui inaugurazione è prevista per Sabato 21 Maggio 2016.
La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura della Città di Palermo, costella la nuova programmazione, avviata lo scorso anno, che ha presto portato all’attenzione nazionale ed internazionale lo spazio ZAC come «luogo di riferimento per il contemporaneo nel sud d’Europa e nel cuore del Mediterraneo», nelle parole dell’Assessore alla Cultura Andrea Cusumano; «un polo espositivo che sempre più va assumendo un potente connotato caratteriale, attraverso i grandi maestri dell’arte contemporanea».
Una stagione di mostre inaugurata con la personale di Mauro d’Agati curata da Gerhard Steidl, seguita dalla suggestiva antologica dedicata a Regina José Galindo, per proseguire con le grandi retrospettive di Hermann Nitsch e di Letizia Battaglia. Programmazione che si arricchirà di altri importanti progetti nell’anno in corso, e che precede l’avvenimento-clou che farà di Palermo capitale dell’arte contemporanea nel 2018, con la celeberrima biennale d’arte internazionale Manifesta 12.
 

Mustafa Sabbagh - onore al nero _ untitled, 2016 , stampa fine art su dibond, 100x100 cm , ed. di 5 + 1 PA – courtesy: l’artista

Mustafa Sabbagh – onore al nero _ untitled, 2016 , stampa fine art su dibond, 100×100 cm , ed. di 5 + 1 PA – courtesy: l’artista

Mustafa Sabbagh- candido _ untitled, 2016 , stampa fine art su dibond, 125x160 cm, ed. di 5 + 1 PA – courtesy: l’artista

Mustafa Sabbagh- candido _ untitled, 2016 , stampa fine art su dibond, 125×160 cm, ed. di 5 + 1 PA – courtesy: l’artista

L’invito rivolto a Mustafa Sabbagh conferma, da parte dell’Amministrazione, il forte e coerente impegno a costruire una programmazione culturale attenta ai diritti della persona ed alle grandi sfide dell’inizio di questo millennio, riportando in prima linea imperiture domande dell’umanità attraverso i grandi nomi dell’arte contemporanea internazionale.
«La città di Palermo accoglie Mustafa Sabbagh a ZAC, riconoscendo in lui un comune codice genetico:», afferma il Sindaco Leoluca Orlando: «quello di un funambolo che, non dimenticando il rischio della caduta, vuole imparare a volare – e farlo attraverso il linguaggio a lui più congeniale, l’arte. Oggi più che mai abbiamo bisogno di ricollegare le nostre radici alle ali. Tenere ferma la consapevolezza della nostra storia, delle nostre tradizioni e della nostra cultura, pur coltivando l’ambizione a volare attraverso l’accoglienza ed il coraggio di scegliere la propria identità, atto supremo di libertà ». 2000 mq di un ex hangar industriale dell’inizio del Novecento all’interno del quale saranno esposte oltre 75 opere fotografiche tra le più famose di Sabbagh, 10 opere video e tre nuove video-installazioni site-specific, oltre all’installazione fotografica acquisita dalla collezione permanente di arte contemporanea del MAXXI – Museo delle Arti del XXI secolo (Roma), che verrà presentata in anteprima assoluta, come molte delle opere inedite che l’artista ha scelto di battezzare a Palermo.

Nell’idea dell’artista, che firma anche la curatela della mostra, ZAC sarà concepito come un contenitore della schizofrenia contemporanea, un grande armadio che vive del suo disordine e della psicosi di chi lo possiede; metafora di un’umanità disorientata, schizofrenica nell’occultamento delle sue paure, che vengono qui catalogate da Sabbagh. Un’umanità dimentica della sua stessa umanità, dell’urgenza di integrazione – individuale e sociale – a partire da Palermo, cui Mustafa Sabbagh richiede un dovere sociale come un comandamento laico: non dimenticare.
Non dimenticare in Onore al Nero, serie fotografica che lo ha reso celebre nel mondo, riflessione personale e sfida sociale a partire dal lato oscuro individuale, che sovverte le convenzioni attraverso la multidimensionalità di uno #000, e richiama la storia dell’arte reinterpretandola.

 

Mustafa Sabbagh - candido _ untitled, 2016 , stampa fine art su dibond, 125x160 cm , ed. di 5 + 1 PA – courtesy: l’artista

Mustafa Sabbagh – candido _ untitled, 2016 , stampa fine art su dibond, 125×160 cm , ed. di 5 + 1 PA – courtesy: l’artista

Non dimenticare in Candido, progetto inedito, assoluzione laica concessa da chi sa condividere le colpe attraverso gli occhi incontaminati – e le mani insanguinate – di un bambino, come in Das Unheimliche, di freudiana memoria, in cui viene insanguinata l’aspettativa adulta rispetto al c.d. “diverso”.

Non dimenticare in Chat Room, lettera d’amore/sinfonia del dolore tra un povero Cristo e un povero Diavolo, e in Dark Room, riscoperta dell’innocenza attraverso un atto voyeuristico.
Non dimenticare in anthro_pop_gonia, videoinstallazione anch’essa inedita in Italia, filo d’Arianna dalla storia della mitologia greca alla storia del vizio contemporaneo.

Non dimenticare in Made in Italy© – Handle with care, schiaffo cinico a domande urlate, non sussurrate, come dovrebbero essere quelle foriere di rivoluzione. Che cos’è davvero un corpo estraneo, in una società infetta dall’ottusità? Inutile cercare di dimenticarlo, davanti alla serialità di un delitto perpetrato dall’uomo verso l’uomo, nel mare nero dell’installazione – concepita appositamente dall’artista per Palermo – 09.2015: 3944.

Così come per Palermo, e per rimarcarne l’anima profondamente intrisa di arte e contaminazione, è concepita la collaborazione con le prestigiose gallerie FPAC Francesco Pantaleone Arte Contemporanea e Rizzuto Gallery, realtà palermitane internazionalmente apprezzate per la loro riconoscibilissima ricerca – differente nella semantica artistica, comune nella qualità propositiva.


All’interno di esse saranno esposte – come sinapsi connettivali da scoprire nell’articolato sistema nervoso della città – due opere inedite dell’artista, pensate in relazione alle specificità dello spazio espositivo che le accoglie. Una triangolazione per non dimenticare che ‘diversità’ è un altro modo di definire la ricchezza.
«Uno schizofrenico non dimentica; uno schizofrenico accumula» scrive Sabbagh, «come in un disturbo da personalità multipla, come in uno zapping impazzito ». Nell’idea di questo nuovo allestimento, le opere d’arte di Mustafa Sabbagh si ribellano alla prevedibilità di un ordine filologico, per irrompere in contraddizioni necessarie.

 

Uno schizofrenico non dimentica;
uno schizofrenico accumula

Mustafa Sabbagh

Testo critico in monografia di Giulia Pedace:

«Questa compulsiva ricerca dell’autenticità, sul piano tecnico è condotta attraverso una vera e propria “azione”, un processo che sancisce una relazione forte e imprescindibile tra artista e soggetto ritratto, tra nero e bianco, essenza e forma. Un processo che avviene in un rapporto di correlatività, opposizione per la quale ciascuno dei due termini opposti sussiste e ha significato solo se può essere messo in relazione simultanea con l’altro. Dal nero lentamente emerge il sensibile, l’immagine latente, pura emanazione luminosa, proprio come avveniva nel processo di riproduzione fotografica analogica. Un lento e autentico sviluppo performativo che, nella ricerca di Mustafa Sabbagh, si conclude sempre in un unico, decisivo e mai ripensato click»


Testo critico in monografia di Fabiola Triolo:

«Archetipi della storia dell’arte – fiamminghi e rinascimentali in primis – abbandonano studioli e cappelle votive per frequentare alberghi ad ore, periferie suburbane, chat room e dark room, nuovi luoghi di aggregazione sacra e culto profano. La luce è quella intimamente persuasiva della fiammella di una sola candela, accesa da Caravaggio nel suo Narciso e tenuta in vita dal Narcissus di Benczúr Gyula e dal Barry Lyndon di Stanley Kubrick. I colori sono freddi, composti, immersi in un luogo senza rumore, se non quello del nostro stesso alterato respiro. La raffinata ossatura scenica, della quale Sabbagh è maestro nella composizione, è figlia di un eclettismo culturale sporco della più profonda, e più inconscia, introspezione, che si fa scudo delle sue stesse paure per stanarle, puntare loro il flash addosso e smascherarle »

 

Mustafa Sabbagh - rinasci:mentale, 2016 , video-mapping su scultura in gesso, dimensioni ambientali, courtesy: l’artista

Mustafa Sabbagh – rinasci:mentale, 2016 , video-mapping su scultura in gesso, dimensioni ambientali, courtesy: l’artista

Mustafa Sabbagh - onore al nero _ untitled, 2016, stampa fine art su dibond, 100x125 cm , ed. di 5 + 1 PA – courtesy: l’artista

Mustafa Sabbagh – onore al nero _ untitled, 2016, stampa fine art su dibond, 100×125 cm , ed. di 5 + 1 PA – courtesy: l’artista

Mustafa Sabbagh - chat room, 2014 2 HD Video, color, loop - installazione:  1 HD flat-monitor, 1 videoproiettore LCD, dimensioni ambientali, courtesy: l’artista

Mustafa Sabbagh – chat room, 2014 2 HD Video, color, loop – installazione: 1 HD flat-monitor, 1 videoproiettore LCD, dimensioni ambientali, courtesy: l’artista

Mustafa Sabbagh , mari _ untitled, 2016 , stampa fine art su dibond, 100x125 cm , ed. di 5 + 1 PA – courtesy: l’artista

Mustafa Sabbagh , mari _ untitled, 2016 , stampa fine art su dibond, 100×125 cm , ed. di 5 + 1 PA – courtesy: l’artista

Mustafa Sabbagh - onore al nero _ untitled, 2015 , stampa fine art su dibond, 100x125 cm , ed. di 5 + 1 PA – courtesy: l’artista

Mustafa Sabbagh – onore al nero _ untitled, 2015 , stampa fine art su dibond, 100×125 cm , ed. di 5 + 1 PA – courtesy: l’artista

Libro d’autore: Mustafa Sabbagh. XI comandamento: non dimenticare
– edizione limitata in 601 copie + 40 collector’s edition con opera inedita firmata, in tiratura esclusiva di 40.
– copertina rigida, 344 pp., 173 illustrazioni, codice isbn #978 8898120 86 4
– realizzazione: Tipografia Altedo | progetto grafico: Aspirine
– casa editrice: Danilo Montanari Editore
– testi critici di [in ordine alfabetico]: Marcello Carriero, Andrea Cusumano, Marina Dacci, Fabio De Chirico, Antonio Mancinelli, Leoluca Orlando, Giulia Pedace, Antonella Purpura, Davide Sarchioni, Fabiola Triolo, Peter Weierm


– via: Art Vibes submission – photo courtesy of: Mustafa Sabbagh


Exhibition info: Mustafa Sabbagh. XI comandamento: non dimenticare

When: 21 maggio – 17 luglio 2016. Inaugurazione: sabato 21 maggio, ore 18:30.
Where: ZAC Zisa Zona Arti Contemporanee, Cantieri Culturali alla Zisa, via Paolo Gili, 4, Palermo.


Further reading:

– Mustafa Sabbagh: mustafasabbagh.com


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