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L'amore non c'entra...forse

L’amore non c’entra…forse

| On 25, Ago 2014

Dedicato a tutti gli innamorati, ai cinici che innamorati non sono più da tempo e a chi innamorato lo è stato così tanto tempo fa da non ricordarsene più.

di Annalisa Grassano


Scrivere d’amore è pressoché impossibile, ci si ritrova ad affrontare la nebbia sottile di un linguaggio che per quanto ricco è sempre troppo o troppo poco.
Ecco perché raccontarlo, definire quei primi istanti di innamoramento, risulta possibile solo attraverso sospiri speranzosi, sorrisi interminabili e lunghe attese.
Le parole in questo caso vengono a mancare, bisognerebbe inventarne di nuove, ma comunque non sarebbero all’altezza di un unico avanzo di quell’estasi trascorsa.
Certe emozioni devono rimanere sulle labbra in silenzio come il bacio di chi le ha chiuse, devono restare leggere nell’incantesimo dei ricordi, devono rimanere nella “amorosa quiete delle tue braccia” come diceva una bella poesia musicata da Duparc.
E nel mezzo di quell’abbraccio ascoltare il cuore che batte, sempre più forte , come a volerti dire “Presta attenzione”, e forse quando fa così bisognerebbe sempre prestare un po’ più di attenzione.
Perché la vita è fatta di istanti, che a volte restano e a volte passano veloci come l’Estate, ma che racchiudono l’intero senso di un’esistenza.
Mi ritorna in mente la più bella scena d’amore mai scritta , quella scritta da Kafka nel terzo capitolo del Castello: il momento d’amore tra K. e Frieda.
E qui ve ne riconsegno un pezzo perché possiate ritornare a sospirare:

Là passarono ore, ore di fiati comuni, di palpiti comuni, ore durante le quali K. aveva costantemente la sensazione di smarrirsi, o di trovarsi più lontano in un mondo estraneo di qualunque essere prima di lui, un mondo estraneo in cui l’aria medesima non aveva alcun elemento dell’aria natìa, in cui si doveva soffocare di estraneità e non si poteva far altro, in mezzo a seduzioni insensate, se non continuare ad andare, se non continuare a smarrirsi.

Chi ha letto il libro sa che forse per K. l’amore non c’entra,la più bella scena d’amore mai scritta in realtà non parla d’amore, eppure per un istante, con la solitudine che striscia viscida tra le caviglie, Frieda diventa l’intero mondo di K.
Forse non basta questo per dirsi innamorati?

Ecce bombo: Innamoramento – Tratto da Ecce bombo, 1978 – Regia di Nanni Moretti.


– Top image credits: Annalisa Grassano


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