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Art Vibes | November 21, 2017

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3DRap - Poly, la Stampante Ecologica

3DRap – Poly, la Stampante Ecologica

| On 08, Nov 2017

Una storia di creatività, curiosità, innovazione e passione comune.

di Redazione Art Vibes


Perché la verità è che ogni relazione duratura si basa sull’essere appassionati alle stesse cose. Ed è questo il nucleo fondante di questa storia. Sei ragazzi, quattro studenti di ingegneria, un designer e un web developer, tutti campani, abitano a poche spanne di terra l’uno dall’altro, e sono tutti accomunati dalla stessa passione per la progettazione e dalla stessa spinta entusiasta verso l’innovazione. Si chiamano Domenico, Antonio, Beniamino, Davide, Giovanni e Adriano, e questa potrebbe essere una di quelle storie che affondano radici antiche, a un’infanzia trascorsa a smontare gli stessi giocattoli, ma non è così. Come spesso accade, gli incontri più significativi della vita non si subiscono: si scelgono.

E così Antonio e Beniamino si sono scelti, cominciando a lavorare insieme per lo stesso laboratorio medico, dove si occupano di progettazione in 3D. Per una serie di fortunati eventi incontrano Domenico, che sul suo blog, 3DLab, aveva documentato il processo di costruzione della sua prima stampante 3D auto-prodotta. Il primo oggetto stampato? Un piccolo Tardis. Cominciano avvicinandosi piano, scambiandosi dei messaggi, ma un po’ alla volta da quest’incontro nasce una conversazione, si mette in moto un meccanismo che non è più solo di scambio, ma di collaborazione. Nasce 3DRap, il 27 maggio 2016, e con lei comincia questo percorso di lavoro comune, al quale si sono aggiunti per strada Davide, Adriano e Giovanni.

 

3DRap - Team

3DRap – Team

3DRap è molto più di un’azienda di prototipazione ed engineering 3D; è un team di cervelli che lavorano in tandem, scambiandosi idee e suddividendosi mansioni, in quella fucina creativa che è il laboratorio dove lavorano.

Capocastello è un borgo medievale minuscolo in termini di dimensioni, ma dalla voce forte di un gigante seduto in cima a una montagna. Ad accoglierti c’è una piazzetta che si affaccia con una terrazza panoramica su tutto questo lato d’Irpinia, voci di bambini che giocano in strada sotto lo sguardo vigile di chi siede di fronte al bar. È uno di quegli angoli di Italia dalla storia antica, dalle stradine che si intrecciano e si arrampicano su un terreno roccioso, ricco di tradizione, di fascino nostalgico, di valori saldi. Tanti sono gli incontri e i momenti di stupore in cui ci si immagina di potersi imbattere tra queste viuzze, ma di certo l’idea che una delle porte del borgo si apra su un laboratorio popolato di stampanti 3D, simulatori di guida, quadricotteri e altre creature misteriose non è che giunga immediata alla mente.

Questa apparente discrasia tra lo spazio carico di tradizione e il contenuto proiettato all’innovazione più all’avanguardia è uno degli aspetti più affascinanti dell’attività di 3DRap. Come dire: se il tempo sembra muoversi con pigrizia da queste parti, la risposta non è necessariamente la fuga. Partendo da queste mura, da questo borgo, da questa terra dove tutto sembra immobile, 3DRap ha costruito una rete di contatti che finora è arrivata in 70 paesi del mondo.

 

Ispirazione

In principio fu Arduino, e scoprire l’esistenza di questo strumento ha aperto un mondo di potenzialità a tutti i geeks e i makers lì fuori. Come in tutta la storia dell’innovazione tecnologica made in Italy, il connubio tecnologia e design risulta, da subito, uno dei pilastri su cui si basa la ricerca sulla meccanica e sui materiali.
A questo si è aggiunta la fucina inarrestabile dell’universo open-source, quel mondo che ha reso meravigliosamente vivace la vita di tutti i visionari, sperimentatori e curiosi fruitori dell’internet, finalmente usciti dall’isolamento delle proprie stanze/garage/cantine e diventati una community. Ciò ha dato la possibilità al gruppo 3DRap di creare le proprie stampanti 3D, stabilendo ciò che sarebbe poi diventato uno dei punti saldi della mission dell’azienda: l’autoproduzione.

L’open source, inoltre, incontra l’upcycling, un po’ per scelta e un po’ per necessità, e così via a lunghe corse incontro a pezzi di stampanti 2D, vecchi lettori dvd, computer ormai considerati archeologia da rottamare. C’è tutto un mondo di makers lì fuori che di fronte a una pila di immondizia meccanica/elettronica vede “potenziale”.
A questo si aggiunge una sensibilità orientata al rispetto per l’ambiente, e infatti 3DRap lavora con materiali del tutto ecosostenibili, come il PLA, materiale di risulta dagli scarti agroalimentari, totalmente biodegradabile e compostabile.

Se dovessimo riassumere tutta la storia del team in una sola parola, questa sarebbe senz’altro Poly. Le origini di questa piccolissima stampante 3D risalgono ai primi passi mossi da 3DRap nel territorio vasto e luccicante delle fiere di settore. Il team, alle sue prime apparizioni pubbliche, si è subito chiesto come fare a raccontare il mondo della stampa 3D, creando un immediato legame di fiducia e dando l’impressione di essere pienamente capace di muoversi in quel mondo. E così è nata l’idea di portare in giro un prototipo di stampante 3D, che fosse anche perfettamente funzionante, così da mostrare agli avventori il processo, e non raccontarlo soltanto. “Show, don’t tell”, è la regola di ogni storia efficace, e così la narrazione si è materializzata nella forma di questa “Littlemaker”, un oggetto da scrivania azionato con il motorino microstepper di un vecchio lettore DVD.

L’accoglienza è stata sorprendentemente entusiasta. Al Technology Hub 2016 non esisteva una stampante così piccola, e tutti i visitatori si fermavano, ritornavano, domandavano e osservavano incuriositi la meraviglia di questo strumento. Ecco, in quel momento si è svelato il potenziale intrinseco di questa piccola stampante: la possibilità di arrivare sulle scrivanie, nelle case, tra i banchi di scuola, negli studi di designer, artigiani, artisti o, semplicemente, nel bagaglio a mano di un imprenditore appassionato.

 

3DRap - Poly, la Stampante Ecologica

3DRap – Poly, la Stampante Ecologica

Poly è una stampante 3D la cui struttura è interamente stampata in 3D. È una stampante multitool, che utilizza un firmware e un software open source, fatta completamente in PLA, materiale biodegradabile totalmente ecologico. Abbiamo già accennato che è azionata da un motorino per DVD, e questo chiude la triade delle parole chiave alla base della filosofia di 3DRap: open-source, eco-friendly, e upcycling.

Poly è una stampante dotata di ugello estrusore, laser per incisioni, un kit per il cioccolato, tutti rapidamente sostituibili grazie a un meccanismo di attacco e sgancio magnetico. Ha un’area di stampa di 6cmx6cmx6cm e può realizzare, oltre a innumerevoli oggetti in plastiche diverse (pla, abs e altro), disegni e cioccolatini.

Poly è per tutti, adatta a tutti, e alla portata di tutti. È un meraviglioso e istruttivo giocattolo per bambini curiosi, uno strumento dalle potenzialità disparate per chiunque abbia la passione per la cucina e la pasticceria, nonché un prezioso alleato di designer, artigiani o chiunque abbia la necessità di prototipare i propri disegni. Dall’ambito professionale a quello educativo, dalla didattica al gioco, passando per la cucina e la passione per l’handmade in senso lato, Poly è un piccolo gioiello al servizio di chiunque decida di credere nel progetto.

 

CAMPAGNA DI CROWDFUNDING – KICKSTARTER

Dopo un anno di confronti, premi ed incontri, il giovane team di 3DRap lancerà verso la fine di Novembre una campagna di crowdfunding su Kickstarter per presentare Poly e i suoi diversi tool con l’obiettivo di raccogliere fondi per avviare la prima produzione industriale. Partner del progetto la Mario Schiano srl che li ha sostenuti nell’analisi della produzione e nello sviluppo delle attività di assemblaggio e logistica, e le aziende supporters: _Startup Grind Napoli, We Start, Megaride, Bhumi, Unisa Racing Team, Sim Racing Mania, Aeron Sim, Virtual Racing Group, BIQU, Boskin Tech, Castellarte.


– via: Art Vibes submission – photo courtesy of: 3DRap


– website: 3drap.it


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