Nebojša Despotović - Il mestiere del pittore
Redazione Art-Vibes | On 26, Ott 2026
Alla Fondazione THE BANK ETS di Bassano del Grappa arriva Il mestiere del pittore di Nebojša Despotović, tra i protagonisti della pittura figurativa contemporanea.
di Redazione Art Vibes
– Picture: Nebojša Despotović, All my dreams are peaceful because of you, 2020, acrylic and oil on engraved wood, 60×50 cm. Collezione Fondazione THE BANK, Bassano del Grappa.
La Fondazione THE BANK ETS – Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea di Bassano del Grappa (VI) presenta, dal 21 novembre 2026 al 28 febbraio 2027, Il mestiere del pittore di Nebojša Despotović (Belgrado, Serbia, 1982), a cura di Cesare Biasini Selvaggi.
Cultore della qualità pittorica e del “ritorno al mestiere”, Despotović appartiene a quella generazione di artisti che ha contribuito a riportare la pittura figurativa al centro della ricerca contemporanea italiana, trasformandola in uno strumento di indagine sull’identità, la memoria e la percezione.
L’esposizione comprende oltre 40 opere di vari formati, realizzate dal 2013 al 2026, che documentano i momenti più significativi del percorso dell’artista, includendo anche molti inediti. I dipinti di grande e medio formato sono realizzati principalmente ad acrilico e olio su tela, mentre nei lavori più piccoli compaiono incisione e intaglio su legno, olio ed encausto.
«Il progetto espositivo evidenzia la pittura come strumento critico per decodificare il contemporaneo, capace di arginare e rallentare il flusso incontrollato di immagini che domina il presente. Al centro della mostra vi è la rivendicazione di una pittura che si sostiene sui propri elementi primari – colore, materia, superficie, gesto e struttura figurativa – prescindendo dal mero dato concettuale o dal tema raffigurato», scrive Cesare Biasini Selvaggi.
Il percorso si articola in tre sezioni, corrispondenti ad altrettante tappe dell’indagine artistica di Despotović.

Nebojša Despotović, Un viaggio tra le domande, 2024, acrylic and oil on canvas, 162×124 cm.
La prima sezione comprende un ciclo di dipinti che ruota intorno all’indagine sull’identità, nel solco di una narrazione introspettiva. Attingendo al cinema e ai mass media, l’artista crea ambientazioni teatrali dalle quali emergono figure in costume, “scritturate” per il grande spettacolo dell’esistenza. Qui la luce è un potente strumento costruttivo, fondamentale per definire spazio, tempo e narrazione.
La seconda sezione presenta una serie di tele incentrate sulla famiglia dell’artista. I suoi familiari sono ritratti in momenti diversi della loro storia personale e circoscritti negli ambienti della loro quotidianità.
La luce più fredda e la scelta cromatica (prevalentemente blu, in alcuni casi rosa) contribuiscono a sollevare interrogativi esistenziali che oscillano tra vita e morte, paura e desiderio, muovendosi tra tabù disturbanti o aspetti complessi della condizione umana.
Un terzo nucleo di opere è costituito dai ritratti degli amici, in particolare artisti. Opere in cui la pittura accende la propria cromia, facendosi intensa e satura, e la gestualità cede il passo a una resa più modellata, tattile e materica. Dispositivi di relazione in cui la resa fisionomica lascia spazio all’esplorazione di ciò che l’artista individua nell’altro.
Una sezione collaterale della mostra, allestita al primo piano dell’ex filiale della Banca Commerciale Italiana convertita in museo, è dedicata a sei giovani artisti provenienti dall’Atelier F dell’Accademia di Belle Arti di Venezia: Anna Furlan (Monfalcone, 1998), Giorgia Martinuzzi (Venezia-Mestre, 2004), Elia Peruffo (Verona, 2002), Silvia Pezzi (Verona, 2004), Lorenzo Piazza (Desenzano del Grappa, 2003) e Isabella Ponte (Venezia, 2003).
Fondato da Carlo Di Raco, che ne cura tuttora la direzione insieme a Martino Scavezzon, l’Atelier F dell’Accademia di Belle Arti di Venezia rappresenta da anni un fondamentale punto di riferimento per la formazione e la ricerca nell’ambito della pittura contemporanea.
Tra i talenti formatisi al suo interno, figura lo stesso Nebojša Despotović – oggi docente di Tecniche Pittoriche presso l’Istituzione veneziana –, il quale mantiene un dialogo costante con l’Atelier, affiancando alla pratica artistica una preziosa attività di trasmissione e confronto con gli studenti.

Nebojša Despotović, Death (persecution) of the esoteric painter, 2019, acrylic and oil on canvas, 155×117 cm. Collezione Fondazione THE BANK, Bassano del Grappa
– Exhibition info: Nebojša Despotović. Il mestiere del pittore, opere dal 2013 al 2026, a cura di Cesare Biasini Selvaggi.
– When: 21 novembre 2026 – 28 febbraio 2027
– Where: Fondazione THE BANK ETS – Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea via Orazio Marinali 52, Bassano del Grappa (VI).











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