Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Art Vibes – Let's share beauty | May 24, 2024

Scroll to top

Top

No Comments

Maledetti - La 'reinvenzione' degli Area di Enrico Merlin e Valerio Scrignoli

Maledetti – La ‘reinvenzione’ degli Area di Enrico Merlin e Valerio Scrignoli

| On 22, Feb 2017

Due chitarre elettriche rileggono il leggendario ‘International Popular Group’: un’operazione dissacrante e audace che parte dalla musica di Demetrio Stratos e compagni per avventurarsi tra improvvisazione e libertà creativa.

di Redazione Art Vibes


Picture: Enrico Merlin e Valerio Scrignoli – photo credit: Cristina Crippa.


«Un disco dedicato alla musica degli Area, probabilmente il gruppo più rivoluzionario e innovativo della storia della musica italiana, è divenuto l’occasione per noi di rapportarci a quelle sonorità con un approccio personale e dissacrante. La musica che ne nasce non è ripetizione pedissequa, ma tensione verso la contemporaneità e frutto di una visione alternativa».

È una dichiarazione precisa, programmatica, quella di Enrico Merlin e Valerio Scrignoli: i due chitarristi elettrici, diversi per estrazione e orizzonti ma accomunati dalla libertà creativa e dalla voglia di esplorare ai confini tra i generi musicali, sono pronti ad uno dei lavori più ambiziosi delle rispettive carriere: Maledetti (Area Music), una rivisitazione, anzi una “reinvenzione”, originale, dissacrante, iconoclasta, di otto classici degli Area. Maledetti è prodotto da Musicamorfosi, l’attivissima associazione musicale del milanese diretta da Saul Beretta che da quasi venti anni organizza festival, produce musica e dischi senza confini fra i generi, puntando sempre verso progetti innovativi e di grande qualità culturale.

 

Enrico Merlin e Valerio Scrignoli, Maledetti - Area Music, Electric guitar duo

Enrico Merlin e Valerio Scrignoli, Maledetti – Area Music, Electric guitar duo

Evaporazione, La Mela di Odessa, Cometa Rossa, Hommage à Violette Nozières, L’Elefante Bianco, Luglio, agosto, settembre (nero), Vodka Cola e Il Bandito del deserto: questi i pezzi degli Area che i chitarristi hanno scelto di interpretare, ovviamente alla luce della propria personalità e assecondando le scintille nate all’impronta in sala di registrazione.

Non un disco di tributo, men che meno una sequenza di cover, ma uno spunto, uno stimolo, un trampolino di lancio per avventurarsi tra le possibilità improvvisative ed espressive offerte dalla musica degli Area. Non è un caso che le due chitarre si addentrino in brani così caratterizzati dalla voce di Demetrio Stratos oppure in pezzi del 1978, nei quali la riconoscibilissima chitarra di Paolo Tofani era assente; inoltre Merlin e Scrignoli lavorano anche su connessioni e soluzioni sorprendenti, tirando fuori citazioni e rimandi che vanno dal tema di James Bond a Joe Zawinul, passando per Miles Davis e King Crimson.

Dichiara Enrico Merlin: «Quando ci è stato proposto di affrontare il repertorio degli Area, ho pensato che fosse una follia. Musica in cui gli elementi improvvisativi erano generati o strettamente collegati a composizioni molto strutturate, complesse, ricchi di polimetrie e multiritmie. Ci abbiamo lavorato un po’ su e, come per gli altri repertori “sacri”, siamo riusciti (credo) a trovare una via alternativa all’interpretazione dei materiali, sui vari parametri musicali».

Rilancia Valerio Scrignoli: «Noi Maledetti abbiamo preso dei frammenti tematici della musica degli Area e lì dentro ci siamo buttati. Lasciandoci andare a quello che ci passava per la testa; molto è improvvisazione e anche il disco è un “live in studio” registrato in sei ore, quasi tutto d’un fiato».

L’appuntamento da non mancare è per la presentazione di Maledetti [Area Music] presso la Fondazione MUDIMA a Milano il 2 marzo, location che ospiterà un incontro/conferenza con Saul Beretta e Donato Zoppo.

 

Enrico Merlin e Valerio Scrignoli - photo credit: Cristina Crippa

Enrico Merlin e Valerio Scrignoli – photo credit: Cristina Crippa

– via: Art Vibes submission


Further reading:

website: musicamorfosi.bandcamp.com


Submit a Comment