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Art Vibes | November 14, 2018

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CRISTALLINO - in-STUDIO, Vie Periferiche

CRISTALLINO – in-STUDIO, Vie Periferiche

| On 27, Ago 2018

A settembre la sesta edizione di un progetto trasversale e articolato capace di riunire le eccellenze culturali e creative del territorio.

di Redazione Art Vibes


Picture: Luca Piovaccari, (particolare) 2012. Vie Periferiche, CRISTALLINO 6° edizione.


Torna il Festival CRISTALLINO, tante le novità dal 2 settembre 2018. Dall’autunno il festival diventerà un vero e proprio punto di riferimento nel creare percorsi d’arte sul nostro territorio. Dalla costruzione di un tessuto culturale permanente, attraverso mostre ed eventi in galleria Corte Zavattini 31, sino a progetti itineranti sul territorio, svelando location inedite.

Tre studi d’artista, due grandi mostre, alle quali si innesteranno workshop, incontri e laboratori, insieme a due progetti speciali dedicati al fiume Savio, nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018; e ancora performance, incontri, live painting. Ogni occasione del Festival sarà intesa a dare corpo a ciò che si muove per vie periferiche, ciò che, per natura e configurazione, appare minoritario.

Giunta alla sua sesta edizione la manifestazione promuove le arti visive contemporanee in Emilia-Romagna con una particolare attenzione alle aree urbane di Cesena, protagoniste di una forte azione artistica e culturale. Organizzata dall’Associazione Calligraphie, CRISTALLINO è un festival che mappa e riunisce in un progetto trasversale e articolato le eccellenze culturali e creative del territorio.

 

Verter Turroni - Calcolati Crimini, 2012
Verter Turroni – Calcolati Crimini, 2012

Da domenica 2 settembre partirà IN-STUDIO, un percorso itinerante, fuori dai circuiti ufficiali, alla volta degli atelier degli artisti del territorio. Un’occasione d’incontro con l’arte contemporanea proprio in quei luoghi in cui si definisce l’atto creativo.

Protagonisti saranno tre importanti artisti: Paolo Buzzi (Bagnacavallo), Claudio Ballestracci (Longiano), Marco De Luca (Ravenna).

 

COS’É VIE PERIFERICHE?

Un circuito che si innesta all’interno di una rassegna più ampia: VIE PERIFERICHE, il cui termine “periferico” non sottolinea la sua valenza secondaria, bensì, acquista primaria importanza nell’economia di un sistema che determina l’identità di un territorio come quello emiliano-romagnolo.

Valorizzare, promuovere e rendere accessibili le aree del fiume Savio in relazione con l’Ex-Zuccherificio di Cesena con l’obiettivo di riscoprire il territorio per riflettere sul paesaggio periferico come crocevia di nuove dinamiche sociali e di interferenze architettoniche.

Un progetto che vuole integrare un bene paesaggistico al patrimonio della città, il cui valore è generato dalla comunità che lo vive e lo attraversa. Ecco che l’azione artistica e culturale diventa, così, motore di responsabilità civica e del welfare sociale.

Una rassegna in cui il termine “periferico” non sottolinea la sua valenza secondaria, bensì, acquista primaria importanza nell’economia di un sistema. E allora se partiamo da questa accezione il corso del fiume Savio con le sue sponde e le aree limitrofe, è determinante nel segnare l’identità della città di Cesena.

 

Michele Buda, Lugo, 2009, fotografia
Michele Buda, Lugo, 2009, fotografia
PROGRAMMA IN-STUDIO

2 settembre h 18.30,
Paolo Buzzi + GDG Modern trio
via Fornazzo 16 Bagnacavallo


Paolo Buzzi è artista che da sempre integra nel suo lavoro opere scultoree e installazioni con dipinti e opere su carta, secondo una visione estetica che ci consegna un’immagine di paesaggio al grado zero della sua possibilità rappresentativa.

Nel suo percorso, dominato dal tema della natura, la pratica pittorica si fa pratica sottrattiva, in un’economia segnica e cromatica che tende a diluire l’oggetto, a sfaldarlo e sottilizzarlo, inseguendo un approccio alla realtà totalmente sinestetico. L’elemento naturale viene innestato a strutture di recupero, creando degli assemblaggi, che rivestiti da una glassa immacolata, sembrano assumere una funzione totemica – quasi fossero tanti singoli oggetti di culto, araldi di un’altra dimensione.

 

Paolo Buzzi - Margarita turchese (particolare), 2018
Paolo Buzzi – Margarita turchese (particolare), 2018

16 settembre h 18.30
Claudio Ballestracci + Savignano Oh
via Fiumicino 760 Montilgallo di Longiano


Da sempre interessato alla natura e alla storia, Claudio Ballestracci ne recupera gli elementi attraverso la loro selezione e il loro allineamento all’interno di teche in lamiera zincata, con un esplicito richiamo alle metodologie scientifiche di archiviazione.

Brandelli di cortecce, aculei, ricami arborei, fossili, crisalidi – tutto un fragilissimo repertorio organico è accostato in queste vetrine ai taccuini dell’artista, in una coreografia simbolica, geopoetica, dove il residuo, proprio attraverso la trama che rilega insieme oggetti e disegni, diventa il centro di nuova sequenza discorsiva, pura materia narrativa.

 

Claudio Ballestracci - Vie Periferiche, CRISTALLINO 6° edizione
Claudio Ballestracci – Vie Periferiche, CRISTALLINO 6° edizione

30 settembre h 18.30
Marco De Luca + Cal Trio
via Salara 33 Ravenna


Ha scritto Claudio Spadoni della sua opera: “Marco De Luca costituisce davvero un caso esemplare, anche perché il suo lavoro tocca per via diretta tutti i termini delle questioni musive, a cominciare dalla continuità col passato alla sua giustificazione agli occhi della cultura visiva d’oggi.

Se De Luca costituisce l’esempio più limpido della figura unica di ideatore ed esecutore auspicata da Severini, è perché sente il mosaico come suo mezzo d’elezione, e pensa, vede, progetta, in termini di mosaico. Ed è attraverso la pratica, la sua ‘poetica’ musiva, appunto, che egli intende l’opera in tutte le sue storiche prerogative pur nell’ottica di un’inequivocabile modernità”.


13 ottobre h 17:30, CORTE ZAVATTINI 31 cesena.
inaugurazione della mostra
VIE PERIFERICHE
opere di Luca Piovaccari e Verter Turroni


La bipersonale di Luca Piovaccari e Verter Turroni rientra all’interno di un progetto che intende riflettere sulle traiettorie urbane e sull’innesto di habitat naturale e habitat artificiale.

La ricerca dei due artisti, pur nella chiara differenza di procedure e stile, consiste in una messa a fuoco del borderline, in forma di architetture minime, landscapes di provincia, scorci ed elementi residuali. La mostra coniuga linguaggio fotografico e linguaggio scultoreo, proponendo una lettura inedita dello spazio che ci circonda, del suo presentarsi spesse volte come un testo che ci impone un atto di ridefinizione continua.

 

Luca Piovaccari - Ricognizione sul paesaggio, 2008, fotografia su pellicole trasparenti, 38x38 cm
Luca Piovaccari – Ricognizione sul paesaggio, 2008, fotografia su pellicole trasparenti, 38×38 cm

– website: cristallino.org


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