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Art Vibes | April 25, 2019

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Lawrence English - Wilderness Of Mirrors

Lawrence English – Wilderness Of Mirrors

| On 25, Set 2015

Riflessioni interiori, percezioni sensoriali, circostanze nel tempo e frammenti di natura nella “selva di specchi” del compositore e sound artist australiano.

di Redazione Art Vibes


A distanza di tre anni dall’ultima volta torna in Italia il compositore, media e sound artist australiano Lawrence English, autentico pilastro della scena artistica contemporanea e della ricerca sonora, per tre appuntamenti in cui presenterà per la prima volta dal vivo al pubblico italiano la performance legata al suo ultimo album, “Wilderness Of Mirrors”. Un progetto nato in maniera spontanea ed istintiva, ispirato dalla frustrazione verso l’attuale situazione politico-sociale australiana. Un sentimento che English ha ritrovato in “Gerontion”, componimento del poeta modernista inglese T.S. Eliot, espresso al meglio nel celebre verso che avrebbe poi dato il titolo all’album.

La “selva di specchi” ha suggerito anche le parole chiave del sound: rifrazione, riverbero, feedback. Tradotte dall’artista in un concentrato di armonie sintetiche, frammenti di suoni organici e stratificazioni drone che fa dell’impatto emotivo e interiore il proprio fine principale. Questa miscela ha portato la stampa e gli addetti ai lavori ad associare le “liturgie atmosferiche” di “Wilderness Of Mirrors” con I muri di distorsioni del connazionale Ben Frost e le maestose architetture sonore di Tim Hecker.
 

Lawrence English- Wilderness of Mirrors – video courtesy of: Room 40

Artista prolifico ed instancabile, Lawrence English è protagonista da anni di un percorso vario ed eclettico, che lo ha portato a indagare concetti e dinamiche come la memoria, la percezione, l’impatto del suono sulle interazioni fra esseri viventi, lo spazio, la relatività e le relazioni tra interiorità ed esteriorità, senza mai perdere di vista l’attenzione per l’essenza del suono stesso. Il tutto dividendosi fra più fronti: la sound art, il soundscaping, la video art e il multimediale. In ambito artistico, ha lavorato come curatore di mostre, installazioni e festival e realizzato installazioni in vari paesi europei, negli USA, in Giappone, in Australia e in Nuova Zelanda.
In ambito sonoro ha dato vita ad un percorso discografico in costante equilibrio fra la poetica ambientale di lavori come “Kiri No Oto” (2008), “A Color For Autumn” (2009) e “The Peregrine” (2011) e l’arte del soundscaping e del field recording, incidendo per etichette come Touch, 12k, Baskaru, Crónica e Line. Dal 2002 si occupa anche della sua etichetta discografica, Room40, divenuta nel tempo un punto di riferimento per tutti gli appassionati di musica atmosferica. Numerose sono anche le collaborazioni artistiche e tecniche di spessore, con artisti come Grouper, Ben Frost, Francisco López, Alberto Boccardi e John Chantler, suo braccio destro anche nella gestione di Room40.
 

December 24 – Frost’s Bitter Grip – Lawrence English – video courtesy of: Room 40

– via: Art Vibes submissionBasemental


– Exhibition info:

7 ottobre 2015 – BOLOGNA / rOBot Festival
8 ottobre 2015 – MILANO / Macao by Plunge
9 ottobre 2015 – ROMA / LSWHR
10 ottobre 2015 – NAPOLI / Ex Asilo Filangieri


Further reading:

– Lawrence English website: lawrenceenglish.com


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