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Le finestre liquide sostenibili per abbattere i costi energetici degli edifici

Le finestre liquide sostenibili per abbattere i costi energetici degli edifici

| On 28, Mar 2023

Dalla versatilità della pelle dei calamari l’ispirazione per realizzare delle finestre smart orientate alla sostenibilità.

di Redazione Art Vibes


I ricercatori dell’Università di Toronto hanno dato inizio ad un ardito studio che trae ispirazione dalla versatilità della pelle del calamaro (fluttuane e in grado di cambiare colore) per ricreare un sistema fluido multistrato capace di ridurre significativamente i costi energetici associati al riscaldamento, all’illuminazione e al raffreddamento degli edifici .

Se pensiamo che più di un quarto dell’energia di un edificio viene dispersa attraverso le sue finestre con pannelli di vetro, questo progetto di ricerca si insinua in un terreno fertile per elaborare strategie tese al miglioramento dell’efficientamento energetico.

Ma ritorniamo ai calamari: tali animali marini sono in grado di scatenare un certo tipo di pigmento nella loro pelle, responsabile della loro trasformazione cromatica.

L’Università di Toronto utilizza un dispositivo che imita proprio questo processo e trasporta vari liquidi come soluzioni coloranti, glicerolo e sospensioni di polvere di carbone con l’aiuto di micro canali all’interno di sottilissimi fogli di plastica. “È un vantaggio che questo approccio possa utilizzare fluidi acquosi semplici, relativamente economici, non tossici“, ha affermato Benjamin Hatton, Professore di Scienza ed Ingegneria dei materiali all’Università di Toronto.

Producendo queste finestre liquide, l’università spera di rendere gli edifici più efficienti dal punto di vista energetico, poiché attualmente il loro consumo costituisce circa un terzo dell’energia su scala mondiale.

Sul mercato sono già presenti in certi edifici moderni soluzioni tecnologiche come tende automatiche e elettrocromatiche, ma anche tali sistemi hanno i loro limiti. Ad esempio non sono in grado di distinguere tra le diverse lunghezze d’onda della luce, né possono controllare la distribuzione della stessa.

Tre sottili fogli di plexiglass vengono uniti, laddove ogni foglio contiene 2-3 mm di canali all’interno dei quali circolano soluzioni coloranti a base acquosa o glicerolo (abili ad assorbire la luce di vari colori), sospensioni di pigmenti di carbonio che controllano la trasmissione della luce, e sospensioni di nanoparticelle di titanio in grado di direzionare la luce che le attraversa.

Attualmente i pannelli sviluppati con tale tecnologia presentano dimensioni ridotte, solo 30×30 cm, ma il team è convinto di poter realizzare progetti su scala più grande.

Rispetto alle finestre oscuranti disponibili oggi sul mercato, queste finestre liquide possono risparmiare il 75% sull’energia termica, il 20% sull’elettricità per l’illuminazione e il 43% sul consumo energetico totale annuo.

– via: yankodesign.com


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