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Art Vibes – Let's share beauty | September 29, 2026

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This Is Still Not a Pipe: The Afterlife of Magritte - Gagosian

This Is Still Not a Pipe: The Afterlife of Magritte – Gagosian

| On 29, Set 2026

Gagosian, Grosvenor Hill: una mostra che esplora l’eredità di Magritte attraverso dipinti, opere su carta e sculture significative di tutti i periodi della sua carriera.


di Redazione Art Vibes


Picture: This Is Still Not a Pipe: The Afterlife of Magritte, installation view, 2026. Artwork © Sarah Lucas; © Jordan Wolfson; © 2026 ADAGP, Paris and DACS, London; © Jeff Koons; © Harold Ancart; © Jordan Wolfson; © Isabelle Albuquerque; © 2026 Betye Saar; © Rachel Harrison; © David Hammons, ARS, NY and DACS, London 2026; © Nairy Baghramian; © Alex Da Corte; © Sula Bermúdez-Silverman; © Mona Hatoum; © Sean Landers. Photo: Prudence Cuming Associates Ltd. Courtesy Gagosian


Gagosian presenta una mostra dedicata a René Magritte e alla sua duratura influenza sull’arte contemporanea, esibizione che ha inaugurato il 24 settembre presso la galleria Grosvenor Hill di Londra.

Organizzata in collaborazione con la Fondation Magritte, “This Is Still Not a Pipe: The Afterlife of Magritte” esplora l’eredità dell’artista attraverso dipinti, opere su carta e sculture significative di tutti i periodi della sua carriera.

Tra le opere esposte, provenienti da musei e collezionisti privati, figurano alcuni dei suoi soggetti più celebri, dalle mele e pipe alle bombette e ai cieli di nuvole di cotone.

Queste opere sono accostate a lavori di oltre quaranta artisti di diverse generazioni, molti dei quali creati appositamente per la mostra, in un’installazione suggestiva ispirata agli aspetti iconici e paradossali della pratica artistica di Magritte.

Il dipinto più antico della mostra, Les Fleurs du voyage (I fiori del viaggio, 1926), è un paesaggio simbolico incluso nella prima mostra personale di Magritte alla Galerie Le Centaure di Bruxelles, nel 1927.

Dipinto solo poche settimane dopo il suo arrivo a Parigi, L’Ombre céleste (L’ombra celeste, 1927) fu esposto nella leggendaria mostra Fantastic Art, Dada, Surrealism al Museum of Modern Art di New York, nel 1936-37.

Le Parfum de l’abîme (Il profumo dell’abisso, 1928) fu inizialmente di proprietà di André Breton, fondatore del movimento surrealista. La Malédiction (La maledizione, 1931) è la prima tela a pannello singolo dell’artista raffigurante esclusivamente un cielo nuvoloso.

La Clef des songes (L’interpretazione dei sogni, 1935) fu dipinta per la prima mostra personale di Magritte negli Stati Uniti, tenutasi alla Julien Levy Gallery di New York nel 1936.

 

This Is Still Not a Pipe: The Afterlife of Magritte, installation view, 2026. Artwork © 2026 ADAGP, Paris and DACS, London; © Soshiro Matsubara; © Lenz Geerk; © Allison Katz; © Bennett Miller; © Mark Tansey; © Matthew Barney; © Robert Gober; © Michael Craig-Martin. Photo: Prudence Cuming Associates Ltd, Courtesy Gagosian
This Is Still Not a Pipe: The Afterlife of Magritte, installation view, 2026. Artwork © 2026 ADAGP, Paris and DACS, London; © Soshiro Matsubara; © Lenz Geerk; © Allison Katz; © Bennett Miller; © Mark Tansey; © Matthew Barney; © Robert Gober; © Michael Craig-Martin. Photo: Prudence Cuming Associates Ltd, Courtesy Gagosian

Ampiamente considerata un autoritratto concettuale, La Lampe philosophique (La lampada del filosofo, 1936) incarna l’esplorazione pittorica del paradosso e dell’introspezione da parte di Magritte.

Il dipinto è stato incluso nella mostra Magritte and Contemporary Art: The Treachery of Images (Los Angeles County Museum of Art, 2006-2007) ed è stato realizzato poco prima della storica Mostra Internazionale Surrealista del 1936 presso le New Burlington Galleries di Londra, a pochi passi dalla galleria di Grosvenor Hill.

La Marche triomphale (La marcia trionfale, 1948) è uno dei tre dipinti in mostra del provocatorio periodo vache dell’artista, uno stile di breve durata caratterizzato da colori sgargianti e forme volutamente grezze.

Questa non è ancora una pipa (1952) raffigura uno dei soggetti più iconici di Magritte e attualizza il celebre testo.

L’Impero delle luci (1961), prestato dalla Collezione Heidi Horten di Vienna, è l’ultimo dipinto della serie di paesaggi in cui giorno e notte coesistono, ed è l’unico a presentare una figura con bombetta stagliata contro il cielo.

Tra gli artisti contemporanei partecipanti figurano Isabelle Albuquerque, Harold Ancart, Nairy Baghramian, Matthew Barney, Sula Bermúdez-Silverman, Maurizio Cattelan, Vija Celmins, Talia Chetrit, George Condo, Michael Craig-Martin, John Currin, Alex Da Corte, Dominique Fung, Lenz Geerk, Robert Gober, David Hammons, Rachel Harrison, Mona Hatoum, Allison Katz, Jeff Koons, Sean Landers, Charles LeDray, Glenn Ligon, Sarah Lucas, Victor Man, Soshiro Matsubara, Adam McEwen, Bennett Miller, Jill Mulleady, Yoko Ono, Laura Owens, Charles Ray, Giangiacomo Rossetti, Ed Ruscha, Betye Saar, Dana Schutz, Ricky Swallow, Pol Taburet, Kazuna Taguchi, Mark Tansey, Georges Thiry, Anna Weyant, Jordan Wolfson, Issy Wood, Joanna Wos’ e Joseph Yaeger.

Le opere storiche di Celmins, Ono, Ruscha e Saar sono state tutte realizzate durante la vita di Magritte, a dimostrazione della portata della sua influenza nel dopoguerra.

Saar, scomparso a novantanove anni durante le fasi finali della pianificazione della mostra, è l’unico artista contemporaneo non più in vita presente nell’esposizione.

 

This Is Still Not a Pipe: The Afterlife of Magritte, installation view, 2026 Artwork © Joseph Yaeger; © Dominique Fung; © Ricky Swallow; © 2026 ADAGP, Paris and DACS, London; © Soshiro Matsubara; © Adam McEwen; © Robert Gober; © Isabelle Albuquerque; © Jeff Koons; © Anna Weyant; © Maurizio Cattelan Archive; © Alex Da Corte; © Vija Celmins; © Charles LeDray; © Allison Katz; © Bennett Miller. Photo: Prudence Cuming Associates Ltd Courtesy Gagosian
This Is Still Not a Pipe: The Afterlife of Magritte, installation view, 2026 Artwork © Joseph Yaeger; © Dominique Fung; © Ricky Swallow; © 2026 ADAGP, Paris and DACS, London; © Soshiro Matsubara; © Adam McEwen; © Robert Gober; © Isabelle Albuquerque; © Jeff Koons; © Anna Weyant; © Maurizio Cattelan Archive; © Alex Da Corte; © Vija Celmins; © Charles LeDray; © Allison Katz; © Bennett Miller. Photo: Prudence Cuming Associates Ltd Courtesy Gagosian

Molte altre opere vengono presentate per la prima volta, tra cui nuovi dipinti di Ancart, Geerk, Katz, Mulleady, Rossetti, Schutz, Taburet, Weyant, Wos’ e Yaeger; sculture e oggetti di Albuquerque, Da Corte, Fung e Matsubara; e fotografie di Taguchi.

A proposito della mostra, Larry Gagosian ha osservato: “>È difficile immaginare un mondo senza Magritte. A quasi sessant’anni dalla sua scomparsa, la sua influenza continua a risuonare nella produzione artistica contemporanea e, più in generale, nel panorama della cultura visiva, plasmando la pubblicità, il design, la moda e persino la musica.

Sono lieto di presentare nuovamente le sue opere in galleria e di offrire al pubblico una nuova opportunità di entrare in contatto con la poesia, l’arguzia e il mistero che definiscono la sua visione”.

This Is Still Not a Pipe: The Afterlife of Magritte è curata da Jasper Sharp e Bernard Lagrange. È stata ideata in collaborazione con Charly Herscovici, presidente della Fondation Magritte, e altri importanti studiosi dell’opera dell’artista, e sarà accompagnata da un catalogo riccamente illustrato.


– Exhibition info: “This Is Still Not a Pipe: The Afterlife of Magritte“, a cura di Jasper Sharp e Bernard Lagrange.

– When: 24 settembre – 12 dicembre 2026
– Where: Gagosian, 20 Grosvenor Hill, Londra.


– website: gagosian.com


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