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Art Vibes – Let's share beauty | October 16, 2026

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Spazuno - "Thousands remain missing, and missed"

Spazuno – “Thousands remain missing, and missed”

| On 16, Ott 2026

Un murale a Beirut per mantenere viva la memoria: l’arte torna ad essere un linguaggio per la memoria, il dolore e la giustizia.


di Redazione Art Vibes


– Picture: Spazuno – “Thousands remain missing, and missed“, mural in Beirut (detail). image via: spazuno.com


Mercoledì 19 agosto 2026, il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha inaugurato un nuovo e potente murale nel quartiere di Hamra a Beirut, realizzato dall’artista libanese Spazuno, noto anche come Spaz.

Intitolata “الآلاف مفقودون، ويُفتقَدون” (“Thousands remain missing, and missed“), l’opera intende mantenere vivo nella coscienza pubblica uno dei capitoli più dolorosi e irrisolti della storia del Libano: le migliaia di persone scomparse durante la guerra civile e le cui famiglie continuano ad attendere risposte.

Il murale è più di una semplice opera d’arte pubblica. È un monito che, per migliaia di famiglie, la guerra civile libanese non si è conclusa nel 1990. Le sue conseguenze sono ancora vive nelle domande senza risposta, nelle sedie vuote, nelle fotografie sbiadite e nelle generazioni di parenti che ancora non sanno cosa sia successo ai loro cari.

Il concetto artistico di Spazuno si concentra sul fragile confine tra presenza e assenza. Da lontano, l’immagine appare riconoscibile e quasi immediata. Ma man mano che lo spettatore si avvicina, l’immagine inizia a dissolversi in una polvere di colori apparentemente caotica.

Questa trasformazione è fondamentale per il significato dell’opera. Più ci si avvicina, meno definita diventa l’immagine. Ciò che inizialmente appare chiaro inizia a svanire.

In questo modo, il murale riflette l’esperienza delle famiglie alla ricerca di persone care scomparse: ogni possibile indizio sembra avvicinarle alla verità, solo per poi svanire di nuovo nell’oscurità dell’ignoto.

Il murale, quindi, non si limita a raffigurare l’assenza. La fa vivere allo spettatore.

La guerra civile libanese, durata dal 1975 al 1990, ha lasciato in eredità una scia di sofferenza politica, sociale e umana che continua a plasmare il Paese.

Le stime generalmente collocano il numero dei dispersi a causa del conflitto intorno alle 17.000 unità. Per le loro famiglie, queste non sono semplici statistiche.

L’inaugurazione del murale ha coinciso anche con l’anniversario dell’adozione della Legge 105 del 2018, un’importante pietra miliare negli sforzi del Libano per affrontare il problema. La legge ha riconosciuto il diritto delle famiglie a conoscere la sorte dei propri cari scomparsi e ha istituito la Commissione nazionale per le persone scomparse e quelle vittime di sparizioni forzate, incaricata di indagare sul destino delle persone scomparse e di tutelare i diritti delle loro famiglie.

Tuttavia, l’esistenza di una legge non garantisce automaticamente la risoluzione del caso. Anni dopo la sua adozione, le famiglie continuano a chiedere che la legge venga pienamente attuata e che vengano condotte indagini significative.

Il divario tra il riconoscimento legale e le risposte concrete rimane una delle principali fonti di frustrazione legate al fenomeno delle persone scomparse. Per le famiglie che attendono da decenni, ogni anno senza risposte si aggiunge a un fardello già di per sé immenso.

Esiste il rischio che, con il passare del tempo, le tragedie irrisolte diventino semplici note a piè di pagina nella storia. Le persone direttamente coinvolte invecchiano, le generazioni più giovani ereditano preoccupazioni diverse e l’attenzione pubblica si sposta altrove. Ma la scomparsa non diventa meno dolorosa solo perché è avvenuta tempo fa.

Per le famiglie dei dispersi in Libano, il 19 agosto 2026 non si è trattato semplicemente dell’inaugurazione di un altro murale. È stato un ulteriore tentativo di garantire che i loro cari rimangano parte della memoria collettiva del Paese e che la richiesta di risposte non scompaia con loro.

“الآلاف مفقودون، ويُفتقَدون” (I volti scomparsi, le persone scomparse) ci ricorda che l’assenza stessa può essere una forma di presenza, i volti possono sbiadire, le fotografie possono invecchiare, i testimoni possono scomparire, i ricordi possono frammentarsi, ma le domande restano.

 

Spazuno - Thousands remain missing, and missed, mural in Beirut
Spazuno – “Thousands remain missing, and missed, mural in Beirut”

– via: streetartunitedstates.com


– website: spazuno.com


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