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Gaetano Fracassio - Arare per Credere, Potare per Crescere

Gaetano Fracassio – Arare per Credere, Potare per Crescere

| On 24, Ago 2015

Una parabola visiva coinvolgente frutto dell’unione tra natura e fede, tra reale e immaginario.

di Redazione Art Vibes


 
Il senso dell’attesa e il rapporto con l’aldilà, non necessariamente col sacro, ha sempre permeato l’opera di Gaetano Fracassio, dal ciclo di quadri intitolati “Luogo del silenzio“, realizzati nel 2009.
Attraverso la presenza di un oggetto come una sedia o una barchetta, l’artista si interroga sulla precarietà ineluttabile del nostro essere nel mondo, del nostro “stare” e “transitare” su questa terra come stelle precarie tuttavia dotate di un peso specifico, di una imponente mole di ricordi.

Se esiste una verità da raggiungere, un altrove da avvicinare a questo suolo, Fracassio appoggia scale nel quadro per elevare la carnalità, la pochezza del nostro essere avvicinandola ad un approdo misterioso. Se esiste una meta egli si arma di valige accartocciate, vissute, piene di storia personale e intraprende un cammino.
Tuttavia l’artista si chiede: questo luogo, questa verità non sarà forse dentro noi stessi?

L’opera presentata nella chiesa romanica di San Pietro a Teglio intitolata “Arare per credere, Potare per crescere” è frutto dell’unione tra Natura e Fede, tra reale e immaginario.
E’ composta da una edicola viaggiante che presenta due facce: la prima è la riproduzione stilizzata del Cenacolo Vinciano, la seconda un erbario fantastico che raffigura piante e rizomi tra il reale e l’antropomorfo. ( Arare per crescere)
Leonardo Da Vinci pensò sempre che l’ingegnosità della natura fosse superiore al disegno umano e che da essa dovessimo trarre ispirazione. Egli infatti studiò le forme organiche di alcune piante, la loro forma architettonica e i processi di metabolismo e crescita che vi sottostanno. La fisiologia delle piante, cioè lo studio della evoluzione biologica divenne il principale interesse dei biologi che gli succedettero.
Leonardo fu un precursore anche in questo, per lui anatomia, arte, architettura e ingegneria erano una cosa sola, una sostanza unica.


“All’albero giovane non crepa la scorza.”

Leonardo da Vinci

Trattato della Pittura


E tu saresti un Dio
su nostra misura?

Doveva essere ucciso,
non poteva non esserlo…

Solo è certo che tutto,
tutto è sbagliato!
Dio, cosa vuoi dire?

Dunque cominciamo
da capo.

Davide Maria Turoldo

“O SENSI MIEI… POESIE 1948-1988”

Gaetano Fracassio dissemina il suo erbario di creature fantastiche, ogni rizoma si estende verso l’alto e verso il basso, protende le braccia che diventano foglie, le gambe diventano radici. Piccole divinità giocose, femminili e maschili abitano la Natura millenaria.
L’opera è accompagnata da un nucleo di immagini singole a lato della edicola principale, raffigurante le piante medicinali. (Potare per credere).

Gaetano Fracassio - Arare per Credere, Potare per Crescere
Gaetano Fracassio – Arare per Credere, Potare per Crescere

Alla semina segue la potatura, così come il Cristo ha seminato le sue parole sulla terra attraverso le Parabole, l’uomo è arrivato a comprenderlo solo con la sua morte e resurrezione. Ma il pensiero cristiano non convince Fracassio, la parola come le piante medicinali è un’arma a doppio taglio. Presa nella giusta misura è salvifica, in eccesso mortale.
Tutti gli estremismi, anche quello cristiano hanno tradito il messaggio irrigidendosi su posizioni dogmatiche e pericolose. La narrazione dell’evangelista apocrifo Fracassio non comprende una resurrezione, il suo Cristo è ancora vivo e presente. Se per il cristiano Dio viene all’appuntamento con l’uomo attraverso la figura di Cristo, Fracassio si pone delle domande su questo mistero senza aspettarsi risposte univoche.
I suoi apostoli ritratti nel video “Il peccatore ateo devoto” sono uomini, donne, ragazze che si rivolgono al Redentore con delle domande, con i loro dubbi e le loro fragilità.

Arrivano alla spicciolata alla tavola apparecchiata, sono figure moderne dotate di tablet, di telefoni cellulari eppure antiche come duemila anni fa. Uomini, donne, bambini: mancano solo le piante e gli animali ma quelle sono nell’erbario e nella testa del genio, Leonardo Da Vinci.
Se ti parlo di sofferenza e dolore so che tu mi capisci” esclama un giovane discepolo.
Un altro afferma il suo sconcerto: “Tu predichi la pace e la bontà ma tra la gente crei solo dubbi e sofferenza“.
Il messaggio cristiano è un messaggio rivoluzionario e come tale difficile da comprendere e da praticare. Il dubbio, l’incredulità accompagnano sempre gli apostoli fino all’ultima cena.
Siamo vite consegnate alla responsabilità reciproca e dunque non a Dio, si interroga Fracassio?
Siamo noi i custodi della verità e non questa creatura altra che si è sacrificata per mostrare al mondo come dalla morte rinasce la vita eterna?

Se Dio è onnipresente perché ha lasciato che uccidessero il figlio, così crudelmente, così barbaramente?
Dio non viene all’appuntamento/ all’incontro cercato nessuno giunge” scriveva padre Davide Maria Turoldo, grande credente e tuttavia acuto osservatore dell’ambiguità del messaggio evangelico.

Per l’evangelista apocrifo Fracassio, Cristo non è mai morto, cammina in mezzo a noi nei mercati, nelle feste di piazza, ci ha chiesto di dimenticarlo eppure vive nelle azioni degli uomini, nella realizzazione degli uomini. I dubbi nutrono la crescita degli apostoli di “Frate Cassio”, peccatore, ateo e devoto in maniera personale e originalissima.

Intorno a lui ruota un carosello di personaggi, di creature fantastiche e umane: simboli di questo viaggio pericoloso e affascinante che è la nostra presenza sulla terra.
Che “Frate Cassio” sia un uomo realizzato non credo: le sue avventure, quella artistica e umana continuano. Egli sta accumulando un bagaglio di esperienze e di “visioni” che sono connaturate all’artista vero, il quale propriamente scava sotto la superficie delle cose.
L’arte è una parabola visiva che ci coinvolge tutti, ci innalza forse per breve tempo, come può.

Valeria Vaccari

Gaetano Fracassio - Erbario
Gaetano Fracassio – Erbario


– via: Art Vibes submission


Gaetano Fracassio – Arare per Credere, Potare per Crescere

When & Where: dal 13 settembre al 27 settembre 2015 presso Teglio (Chiesetta di San Pietro) – dal 26 settembre al 10 ottobre 2015 presso Chiuro, via Stelvio 45.


Further reading:

– Gaetano Fracassio website: fracassioarte.blogspot.it


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