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Art Vibes | September 19, 2018

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Etnografia delle società complesse - Il caso dell'Unione Rubicone e Mare

Etnografia delle società complesse – Il caso dell’Unione Rubicone e Mare

| On 01, Mar 2018

Valorizzare le diversità e il dialogo interculturale: una ricerca fotografica di carattere scientifico, etnografico e antropologico volta a favorire un processo di consapevolezza interculturale.

di Redazione Art Vibes


Picture: ©Susanna Venturi – Etnografia delle società complesse, 2017.


Parlare di immigrazione oggi appare scontato e banale, tanti strumentalizzano l’argomento focalizzando l’attenzione su singoli episodi di cronaca, solo in pochi conoscono veramente il fenomeno nella sua totalità, un fenomeno complesso e variegato che merita assolutamente di essere approfondito.

Un efficace tentativo in questa direzione è stato portato avanti dal progetto fotografico intitolato “Etnografie delle società complesse”, sintesi di circa un anno di lavoro e di un’esperienza di vita sul territorio. Dieci fotografi si sono cimentati con la tecnica di ricerca che in antropologia viene definita dell’”osservazione partecipante”. Dieci categorie sociali da indagare, una per ogni fotografo selezionato.

La campagna curata dal sociologo e fotografo professionista Prof. Aniello Barone è stata promossa dall’Associazione Cultura e Immagine di Savignano sul Rubicone ed è stata presentata a settembre 2017 in occasione del SIFEST26.
Etnografia delle società complesse, il caso Unione Rubicone e Mare” è un progetto fotografico pilota, il primo in Italia, finalizzato alla conoscenza di una realtà locale composta da una molteplicità di etnie che provengono da diverse aree geografiche del mondo.

Nello specifico l’Unione Rubicone e Mare focalizza e circoscrive l’attenzione su nove comuni: Borghi, Cesenatico, Gambettola, Gatteo, Longiano, Roncofreddo, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone e Sogliano al Rubicone, in relazione a tematiche quali il lavoro, le coppie miste, i luoghi, il tempo libero, la religiosità, la famiglia, ecc.

Una campagna che non ha solo una valenza culturale ma si pone come una ricerca di carattere scientifico, etnografico e antropologico volta a favorire un processo di “consapevolezza interculturale”, valorizzazione delle diversità, tavoli di discussione e apertura al dialogo tra le diverse comunità etniche.

 

Graziano Bartolini - Etnografia delle società complesse, 2017
Graziano Bartolini – Etnografia delle società complesse, 2017

In questo progetto fotografico l’idea portante è stata quella di rimettere al centro l’uomo.

Come afferma il Prof. Aniello Barone:”La conoscenza diretta, effettuata in prima linea sul campo, è il modo migliore per comprendere le trasformazioni di un luogo e creare gli strumenti giusti per un confronto interculturale e interetnico, abbattendo stereotipi e pregiudizi.
Un modo di fare e intendere la fotografia che, prima di essere estetica, si fa istanza etica. Una fotografia quindi, che non è più rappresentazione, bensì percorso di conoscenza capace di trasformare i propri attori, dove il processo ha più importanza del prodotto finale.


Ho cercato, sin dall’inizio del progetto, di far emergere un concetto a me molto caro che applico costantemente al mio modo di fare fotografia: il fotografo non è un attore che deve recitare un testo, ma è un ricercatore attento e critico che deve mettersi costantemente in discussione nell’ambito di un’esperienza attiva.
Il fotografo deve porsi in una condizione di sperimentazione e di studio sempre nuovi. Se riesce in quest’intento, l’esito della sua testimonianza sarà concreto e carnale, non mera ginnastica artistica.

“Il fotografo deve essere un ricercatore attento e critico e deve mettersi costantemente in discussione nell’ambito di un’esperienza attiva.”

Prof. Aniello Barone

Riteniamo sia fondamentale – asserisce Tomas Maggioli, coordinatore del progetto – mettere in campo, in questo delicato momento storico, azioni concrete per il nostro paese e per la nostra Regione atte a raccontare, documentare e dare voce ad un fenomeno ancora sommerso, vissuto dai cittadini con distacco e freddezza spesso a causa di una scarsa o errata informazione”.

La campagna, che ha ricevuto il patrocinio della Regione Emilia Romagna, dell’Università di Urbino, dell’Unione Rubicone e Mare e dei Comuni di Savignano, Cesenatico e Rimini, ha coinvolto personaggi quali Emma Petitti, Assessore regionale al riordino istituzionale, risorse umane e pari opportunità, Brahim Maarad, giornalista professionista dell’Agenzia AGI, Mauro Bucci, film maker, autore del documentario pluripremiato Hotel Splendid e Giustina Orientale Caputo, Professore Associato di Sociologia del lavoro presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Dal 3 marzo al 2 aprile il progetto fotografico in questione sarà protagonista a Cesenatico di una mostra presso la Galleria d’Arte Leonardo da Vinci.


– via: Art Vibes submission – images courtesy of: Si Fest.


Exhibition info: Etnografia delle società complesse – Il caso dell’Unione Rubicone e Mare

When: 3 marzo – 2 aprile 2018.
Where: Galleria d’Arte Leonardo da Vinci, Cesenatico.


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