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Art Vibes | November 14, 2018

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Invitation to a Disaster - Stazione#15

Invitation to a Disaster – stazione#15

| On 08, Nov 2018

L’arte oltre il luogo che la ospita: un progetto itinerante internazionale dal profondo carattere sinestetico.

di Redazione Art Vibes


Picture: INVITATION TO A DISASTER – Matteo Montani, Piccolo paesaggio in cerca di grazia, courtesy: Le Stazioni Contemporary Art.


In un percorso che si snoda ammantato da una misteriosa oscurità e attraverso una serie di stretti varchi che sostituiscono le consuete porte, quasi delle ferite sui muri, emergono come delle vere e proprie epifanie le opere di due artisti.

Una civile abitazione si trasforma non in un domestico luogo espositivo come avviene nell’ormai consolidata formula dell’home gallery ma in un percorso iniziatico per lo spettatore che con continuo stupore e, forse per alcuni, senso di oppressione sperimenta la rigenerante bellezza della luce che proviene dalle tele di Matteo Montani o dai riverberi dei monitor dei video di Antonio Trimani.

Questo è l’allestimento site-specific di Invitation to a Disaster (stazione#15), progetto artistico alternativo a cura di Le Stazioni Contemporary Art, di Carlo Cinque, che ha luogo fino al 31 dicembre 2018 presso un appartamento milanese posto all’ottavo piano di via Melchiorre Gioia 135. Dopo il tramonto, previa prenotazione, è possibile visitare la mostra.

 

INVITATION TO A DISASTER - Matteo Montani, Piccolo paesaggio in cerca di grazia. Antonio Trimani Ferita 0072, courtesy: Le Stazioni Contemporary Art
INVITATION TO A DISASTER – Matteo Montani, Piccolo paesaggio in cerca di grazia. Antonio Trimani Ferita 0072, courtesy: Le Stazioni Contemporary Art

L’appartamento si presenta come un luogo veramente ferito e mostra concretamente questo suo carattere durante la visita che prevede al termine del suo percorso la realizzazione live di un “vanishing painting” di Matteo Montani.

Marco Bazzini osserva che “quelli che all’inizio e fuori di ogni metafora si presentano come dei tagli, traumi, sfregi si trasformano in una proficua dialettica tra l’offesa e la cura, il buio e la luce, l’interno e l’esterno, la grotta e il cielo stellato. E quest’ultimo sarà ritrovato al termine dei diversi passaggi che stanza dopo stanza, sfondamento dopo sfondamento in una ripetuta allusione alla rinascita, conduce a quel riveder le stelle di dantesca memoria.

L’appartamento nel suo essere spoglio e offeso non è una spietata scenografia ma un diverso ambiente in cui far irradiare in maniera diversa le opere dei due artisti, un modo per ricercare una corale opera totale dall’indubbio carattere sinestetico”.

Marco Tonelli aggiunge a proposito dei due artisti: “un dialogo di lunga data quello tra Montani e Trimani, che a tratti sembra sovrapporsi in uno spazio in cui i trascoloranti paesaggi pittorici dell’uno sono evocati e rievocano quelli fantasmatici e digitali dell’altro. Un percorso dentro un nudo appartamento che si apre in fratture, spacchi, ferite, fenditure irregolari che si riflettono nelle opere, che le opere riflettono.

Difficile non uscirne toccati, soprattutto dopo esser saliti ed aver visto la statua di Montani incantata dalla stella sonora di Trimani. Difficile rientrare nella normalità del traffico e del caos della strada. Difficile entrare ed uscire senza riportare qualche frattura sulla pelle sensibile, per chi sa mettersi in ascolto“.

 

INVITATION TO A DISASTER - Matteo Montani, Terrestre, Antonio Trimani, Stella Sonora, courtesy Le Stazioni Contemporary Art
INVITATION TO A DISASTER – Matteo Montani, Terrestre, Antonio Trimani, Stella Sonora, courtesy Le Stazioni Contemporary Art

A gennaio la mostra non avrà una fine ma un nuovo inizio che ribalterà il suo concetto, per restare fedele all’origine. Con un nuovo allestimento site specific saranno sempre Trimani e Montani ad affacciarsi oltre il disastro e le ferite. Alla ricerca di ARIA, intesa come apertura, respiro, luogo architettonico aperto.

 

Matteo Montani + Antonio Trimani

Matteo Montani (Roma, 1972) è uno tra i più noti esponenti della nuova pittura italiana e da sempre associa a questa l’idea di soglia, di passaggio. Per lui il dipingere è la creazione di uno spazio reale in cui il segno convive con una manifestazione di luce.


Antonio Trimani (Cosenza, 1969) protagonista della scena video nazionale indaga l’idea di spazio e tempo attraverso la ripresa di paesaggi come testimonianza dell’esserci e come proiezione di un attraversamento dello sguardo attraverso un confine, una ferita.


 

INVITATION TO A DISASTER - Matteo Montani Linea di Massima, Antonio Trimani, Risveglio a Milano, courtesy Le Stazioni Contemporary Art.
INVITATION TO A DISASTER – Matteo Montani Linea di Massima, Antonio Trimani, Risveglio a Milano, courtesy Le Stazioni Contemporary Art.

INVITATION TO A DISASTER - Trimani e Montani, Senza Limiti e Mai salvo ancora salvo, courtesy: Le Stazioni Contemporary Art
INVITATION TO A DISASTER – Trimani e Montani, Senza Limiti e Mai salvo ancora salvo, courtesy: Le Stazioni Contemporary Art

INVITATION TO A DISASTER - Matteo Montani, Linea di Massima - Canto Urgente, courtesy: Le Stazioni Contemporary Art
INVITATION TO A DISASTER – Matteo Montani, Linea di Massima – Canto Urgente, courtesy: Le Stazioni Contemporary Art.

– via: Art Vibes submission – photo courtesy: Le Stazioni Contemporary Art


Exhibition info: Invitation to a Disaster – stazione#15

When: 27 settembre – 31 dicembre 2018.
Where: via Melchiorre Gioia 135, Milano.


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