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Art Vibes – Let's share beauty | May 22, 2024

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Lorenzo Quinn - Baby 3.0, installazione a Venezia

Lorenzo Quinn – Baby 3.0, installazione a Venezia

| On 16, Lug 2022

Un’imponente scultura nel cuore di Venezia, un’opera d’arte trasformativa per ribadire il valore della vita, perché occorre lavorare al cambiamento per la creazione di una nuova Umanità.

di Redazione Art Vibes


Picture: Lorenzo Quinn – Baby 3.0, installazione a Venezia.


Si chiama “Baby 3.0”, simbolo di rinascita, tributo verso il mistero della vita che accomuna ogni essere umano e dà speranza per il futuro, la nuova creazione monumentale di Lorenzo Quinn esposta a Venezia, a cura di Amira Gad, dal 15 luglio al 31 ottobre 2022.

L’opera sarà collocata nel giardino di Palazzo Corner della Ca’ Granda a San Marco, lo splendido e imponente edificio affacciato sul Canal Grande, progettato da Jacopo Sansovino, sede storica della Città metropolitana di Venezia, che ha concesso il patrocinio alla mostra, e sede anche della Prefettura: una scultura sorprendente e iconica che si staglierà sul Canal Grande intessendo con le sue acque magici riflessi.

“Venezia la sua rinascita, dopo l’acqua alta del Novembre del 2019 e la pandemia, l’ha già iniziata da tempo; la nuova opera di Lorenzo Quinn non è altro che un atto concreto che traduce lo spirito di una comunità in una creazione artistica, è il commento di Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia e della Città metropolitana. È un piacere poter ospitare l’ultimo lavoro di Quinn, che dimostra ancora una volta un amore smisurato per questa città”.

 

Lorenzo Quinn - Baby 3.0, installazione a Venezia. photo credit: Speranzoni Wladimiro
Lorenzo Quinn – Baby 3.0, installazione a Venezia. photo credit: Speranzoni Wladimiro

La potenza comunicativa e l’immediatezza del messaggio sono del resto gli elementi che connotano le sculture di Lorenzo Quinn. “Baby 3.0”, in rete d’acciaio inossidabile e fusione di alluminio, alta 7 metri e larga quasi 9, con la poesia e la forza evocativa delle sue forme, si è svelata al pubblico il 14 luglio e sarà anche per Venezia, che ha appena celebrato i suoi 1600 anni di storia, l’auspicio di una nuova Ri-nascita.

Ora più che mai – ha spiegato Lorenzo Quinn – dopo la pandemia, di fronte al dramma delle guerre e della povertà diffusa e ai gravi problemi ambientali, c’è bisogno di ribadire il valore della vita, di lavorare al cambiamento e alla creazione di una nuova Umanità. Quest’opera è una dichiarazione di speranza per il futuro, anche per Venezia. Un bimbo ancora nel grembo materno ma già pronto alla vita”.

Baby 3.0 – scrive Amira Gadci porta alle nostre origini per ricordarci che veniamo tutti dallo stesso luogo: nel grembo materno siamo tutti uguali. Il bacino della donna è incredibile. E’ l’unica struttura ossea del corpo umano che ha la capacità di estendersi e di adattarsi per poter favorire la vita.

 

Lorenzo Quinn - Baby 3.0, installazione a Venezia. photo credit: Speranzoni Wladimiro
Lorenzo Quinn – Baby 3.0, installazione a Venezia. photo credit: Speranzoni Wladimiro

Paradossalmente per l’attività artistica di Lorenzo Quinn, questa scultura di 7 metri è ad un tempo monumentale per dimensioni ma intima nel sentimento che genera. Ci invita ad entrare in un bozzolo…e ci mette di fronte all’immensità delle domande che ne sono al centro e che sono l’essenza di tutto ciò che facciamo, della cultura, della scienza, della filosofia, dell’innovazione: Perché siamo nati? Perché siamo qui? Qual è il nostro scopo nella vita? Con il titolo, l’artista suggerisce una umanità migliore ed evoluta, una versione 3.0 di noi stessi alla quale mirare.

Ma i richiami e le suggestioni, come tipico delle opere di Quinn, sono molteplici: come non pensare a una connessione tra il bacino della donna che fa da culla a Baby 3.0 nell’opera dell’artista italiano (le ossa pelviche che sostengono il feto) e il bacino di San Marco della città lagunare, che ha nel Canal Grande il suo “cordone ombelicale”, segno del rapporto vitale tra Venezia e l’acqua, così com’è nell’acqua che nasce la vita?

O che questa scultura, realizzata con materiali freddi e moderni come l’acciaio e l’alluminio, non intenda anche porre l’attenzione sui pericoli connessi a una società in transizione, dalla contemporaneità ad una vita 3.0, dominata dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale.

Baby 3.0 – conclude la Gad – è un’opera d’arte trasformativa che indica una fase di transizione, in cui l’umanità si trova a un bivio. Nell’attirarci a sé, ci ricorda che non siamo soli, che l’umanità è più grande di noi e, soprattutto, che ognuno di noi ha un ruolo da svolgere per il futuro del genere umano. Lorenzo Quinn è un messaggero e la sua arte è una campagna globale che ci invita a proteggere il mondo in cui viviamo.

 

Lorenzo Quinn - Baby 3.0, installazione a Venezia
Lorenzo Quinn – Baby 3.0, installazione a Venezia

Lorenzo Quinn - Baby 3.0, installazione a Venezia. photo credit: Speranzoni Wladimiro
Lorenzo Quinn – Baby 3.0, installazione a Venezia. photo credit: Speranzoni Wladimiro

Lorenzo Quinn - Baby 3.0, installazione a Venezia. photo credit: Speranzoni Wladimiro
Lorenzo Quinn – Baby 3.0, installazione a Venezia. photo credit: Speranzoni Wladimiro

– photo credit: Speranzoni Wladimiro


When: 15 luglio – 31 ottobre 2022.
Where: Venezia, Palazzo Ca’ Corner.


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