William Kentridge in mostra al Polytropon Arts Centre
Redazione Art-Vibes | On 12, Ott 2026
Kentridge affronta l’impermanenza dell’esistenza e il continuo ciclo di cancellazione e rinascita, trasformando il gesto fisico del respiro e la dissoluzione delle forme in una metafora visiva della memoria collettiva e personale.
di Redazione Art Vibes
Picture: WIKE-007, William Kentridge – Porter Series: Germanie et des pays adjacents du sud et de l’est (Pylon lady), 2001 Tapestry, mohair silk and embroidery. Tapestry designed by William Kentridge, woven by Marguerite Stephens Weaving Studio, 255 × 350 cm; 100,4 × 137,8 inches. Edition of 5. Courtesy collezione Lia Rumma.
La nuova programmazione autunno-inverno di Polytropon Arts Centre ha preso il vial’8 ottobre con un evento espositivo dedicato a William Kentridge, figura di spicco dell’arte contemporanea mondiale il cui lavoro interdisciplinare intreccia disegno a carboncino, animazione stop-motion, teatro, musica d’avanguardia e riflessione storica.
Il percorso espositivo mette al centro il trittico d’animazione Breathe, Dissolve, Return (2018).
Attraverso questa sequenza poetica, Kentridge affronta l’impermanenza dell’esistenza e il continuo ciclo di cancellazione e rinascita, trasformando il gesto fisico del respiro e la dissoluzione delle forme in una metafora visiva della memoria collettiva e personale.
Ad arricchire la selezione video Zeno Writing (2002), fondamentale corto d’animazione ispirato al libro La coscienza di Zeno di Italo Svevo.
Sfruttando la sua inconfondibile tecnica, basata su disegni a carboncino modificati, cancellati e ridisegnati sullo stesso foglio per poi essere ripresi frame per frame, Kentridge mette in parallelo le nevrosi del protagonista Zeno Cosini con le macerie storiche e geopolitiche della Prima Guerra Mondiale.
Il risultato è una riflessione corale sulle inquietudini del Novecento, sull’identità frammentata e sul senso di colpa, temi che continuano a risuonare nell’attualità contemporanea.
In mostra anche Porter Series: Germanie et des pays adjacents du sud et de l’est (Pylon lady), un arazzo progettato da William Kentridge e intrecciati nello Stephens Tapestry Studio.
WIKE-1059, William Kentridge – It Is All Ear and Echo, 2025. Coloured pencil and watercolour on found pages 104 × 122 cm; 39,3 × 48 inches (not framed), 109,5 × 128 × 5,5 cm; 43 × 50,3 × 2,1 inches (framed). Photo credits: Sebastiano Pellion di Persano. Courtesy of the Artist and Galleria Lia Rumma Milano | Napoli
Il tema principale del gruppo è la migrazione e il ‘portage‘, letteralmente trasportare il proprio carico tra mari e fiumi.
Gli arazzi mostrano figure in controluce cariche di manufatti che attraversano continenti, come rappresentato da mappe tratte da un atlante scolastico francese del XVIII secolo.
Infine due opere a matita colorata e acquerello su pagine d’epoca intitolate It Is All Ear and Echo (2025).
La rassegna dedicata all’artista sudafricano culminerà domenica 18 ottobre alle ore 18.00 con l’evento di chiusura: il concerto del pianista Vincenzo Pasquariello, storico collaboratore musicale di Kentridge.
Il pianista presenterà il progetto Kentridge & Miller: un dialogo tra immagine e suono, un’improvvisazione pianistica concepita in relazione diretta con le opere visive e la poetica dell’artista e del compositore Philip Miller (frequente coautore delle colonne sonore dei progetti di Kentridge). La performance darà vita a un dialogo sinestetico dal vivo, fondendo proiezioni, ritmo musicale ed espressività performativa.
Il programma di Polytropon Arts Centre continua a svilupparsi fino alla fine dell’anno con un calendario di appuntamenti che intreccia pittura storica, avanguardia musicale e ricerca architettonica contemporanea.
– Exhibition info: WILLIAM KENTRIDGE
– When: dall’8 ottobre 2026.
– Where: Polytropon Arts & Culture Centre, Via del Molino 21 – San Francesco, Pelago (Fi)
– website: polytropon-arts.org











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