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Art Vibes | November 21, 2017

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Valerio Muscella - Haraket

Valerio Muscella – Haraket

| On 15, Ott 2017

Uno sguardo sincero sulle “Vite di scarto”: il fotografo italiano racconta il dramma dei rifugiati e lo sfruttamento del lavoro minorile in Turchia.

di Redazione Art Vibes


Picture: ©Valerio Muscella – Bambino siriano in un accampamento vicino Gaziantep.


Haraket è una parola araba e turca che significa movimento, inteso sia come spostamento fisico e libertà di pensiero. La Turchia ospita attualmente oltre tre milioni di rifugiati, provenienti principalmente dalla Siria. Vivono in alloggi temporanei, case abbandonate e campi improvvisati, sperando di imbarcarsi per la Grecia un giorno per raggiungere il nord Europa.

Ma i mesi e i mesi passano, l’integrazione diventa un’illusione, la lingua una barriera. Per gli uomini, è quasi impossibile trovare un lavoro in maniera legale. Le donne si prendono cura dei bambini piccoli e della casa, mentre ai più grandi è negato il diritto allo studio e diventano facili prede dello sfruttamento del lavoro minorile.
Lavorano da 8 a 12 ore al giorno, sei giorni alla settimana, cucendo bottoni e cerniere, tagliando stoffe e facendo orli, dentro edifici abbandonati senza servizi igienici o norme di sicurezza, per 15 euro al giorno. Hanno tra gli otto e i sedici anni.

L’industria tessile in Turchia è una delle più prosperose del mondo, dopo Cina e Bangladesh. Secondo il Ministero dell’Economia turco, nelle città come Izmir e Gaziantep la produzione è aumentata del 33% negli ultimi quattro anni. L’industria tessile nazionale rappresenta il 7% del PIL della Turchia e l’Unione europea è il mercato più importante del settore.

 

Valerio Muscella - Bambini siriani realizzano jeans per bambini, Turchia, 15 maggio 2016
©Valerio Muscella – Bambini siriani realizzano jeans per bambini, Turchia, 15 maggio 2016

Valerio Muscella è un fotografo e documentarista, ha vissuto in Turchia quasi due anni. Haraket mira ad offrire uno sguardo sincero, scevro da compassione o da facili pietismi, sulla condizione di chi, per sfuggire a guerra e miseria, si ritrova vittima dello stesso sistema perverso di cui vorrebbe far parte. Vite di scarto, citando Bauman.

La mostra, a cura di Laura Carnemolla, è visitabile dal 20 ottobre al 9 novembre 2017 presso Espronceda, Center for Art and Culture di Barcellona, ed è parte di DocField, Festival de Fotografìa Documental, organizzato da Photographic Social Vision.

 

Valerio Muscella - Bilal, 15 anni fuma sul tetto della sua casa
©Valerio Muscella – Bilal, 15 anni fuma sul tetto della sua casa

Valerio Muscella - Vista su Basmane, quartiere di Izmir, marzo 2016
©Valerio Muscella – Vista su Basmane, quartiere di Izmir, marzo 2016

Valerio Muscella - Postazioni di lavoro utilizzate da bambini, Gaziantep, 2016
©Valerio Muscella – Postazioni di lavoro utilizzate da bambini, Gaziantep, 2016

 

Valerio Muscella – Note biografiche

Valerio Muscella (Rome, 1985) è un fotografo e documentarista. Dal 2011 segue e documenta i flussi migratori in Europa e Medio Oriente. I suoi lavori sono stati pubblicati sulla stampa internazionale: Internazionale, Deutsche Welle, Paris Match, Wall Street Journal, La Repubblica, La Stampa.

Insieme a Paolo Palermo ha realizzato 4Stelle Hotel, un web doc sulla vita di una comunità multietnica che ha occupato un hotel di lusso abbandonato nella perifieria romana e ne ha fatto la propria casa. Con questo lavoro ha vinto il primo premio nel Cross Media Reporting-Dig Award del 2015 e il primo premio in Docunder 30 – Best Web Series, Italia 2015. Attaulmente sta lavorando a Chasing the Stars, un documentario interattivo di tre episodi sul processo di migrazione verso l’Europa.


– via: Art Vibes submission – photo courtesy & credits of: ©Valerio Muscella


Exhibition info: Valerio Muscella – Haraket, a cura di Laura Carnemolla.

When: 21 ottobre – 9 novembre 2017. Inaugurazione: 20 ottobre ore 19:30.
Where: Espronceda, Carrer de Espronceda 326, nave 5, Barcellona.


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